Laurea Magistrale in Scienze e tecnologie agrarie

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea Magistrale
Anno Accademico 2017/2018
Ordinamento D.M. 270
Codice 9235
Classe di corso LM-69 - SCIENZE E TECNOLOGIE AGRARIE
Anni Attivi I
Modalità di erogazione della didattica Convenzionale
Tipo di accesso Corso a libero accesso con verifica dell'adeguatezza della personale preparazione
Curricula

percorsi possibili: MEDICINA DELLEPIANTE, PRODUZIONI E BIOTECNOLOGIE VEGETALI, TECNICO-ECONOMICO E GESTIONALE

Sede didattica Bologna
Coordinatore del corso Giorgio Prosdocimi Gianquinto
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Italiano

Requisiti di accesso e verifica delle conoscenze/preparazione

Per frequentare proficuamente il corso di Laurea Magistrale in Scienze e Tecnologie Agrarie è utile avere acquisito le conoscenze proprie del corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie e Forestali delle classi L-25 (DM 270/04) e 20 (DM 509/99).

Requisiti curriculari
Per essere ammessi al corso di studio occorre essere in possesso di un titolo di laurea conseguito nelle classi L-25, L-26, L-2, L-13, L-32, L-38 (DM 270/04) e delle classi di laurea dei previgenti ordinamenti 20, 1, 12, 27 e 40 (DM 509/99), ovvero di altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo, o del diploma universitario di durata triennale.

Verifica dell’adeguatezza della personale preparazione
L’ammissione al corso di laurea magistrale è subordinata al superamento di una verifica dell'adeguatezza della personale preparazione che avverrà secondo le modalità definite nel punto "Modalità di ammissione".
Verrà, altresì, verificato il possesso di adeguate competenze linguistiche nella lingua inglese di livello (almeno) B1.

Maggiori dettagli nel Regolamento del Corso di Studio

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

Il Corso di laurea magistrale in "Scienze e Tecnologie Agrarie" forma professionisti specializzati nella gestione sostenibile e ottimizzazione di sistemi produttivi erbacei ed arborei, alla luce delle emergenti opportunità di mercato e del ruolo più centrale e strategico dell'agricoltura nel contesto sociale; forma professionisti nella difesa delle piante; forma professionisti negli aspetti tecnico-economici e gestionali che guidano l'operatività dell'impresa ed estimativi. Ci si inserisce in un contesto di forze trainanti quali i cambiamenti delle istituzioni agricole, la liberalizzazione dei mercati, la politica agricola comunitaria e internazionale, la consapevolezza ambientale e le tecnologie innovative, comprese le biotecnologie, che si evolvono continuamente.
Il corso si compone di un primo anno in comune e di tre curricula nel secondo anno.
Il primo anno approfondisce e consolida la formazione di base su temi di economia dell'impresa agraria, meccanizzazione agricola, agronomia, nutrizione delle piante, miglioramento genetico e difesa delle colture.
Il percorso didattico permette allo studente di acquisire elementi per: interpretare il comportamento dell'imprenditore e per supportarne le scelte economiche; scegliere e utilizzare in modo corretto le macchine, tradizionali e innovative, per le colture; applicare le tecniche agronomiche per la salvaguardia ambientale del territorio e per gestire la flora spontanea nelle aree agricole e non agricole; misurare le principali variabili fisiche del terreno e quantificare i principali termini del bilancio idrico delle colture; interpretare i principali processi di tipo chimico, biochimico e microbiologico della rizosfera che presiedono all'assorbimento degli elementi nutritivi dal suolo; riconoscere le principali sintomatologie di malattia e adottare tecniche idonee di difesa; conoscere e applicare le principali metodologie selettive e di miglioramento genetico delle piante erbacee; comprendere gli aspetti fisici, fisiologici, sanitari, genetici e normativi della qualità delle sementi e le tecniche analitiche di laboratorio ad essi connesse.
Sulla base della preparazione acquisita durante il primo anno del Corso, lo studente può approfondire e qualificarsi su alcuni dei settori sopra elencati scegliendo uno dei tre curricula.
Il primo percorso consente di approfondire: la preparazione scientifica relativa alla fisiologia delle colture erbacee e degli alberi da frutto, con particolare riferimento alle relazioni esistenti tra qualità della produzione, fattori ambientali, gestione agronomica e stress; la conoscenza dei metodi tradizionali e innovativi per la determinazione delle caratteristiche qualitative dei prodotti; le principali applicazioni della genomica nello studio e valorizzazione della diversità genetica; la conoscenza sui benefici e rischi derivanti dalla coltivazione ed uso di OGM vegetali; le tecniche innovative di produzione delle principali colture vegetali agrarie per poter operare le opportune scelte di gestione, nelle diverse condizioni pedoclimatiche e in relazione a specifici obiettivi produttivi e di processo.
Il secondo percorso consente di approfondire: le conoscenze sulle dinamiche tra insetti dannosi e utili, per impostare protocolli di difesa integrata e biologica dagli insetti; le più recenti acquisizioni di gestione del paesaggio agrario, nell'ottica della conservazione e implementazione della biodiversità e per la valorizzazione dei limitatori naturali degli artropodi dannosi; le conoscenze sui segnali degli agenti biotici e abiotici di malattia e dei principali fattori di virulenza degli agenti di malattie infettive, nonché dei meccanismi che sono alla base della diffusione epidemica dei patogeni; le tecnologie innovative nella diagnosi e nelle strategie di difesa sostenibili della produzione vegetale agraria, nella conservazione e nei trattamenti post-raccolta dei prodotti.
Il terzo percorso consente di approfondire: la materia estimativa applicata in ambito rurale, agroindustriale e ambientale per stime e perizie di beni, progetti e investimenti, anche attraverso la consultazione del catasto; le conoscenze riguardanti la misurazione del territorio rurale con strumenti topografici ; i principi basilari dell’organizzazione aziendale finalizzata all’analisi delle performance economiche e di mercato delle imprese agroindustriali; i criteri decisionali e di gestione delle risorse per la pianificazione strategica aziendale; la conoscenza delle fasi di costruzione del valore lungo una filiera e le possibilità di intervento; le relazioni tra divisioni di un’impresa, nodi di un network produttivo e/o operatori di una filiera in chiave di competitività e disamina di criticità/elementi di funzionamento; la conoscenza del quadro politico di riferimento per il settore agroindustriale a livello internazionale.

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE (KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)

Il laureato magistrale conosce e comprende gli aspetti teorico pratici relativi:
- alla produzione vegetale agraria, attraverso un approccio multidisciplinare sull’ecofisiologia delle piante coltivate, sui diversi sistemi colturali e processi di produzione e sul miglioramento genetico e varietale, nell’ottica della proficua utilizzazione degli input produttivi
- ai sistemi di protezione delle colture, attraverso un approccio multidisciplinare sulle problematiche legate alla difesa delle piante coltivate
- alla pianificazione, alle strategie di impresa e alla valorizzazione delle produzioni e dell’attività agricola.
Le conoscenze e capacità di comprensione sono conseguite tramite la partecipazione alle lezioni frontali, esercitazioni, laboratori, seminari, lo studio personale guidato e lo studio indipendente ed individuale.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso esami orali e scritti, test ed esposizioni orali guidate dal docente.


CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE (APPLYING KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)

Il laureato magistrale è in grado di:
- organizzare e gestire sistemi colturali in contesti ambientali differenti, con particolare attenzione alla sostenibilità e alla qualità delle produzioni;
- approntare ed eseguire piani di difesa e sistemi di lotta integrata e biologica per le specie vegetali di interesse agrario in contesti ambientali differenti, con particolare attenzione alla sostenibilità e alla qualità delle produzioni;
- approntare ed eseguire strategie di sviluppo e di investimento aziendali e di mettere in atto metodologie operative innovative;
- è in grado di curare il necessario trasferimento tecnologico alle imprese.
Il raggiungimento delle capacità di applicare conoscenza e comprensione avviene tramite la riflessione critica sui testi proposti per lo studio individuale, sollecitata dalle attività in aula.
Inoltre, avviene tramite lo studio di casi di ricerca e di applicazione illustrati dai docenti, lo svolgimento di esercitazioni e pratiche di laboratorio, informatiche o in campo, ricerca bibliografica e sul campo, lo svolgimento di progetti individuali e/o di gruppo, oltre che in occasione della preparazione della prova finale di tesi.
La verifica del raggiungimento delle capacità di applicare conoscenza e comprensione avviene tramite , esami scritti, orali, relazioni, esercitazioni, attività di problem solving che prevedono lo svolgimento di specifici compiti in cui lo studente dimostra la padronanza di strumenti, metodologie e autonomia critica.


AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)

Il laureato magistrale:
- è in grado di valutare in autonomia, con senso critico e responsabile, le varie problematiche e gli aspetti connessi alla sua attività professionale, esprimendo valutazioni e giudizi che sono frutto di un approccio razionale
- è capace di valutare in autonomia, con senso critico e responsabile, l'efficacia e la qualità dei risultati ottenuti, grazie all'adeguato utilizzo di strumenti e di tecniche operative basate su dati oggettivi, supportati da competenze informatiche e statistiche.
L'autonomia di giudizio è sviluppata tramite esercitazioni, laboratori, seminari e con la preparazione di elaborati e della tesi finale. La tesi di laurea rappresenta, in particolare, il momento cruciale per acquisire un elevato grado di autonomia e consapevolezza critica, in quanto lo studente deve dimostrare di aver acquisito capacità progettuale e di lavoro autonomo, anche con l'impiego di tecnologie e strumenti innovativi e avanzati.
La verifica dell'acquisizione dell'autonomia di giudizio avviene tramite la valutazione degli insegnamenti del piano di studio e della prova finale.



ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)

Il laureato magistrale:
- è in grado di trasferire i risultati ottenuti dalle proprie attività di studio utilizzando report cartacei o informatizzati, cartografie ed elaborati di dati statistici e di comunicare i contenuti del proprio lavoro attraverso la predisposizione di presentazioni informatizzate e/o la redazione di rapporti sintetici, con finalità scientifiche o di divulgazione anche in lingua inglese
- è in grado di comunicare con altre figure professionali e di divulgare le sue conoscenze a esperti oppure non esperti del settore, utilizzando un linguaggio adeguato e strumenti didattici idonei.
Le abilità comunicative scritte ed orali sono particolarmente sviluppate in occasione di laboratori, seminari, esercitazioni, o altre attività formative che prevedono anche la preparazione di relazioni e documenti scritti e l'esposizione orale dei medesimi.
L'acquisizione e la valutazione/ verifica del conseguimento delle abilità comunicative sopraelencate sono previste durante gli esami di verifica delle attività formative e tramite la redazione della prova finale di tesi e la sua discussione.


CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)

Il laureato magistrale:
- è in grado di mantenersi aggiornato su metodi, tecniche, strumenti e normative inerenti la professione consultando opportune pubblicazioni, documenti e banche dati;
- è in grado di consultare fonti normative o reperire informazioni, in autonomia, circa l'introduzione di nuove tecnologie di settore, metodologie di ricerca e di monitoraggio.
Le capacità di apprendimento sono conseguite durante tutto il percorso di studio, con particolare riguardo allo studio individuale previsto, alla preparazione di progetti individuali assegnati ed alla prova finale di tesi. La capacità di apprendimento viene valutata attraverso forme di verifica continua durante le attività formative e durante lo svolgimento dell'attività relativa alla redazione della tesi di laurea.

Insegnamenti

Gli insegnamenti sono articolati a seconda del curriculum scelto

Curricula dettagliati

percorsi possibili: MEDICINA DELLEPIANTE, PRODUZIONI E BIOTECNOLOGIE VEGETALI, TECNICO-ECONOMICO E GESTIONALE

Attività tirocinio

E' previsto un tirocinio (facoltativo)come attività a libera scelta.

Prova finale

La prova finale per il conseguimento della laurea magistrale consiste nella redazione e nella discussione pubblica di una tesi scritta elaborata in modo originale dallo studente su un argomento coerente con gli obiettivi del corso di studio, sotto la guida di un relatore.

La prova finale può essere collegata a un progetto o a un’attività di tirocinio.

La dissertazione deve dimostrare la padronanza degli argomenti, capacità critica, l'attitudine a operare in modo autonomo e una capacità di comunicazione di buon livello.

Maggiori dettagli nel Regolamento del Corso di Studio

Accesso a ulteriori studi

Dà accesso agli studi di terzo ciclo (Dottorato di ricerca e Scuola dispecializzazione) e master universitario di secondo livello.

Sbocchi occupazionali

PROFILO PROFESSIONALE:
Esperto in produzione vegetale e nella gestione della qualità dei prodotti agricoli

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
L'Esperto in produzione vegetale e nella gestione della qualità dei prodotti agricoli:
- si occupa degli aspetti di gestione delle colture vegetali, con particolare riguardo ai sistemi più avanzati di agricoltura sostenibile e alle filiere produttive più efficienti;
- svolge consulenze su programmi di cooperazione internazionale allo sviluppo, in particolare, su aspetti che riguardano la produzione vegetale agraria e la gestione della qualità dei prodotti;
- collabora con organismi pubblici a livello locale, nazionale o internazionale per la formulazione, applicazione e aggiornamento delle normative specifiche del settore agro-ambientale, in particolare, su aspetti che riguardano la produzione vegetale e la gestione della qualità dei prodotti;
- collabora con imprese pubbliche o private, cooperative o consorzi operanti nel settore primario e agro-industriale, dove può dirigere e gestire aziende agricole;
- dirige e gestisce settori tecnici e commerciali, di ricerca e sviluppo di società operanti nel settore primario e agro-industriale;
- opera in organismi finalizzati al controllo e alla certificazione degli aspetti qualitativi dei prodotti agricoli;
- svolge attività di ricerca presso Enti pubblici (Università, CREA, CNR, etc.), istituti di ricerca e imprese private.


COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Per svolgere le funzioni sopra descritte l’esperto in produzione vegetale e nella gestione della qualità dei prodotti agricoli possiede conoscenze e competenze relativamente a:
- fisiologia vegetale agraria, nutrizione delle piante e agronomia ambientale;
- sistemi colturali e tecnologie innovative per l'incremento della sostenibilità economico-ambientale e della qualità della produzione agraria;
- applicazioni per il razionale utilizzo delle risorse naturali in agricoltura;
- prevenzione e cura delle avversità delle piante;
- metodologie tradizionali e innovative finalizzate all’incremento quanti-qualitativo delle produzioni e all'ottenimento di nuove varietà tolleranti o resistenti a stress biotici e abiotici;
- controlli qualitativi e gestione dei processi di conservazione, lavorazione e distribuzione dei prodotti vegetali e produzioni derivate dalla loro trasformazione;
- pianificazione dei cicli produttivi e delle attività economiche nelle aziende agrarie;
- predisposizione e attuazione di piani di sviluppo aziendali.
Oltre a capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo, sono richieste adeguate competenze trasversali di tipo linguistico, comunicativo-relazionale, organizzativo-gestionale e di programmazione, in accordo con il livello di autonomia e responsabilità assegnato, con le modalità organizzative e di lavoro adottate e con i principali interlocutori (colleghi, altri professionisti e clienti pubblici e/o privati).


SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
- Aziende di produzione e di commercializzazione del settore primario e agroindustriale.
- Imprese produttrici di materiali, macchine e impianti per l'agricoltura.
- Imprese che operano nella conservazione, trasformazione e/o distribuzione di prodotti agricoli.
- Aziende vivaistiche.
- Imprese del settore sementiero, biotecnologico, microbiologico e agrochimico.
- Bioraffinerie.
- Aziende di servizi, pubbliche e private, che svolgono attività di consulenza/supporto allo sviluppo di sistemi agricoli innovativi e sostenibili.
- Associazione produttori.
- Laboratori che svolgono servizi di analisi fisiche, chimiche, biologiche, microbiologiche e biotecnologiche legate alla diagnostica in campo alimentare, ambientale, e forense.
- Imprese assicurative operanti nel campo agricolo e nel settore della difesa dalla grandine e dagli eventi climatici avversi.
- Enti pubblici (Ministeri, Assessorati regionali, Associazioni professionali di categoria, Servizi fitosanitari regionali).
- Organismi nazionali e internazionali governativi e non governativi che operano nel settore agricolo per programmi di aiuti a paesi in via di transizione e di sviluppo (FAO; WFP; WORLD BANK, ecc.).
- Organismi preposti al controllo dei processi produttivi, alla qualità e alla valorizzazione dei prodotti.
- Ilaureato magistrale in Scienze e Tecnologie Agrarie può sostenere gli esami di Stato e accedere alla Sezione A dell'Albo dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali.
- I laureati che avranno crediti in numero sufficiente in opportuni gruppi di settori potranno come previsto dalla legislazione vigente partecipare alle prove di ammissione per i percorsi di formazione per l’insegnamento secondario.
Può essere necessaria una maggiore specializzazione e capacità di approfondimento in uno o più settori di professionalizzazione.
L'accesso al pubblico impiego avviene tramite procedura concorsuale.
L'accesso ad organismi anche internazionali può essere regolato da specifiche procedure.



PROFILO PROFESSIONALE:
Esperto in protezione delle piante e dei prodotti agricoli di origine vegetale

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
L'Esperto in protezione delle piante e dei prodotti agricoli di origine vegetale può dedicarsi all’attività di imprenditore, libero professionista, consulente, ricercatore e tecnico nel settore primario e agro-industriale. Questa figura professionale:
- pianifica e gestisce la protezione delle colture e dei prodotti vegetali anche mediante l’impiego di metodologie innovative, capaci di garantire la sicurezza dell’ambiente, degli operatori e dei consumatori;
- collabora con organismi pubblici a livello locale, nazionale o internazionale per la formulazione, applicazione e aggiornamento delle normative specifiche del settore agro-ambientale, in particolare, su aspetti che riguardano la protezione delle piante e dei prodotti agricoli di origine vegetale ;
- sovraintende e verifica la corretta implementazione delle politiche comunitarie e delle normative ambientali nelle aziende;
- verifica l'applicazione delle direttive fitosanitarie, effettua controlli fitosanitari e di vigilanza;
- si occupa di diagnostica fitopatologica e svolge consulenze sull’uso dei prodotti fitosanitari;
- dirige e gestisce settori tecnici e commerciali, di ricerca e sviluppo di società che operano nel settore primario e agro-industriale e, in particolare, nel settore della difesa della produzione vegetale;
- opera in organismi finalizzati al controllo e alla certificazione degli aspetti igienico-sanitari dei prodotti agricoli;
- svolge attività di ricerca presso Enti pubblici (Università, CREA, CNR, etc.), istituti di ricerca e imprese private.


COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Per svolgere le funzioni sopra descritte l’esperto in protezione delle piante e dei prodotti agricoli di origine vegetale possiede conoscenze e competenze relativamente a:
- applicazioni per la salvaguardia ambientale, la sostenibilità e il razionale utilizzo delle risorse naturali in agricoltura;
- metodologie di miglioramento genetico per l’ottenimento di nuove varietà tolleranti o resistenti a stress biotici e abiotici;
- metodologie tradizionali e innovative per la diagnosi di alterazioni biotiche e abiotiche;
- attuazione di programmi di protezione integrata e biologica delle colture e dei prodotti a livello territoriale o aziendale finalizzati al rispetto dell’ambiente e della salute degli operatori e dei consumatori;
- programmi di certificazione fitosanitaria e di lotta obbligatoria;
- biodiversità funzionale in agricoltura;
- controlli su qualità e salubrità dei prodotti;
- pianificazione e applicazione di buone pratiche agricole in armonia con le attività economiche e i piani di sviluppo delle aziende agrarie.
Oltre a capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo, sono richieste adeguate competenze trasversali di tipo linguistico, comunicativo-relazionale, organizzativo-gestionale e di programmazione, in accordo con il livello di autonomia e responsabilità assegnato, con le modalità organizzative e di lavoro adottate e con i principali interlocutori (colleghi, altri professionisti e clienti pubblici e/o privati).


SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
- Imprese che operano nella filiera di produzione, conservazione e commercializzazione di prodotti di origine vegetale.
- Aziende di servizi, pubbliche e private, che svolgono attività di consulenza/supporto allo sviluppo di sistemi agricoli innovativi e sostenibili.
- Produttori e distributori di mezzi tecnici (fitofarmaci), macchine e impianti.
- Aziende che operano nella logistica e nella Grande Distribuzione Organizzata (GDO)
- Aziende vivaistiche.
- Associazione di produttori.
- Laboratori diagnostici e Centri di saggio per prove ufficiali per la registrazione di prodotti fitosanitari.
- Enti pubblici (Ministeri, Assessorati regionali, Associazioni professionali di categoria, Servizi fitosanitari nazionali e regionali, Servizio Nazionale di Certificazione, Servizi Tecnici delle Amministrazioni Locali e Territoriali, Agenzie per l’ambiente, Associazioni di tutela delle produzioni, Organismi di certificazione delle produzioni agricole).
- Organismi nazionali e internazionali governativi e non governativi che operano nel settore agricolo per programmi di aiuti a paesi in via di transizione e di sviluppo (FAO; WFP; WORLD BANK, ecc.).
- Organismi preposti al controllo dei processi produttivi, alla qualità e alla valorizzazione dei prodotti e all’applicazione delle direttive fitosanitarie.
- Il laureato magistrale in Scienze e Tecnologie Agrarie può sostenere gli esami di Stato e accedere alla Sezione A dell'Albo dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali.
- I laureati che avranno crediti in numero sufficiente in opportuni gruppi di settori potranno come previsto dalla legislazione vigente partecipare alle prove di ammissione per i percorsi di formazione per l’insegnamento secondario.
Può essere necessaria una maggiore specializzazione e capacità di approfondimento in uno o più settori di professionalizzazione.
L'accesso al pubblico impiego avviene tramite procedura concorsuale.
L'accesso ad organismi anche internazionali può essere regolato da specifiche procedure.



PROFILO PROFESSIONALE:
Esperto nella gestione tecnico-economica di imprese del settore primario e agro-industriale

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
L'Esperto nella gestione tecnico-economica di imprese del settore primario e agro-industriale:
- collabora con imprese pubbliche o private, cooperative o consorzi operanti nel settore, dove può dirigere e gestire aziende agroindustriali;
- pianifica e organizza le attività della produzione, della trasformazione, della vendita/fornitura di beni e servizi;
- gestisce i rapporti con enti e soggetti esterni in imprese agroindustriali;
- promuove, valuta ed orienta le strategie aziendali rivolte alle innovazioni di prodotto, di processo e di organizzazione;
- fornisce consulenza a soggetti pubblici e privati elaborando stime e perizie a fini di transazioni di compravendita, valutazioni di investimenti e ad altre procedure di trasferimento di diritti reali in ambito rurale e agroindustriale;
- si occupa di tutti gli aspetti legati al management nel settore agroindustriale, comprese le misure politiche e la normativa comunitaria;
- pianifica e gestisce progetti internazionali e di cooperazione allo sviluppo del settore agricolo;
- dirige e gestisce le aree strategiche tecniche e commerciali di società operanti nel settore agroindustriale;
- collabora ad attività di ricerca presso Enti pubblici (Università, CREA, CNR, etc.), istituti di ricerca e imprese private.


COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Per svolgere le funzioni sopra descritte l’ esperto nella gestione tecnico-economica di imprese del settore primario e agro-industriale possiede conoscenze e competenze relativamente a:
- pianificazione dei cicli produttivi e delle attività economiche nelle aziende agroindustriali;
- sistemi colturali e tecnologie innovative per l’incremento della sostenibilità economico-ambientale delle produzioni;
- amministrazione delle imprese agroindustriali di diversa natura (bilanci aziendali e relativi indici);
- direzione e management delle imprese agroindustriali a differente ragione sociale (analisi strategica per le decisioni, gestione delle risorse, il processo di pianificazione aziendale);
- studio dei mercati internazionali, linee di comportamento e relazioni tra i soggetti della filiera, valorizzazione delle produzioni (value-chain analysis);
- politiche regionali, nazionali e comunitarie nel settore agroindustriale;
- criteri, metodi, strumenti e standard di valutazione dei beni di interesse economico e dei progetti in ambito rurale, ambientale e agroindustriale;
- normative di riferimento e aspetti procedurali per l’estimo rurale e agroindustriale (catasto, compravendita, espropriazioni per pubblica utilità, danni e altro);
- studio, predisposizione e valutazioni di fattibilità di piani di sviluppo e di investimento aziendali.
Oltre a capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo, sono richieste adeguate competenze trasversali di tipo linguistico, comunicativo-relazionale, organizzativo-gestionale e di programmazione, in accordo con il livello di autonomia e responsabilità assegnato, con le modalità organizzative e di lavoro adottate e con i principali interlocutori (colleghi, altri professionisti e clienti pubblici e/o privati).


SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
- Aziende di produzione di beni primari, semiliavorati e/o finiti e di commercializzazione nel settore agroindustriale.
- Imprese produttrici di materiali, macchine e impianti per l'agricoltura.
- Imprese che operano nella conservazione, trasformazione e/o distribuzione di prodotti agricoli e nell’agribusiness.
- Organizzazioni dei produttori (es. O.P.) e loro associazioni (es. AOP).
- Organismi interprofessionali.
- Imprese assicurative e bancarie operanti nel campo agricolo e nel settore della difesa e nel settore multirischi.
- Imprese di servizi, pubbliche e private, che svolgono attività libero-professionale di consulenza/supporto nel settore agrario e agro-industriale.
- Enti pubblici (Ministeri, Assessorati regionali, Associazioni professionali di categoria, Servizi Tecnici delle Amministrazioni Locali e Territoriali).
- Organismi e istituzioni nazionali e internazionali impegnate nel campo tecnico –economico a fini di studio, sviluppo, armonizzazione e miglioramento dell'attività produttiva e commerciale nel settore agricolo e agroindustriale (FAO, WFP, WB, WTO, ecc.);
- Organismi preposti al controllo e alla certificazione dei processi produttivi, alla qualità e alla valorizzazione dei prodotti e della filiera produttiva.
- Il laureato magistrale in Scienze e Tecnologie Agrarie può sostenere gli esami di Stato e accedere alla Sezione A dell'Albo dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali.
- I laureati che avranno crediti in numero sufficiente in opportuni gruppi di settori potranno come previsto dalla legislazione vigente partecipare alle prove di ammissione per i percorsi di formazione per l’insegnamento secondario.
Può essere necessaria una maggiore specializzazione e capacità di approfondimento in uno o più settori di professionalizzazione.
L'accesso al pubblico impiego avviene tramite procedura concorsuale.
L'accesso ad organismi anche internazionali può essere regolato da specifiche procedure.



Parere delle parti sociali

Per visionare le consultazioni con le parti sociali che il Corso di Studio ha effettuato dall' a.a. di prima istituzione sino ad oggi, si rimanda alla lettura dei rispettivi quadri nelle schede complete SUA-CdS, pubblicate sul sito Universitaly ( http://www.universitaly.it/)