Laurea in Tecnologie alimentari

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea
Anno Accademico 2017/2018
Ordinamento D.M. 270
Codice 8528
Classe di corso L-26 - SCIENZE E TECNOLOGIE AGRO-ALIMENTARI
Anni Attivi I,II,III
Modalità di erogazione della didattica Convenzionale
Tipo di accesso Numero chiuso
Sede didattica Cesena
Coordinatore del corso Maria Caboni
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Italiano

Requisiti di accesso e verifica delle conoscenze/preparazione

Requisiti per l'accesso al corso
Per accedere al Corso di laurea in "Tecnologie Alimentari" è necessario possedere è necessario il possesso di Diploma di scuola media superiore di durata quinquennale o altro titolo equipollente; Il corso di laurea adotta un numero programmato di studenti in relazione alle risorse disponibili. Il numero di studenti iscrivibili e le modalità di svolgimento della selezione saranno resi pubblici ogni anno con il relativo bando di concorso. Le conoscenze e le competenze richieste per l’accesso sono positivamente verificate con il raggiungimento, nella prova per l’ammissione al corso di laurea a numero programmato, della votazione minima indicata dal bando di concorso.
Tutti gli studenti devono sostenere una prova di verifica delle conoscenze richieste per l'accesso che avverrà contestualmente alla prova di selezione per l'accesso al numero programmato. La prova per la verifica delle conoscenze richieste per l'accesso al Corso di Studio si intende superata qualora lo studente ottenga un punteggio pari o superiore ad un minimo fissato dal bando di concorso.
Obblighi formativi aggiuntivi e loro verifica
L'esito negativo della prova di verifica delle conoscenze comporta l'attribuzione di un obbligo formativo aggiuntivo (OFA) consistente nella frequenza del corso di allineamento di matematica o di altre attività eventualmente attivate allo scopo. Tale OFA dovrà essere soddisfatto nel primo anno di corso e comunque entro i termini stabiliti dall'Ateneo.
Il mancato assolvimento dell'obbligo entro l'anno accademico di immatricolazione, comporta la ripetizione dell'iscrizione al medesimo anno di corso. Gli studenti già in possesso di un titolo di laurea o di diploma universitario, o coloro che si iscrivono al corso di laurea a numero programmato a seguito di passaggio da altro corso di studio dell'Università di Bologna o trasferimento da altro Ateneo, dovranno comunque partecipare alla prova di ammissione seguendo le regole indicate precedentemente.

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

Il Corso di studio si propone di formare un laureato in grado operare come tecnico dei processi e dei prodotti alimentari in aziende del comparto alimentare (produzione, distribuzione, imballaggio, ingredienti) laboratori pubblici o privati di controllo degli alimenti, settori tecnici e operativi delle p.a.
Obiettivo del corso è quello di fornire le conoscenze necessarie per la valutazione della qualità chimica, fisica, nutrizionale e sensoriale dei prodotti alimentari, la conduzione e la gestione di processi produttivi nel segno delle moderne norme procedurali in termini di qualità e sicurezza, dell'economia d'impresa e del marketing; le competenze per effettuare una scelta razionale dei processi e delle fasi di trasformazione più idonee per una moderna produzione alimentare e/o somministrazione degli alimenti.
In particolare si vuol sottolineare la forte connotazione interdisciplinare del Corso di Studio in modo tale da fornire le competenze adeguate per affrontare un comparto come quello alimentare spiccatamente multidisciplinare e dinamico nell'ottica del poter formare professionisti e tecnici in rado di muoversi in contesti fortemente innovativi e in prospettiva anche estremamente mutevoli.

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: DISCIPLINE DI BASE E DELLA PRODUZIONE PRIMARIA
Il laureato
• conosce e comprende le discipline scientifiche di base e acquisisce una buona preparazione nelle materie di base quali matematica, fisica, chimica;
• conosce l'uso del computer e come attraverso i mezzi informatici si possano affrontare le problematiche proprie della scienza degli alimenti;
• lo studente conosce le funzioni dei nutrienti, e il loro ruolo nell’organismo umano.
• conosce i sistemi produttivi più diffusi nell'allevamento delle specie avicole, il livello di integrazione fra i diversi settori del sistema produttivo, le relazioni fra le metodologie di allevamento e il benessere animale, le influenze esercitate dalla genetica, dall'alimentazione e dalle tecniche di allevamento sugli aspetti quali-quantitativi delle produzioni. E' in grado di applicare adeguate tecniche di valutazione della qualità dei prodotti in funzione della loro destinazione.
• lo studente possiede le conoscenze sulle colture alimentari nell'appropriato contesto produttivo e geografico. Conosce le principali colture erbacee alimentari, con particolare riguardo per i caratteri qualitativi e tecnologici ed i fattori che li determinano.
• lo studente acquista le conoscenze di base del ciclo vegeto-produttivo degli alberi da frutto, delle principali tecniche agronomiche di gestione ecocompatibile del frutteto. Particolare attenzione sarà posta alle conoscenze del frutto, alla sua composizione biochimica, alle caratteristiche qualitative sia come prodotto fresco che trasformato, ai metodi di valutazione della qualità delle principali specie frutticole (melo, pero, pesco, albicocco, ciliegio, susino e kiwi).


Le conoscenze e le capacità di comprensione sopraelencate sono conseguite tramite la partecipazione alle lezioni frontali, alle esercitazioni, ai seminari, allo studio personale guidato e allo studio indipendente/individuale previsti dalle attività formative programmate nel corso di studio. Il rigore logico delle lezioni di teoria, che richiedono necessariamente un personale approfondimento di studio e gli eventuali elaborati personali richiesti nell'ambito degli insegnamenti forniscono allo studente ulteriori mezzi per ampliare le proprie conoscenze e per affinare la propria capacità di comprensione.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso gli esami orali e scritti, test didattici ed esposizioni orali.

AREA DI APPRENDIMENTO: DISCIPLINE DI AMBITO ECONOMICO
Il laureato
• possiede le conoscenze di base relative alla domanda/offerta di beni economici e alle forme di mercato. E' in grado di rappresentare i problemi elementari connessi al governo ed alla gestione delle aziende; comprende in forma basilare le logiche sottese al funzionamento di un sistema di mercato;

• conosce le nozioni giuridiche fondamentali, specie per le fonti del diritto, e i principali istituti inerenti al diritto alimentare.

AREA DI APPRENDIMENTO: DISCIPLINE DI AMBITO TECNOLOGICO
Il laureato
• conosce il significato ed evoluzione del concetto di qualità, i criteri di gestione e le norme internazionali che si applicano nel settore alimentare e delle bevande
• possiede le conoscenze del funzionamento delle principali macchine ed impianti di base delle industrie alimentari ed è in grado di comprenderne il funzionamento
• comprende i fenomeni di trasporto e le operazioni unitarie della trasformazione degli alimenti come dimostrazione sia concettuale sia in condizioni di laboratorio (pratico);
• comprende le operazioni unitarie richieste per produrre un determinato tipo di prodotto alimentare e i principi che rendono un alimento sicuro per il consumo;
• conosce e comprende le discipline scientifiche riguardanti la trasformazione e conservazione dei prodotti alimentari anche attraverso l'utilizzo di casi di studio;

AREA DI APPRENDIMENTO: DISCIPLINE RELATIVE ALLA QUALITA’ E SICUREZZA DEGLI ALIMENTI
Il laureato
• conosce le caratteristiche a livello strutturale, fisiologico e metabolico delle varie specie microbiche;
• possiede le nozioni di epidemiologia delle malattie a trasmissione alimentare (MTA);acquisisce conoscenze sulla normativa nazionale ed europea in tema di sicurezza alimentare;
• conosce le principali correlazioni fra alimenti, loro composizione e loro tecnologia di ottenimento in relazione alla loro qualità. Lo scopo è mettere in condizioni lo studente di intervenire nella filiera di produzione per regolare la qualità desiderata dei prodotti alimentari di eventuale sua competenza futura,
• conosce le nozioni di base in merito alle proprietà ed alle funzioni dei macro e microcomponenti degli alimenti, alle principali modificazioni a loro carico durante le fasi di trasformazione e conservazione dei prodotti alimentari, ai fondamenti di analisi sensoriale ed analisi chimica degli alimenti;
• conosce i fattori chimici, fisici e biologici che influenzano sviluppo e sopravvivenza dei microrganismi patogeni, degradativi e utili di interesse alimentare. Tali conoscenze sono necessarie per comprendere ruolo dei microrganismi negli alimenti;
• possiede le conoscenze sui principali gruppi microbici responsabili dei processi fermentativi di interesse industriale;


CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: DISCIPLINE DI BASE E DELLA PRODUZIONE PRIMARIA
Il laureato
• è in grado di utilizzare mezzi informatici per la risoluzione dei problemi anche con applicazione di funzioni e/o metodi matematici e statistici;
• sa descrivere i fattori biochimici, chimici, fisici e biologici importanti per la sintesi e il metabolismo dei materiali alimentari e conosce in modo basilare i rischi per la salute di contaminanti chimici degli alimenti e definisce metodi appropriati per la riduzione del rischio;
• è in grado di applicare i principi della statistica di base nelle applicazioni della scienza degli alimenti nel controllo e nell'assicurazione della qualità dei prodotti alimentari;
• è in grado di disegnare, applicare e interpretare statisticamente validi metodi di valutazione sensoriale per la valutazione della qualità degli alimenti o la loro accettabilità da parte dei consumatori.
• è in grado di valutare la correttezza nutrizionale di un alimento.
• E' in grado di applicare adeguate tecniche di valutazione della qualità dei prodotti di origine animale e vegetale in funzione della loro destinazione.


AREA DI APPRENDIMENTO: DISCIPLINE DI AMBITO ECONOMICO
Il laureato
• E' in grado di rappresentare i problemi elementari connessi al governo ed alla gestione delle aziende.
• È in grado di operare nel rispetto e conoscenza delle normative vigenti ed è in grado di sviluppare capacità di apprendimento autonomo di ulteriori nozioni e, soprattutto di aggiornamento.

AREA DI APPRENDIMENTO: DISCIPLINE DI AMBITO TECNOLOGICO
Il laureato
• È in grado di conoscere e gestire i principali sistemi di qualità e certificazione delle produzioni alimentari
• è in grado di comprenderne il funzionamento delle principali macchine ed impianti di base delle industrie alimentari
• è in grado di conoscere le operazioni unitarie che sono state coinvolte nella produzione di alimenti e/o
• spiegare effetti delle operazioni unitarie delle tecnologie alimentari sulle caratteristiche dei prodotti esaminati.
• è in grado di affrontare in modo adeguato la gestione delle attrezzature e dei processi, del controllo di qualità nelle strategie aziendali e tutela del consumatore; è inoltre in grado di utilizzare un corretto linguaggio tecnico.
• è in grado di intervenire per il miglioramento e ottimizzazione di processo, controllo delle condizioni di conservazione nell'ottica del mantenimento qualitativo del prodotto

AREA DI APPRENDIMENTO: DISCIPLINE RELATIVE ALLA QUALITA’ E SICUREZZA DEGLI ALIMENTI
Il laureato
• in grado di fare associazioni con i pericoli responsabili di malattia per il consumatore e sia capace di predisporre lungo la filiera produttiva le procedure più idonee atte a prevenire i danni alla salute dei consumatori, sa valutare i pericoli di natura biologica e chimica connessi al consumo di prodotti di origine animale;
• è in grado di gestire ed ottimizzarne l'attività nei processi fermentativi per la trasformazione delle materie prime di interesse alimentare o prevenire l'insorgenza di tossinfezioni alimentari;
• è in grado di impostare corretti piani di autocontrollo nell'industria di lavorazione degli alimenti di origine animale e di riconoscere le principali alterazioni degli alimenti di origine animale;
• è in grado di utilizzare le tecniche di protezione integrata e valutare gli effetti delle alterazioni sulla qualità dei prodotti trasformati;
• è in grado di affrontare la valutazione della qualità di un prodotto alimentare, in relazione ai principali effetti delle fasi dell’intera filiera di produzione;
• è in grado di individuare e prevedere l’effetto della formulazione e dei processi tecnologici su qualità e sicurezza degli alimenti
• possiede le conoscenze sui principali gruppi microbici; responsabili dei processi fermentativi di interesse industriale.
• è in grado di gestire ed ottimizzare l’attività microbica nei processi biotecnologici per la trasformazione delle materie prime di interesse alimentare e prevenire l’insorgenza di tossinfezioni alimentari;


AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)

Il laureato sa valutare gli aspetti ingegneristici basilari dei macchinari alimentari; è in grado di selezionare le tecniche analitiche appropriate quando presentate con un problema pratico; comprende le logiche organizzative delle imprese ed è in grado di contribuire ai processi di decisione strategica ed operativa da esse operati; sa applicare e valutare i principali standard di gestione di processo-prodotto relativi al settore agroalimentare (UNI EN ISO, regolamenti CE, della GDO, ecc.) ed alla sicurezza degli alimenti (pacchetto igiene);sa utilizzare strumentazioni e mezzi informatici; è in grado di analizzare individualmente e in autonomia casi di studio; sa giudicare le condizioni operative e le necessità di intervento in determinato contesto sulla base della conoscenza della letteratura aggiornata; comprende le regolamentazioni governative richieste per la produzione e la vendita dei prodotti alimentari e sa valutare la prestazione di un processo e la conformità degli alimenti a specifiche e norme di legge; ha capacità di elaborare un'analisi dei rischi di un processo produttivo alimentare.
L'autonomia di giudizio viene sviluppata in particolare tramite le attività di esercitazioni in aula, i seminari organizzati, la preparazione di elaborati nell'ambito degli insegnamenti fondamentali e degli insegnamenti opzionali inseriti nel piano didattico del corso di studio, oltre che in occasione dell'attività di tirocinio e dell'attività assegnata dal docente relatore per la preparazione della prova finale.
La verifica dell'acquisizione dell'autonomia di giudizio avviene tramite la valutazione degli insegnamenti del piano di studio e la valutazione del grado di autonomia e capacità di lavorare, anche in gruppo, durante l'attività assegnata in preparazione del tirocinio e della prova finale.


ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)

Il laureato possiede la capacità di descrivere in modo semplice ma appropriato le principali proprietà fisiche degli alimenti a valutare sperimentalmente il loro valore; è in grado di comunicare in modo professionale con gli specialisti in ingegneria alimentare; è in grado di utilizzare adeguatamente una lingua straniera, a scelta tra inglese, francese, tedesco e spagnolo, nell'ambito di specifiche competenze per lo scambio di informazioni generali e per la lettura basilare di testi scientifici di autori stranieri; ha capacità di comunicare con i mezzi più moderni e efficaci informazioni, idee, problematiche e di prospettare soluzioni a interlocutori specialisti e non; è in grado di esprimere per iscritto e di discutere un argomento di proprio interesse su tematiche inerenti al corso di laurea, con sufficiente proprietà di linguaggio e capacità di sintesi, nei contesti lavorativi in cui è chiamato ad operare; è in grado di operare in situazioni di lavoro di gruppo, interagendo con varie tipologie di interlocutori (specialisti e non).
Le abilità comunicative scritte ed orali sono particolarmente sviluppate in occasione delle esercitazioni, dei seminari organizzati, nonché dalle attività formative in aula che prevedono la preparazione di relazioni e documenti scritti e l'esposizione orale dei medesimi. Nelle attività di esercitazioni e di seminari gli studenti sono incoraggiati ad intervenire pubblicamente per migliorare la propria capacità di descrivere in modo chiaro e comprensibile eventuali dubbi e/o richieste di chiarimento su argomenti specifici L'acquisizione e la valutazione/verifica del conseguimento delle abilità comunicative sono altresì previste in occasione dello svolgimento del tirocinio e della relazione conclusiva, nonché nel momento della redazione e della discussione della prova finale. Le abilità comunicative per la lingua straniera sono apprese e verificate tramite specifico insegnamento e per mezzo della relativa prova idoneativa al livello B1 .


CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)

Il laureato è aggiornato sugli argomenti di importanza corrente nel campo dell'industria alimentare; conosce i principi fondamentali dei sistemi di gestione della qualità e delle normative cogenti e volontarie per la moderna applicazione dei principi dell'autocontrollo e della gestione della qualità nell'ottica del miglioramento continuo; ha capacità di apprendimento necessarie a intraprendere studi successivi (lauree magistrali e master) con buon grado di autonomia; è in grado di approfondire casi di studio attraverso la redazione di tesine su specifici argomenti di analisi.
Le capacità di apprendimento sono conseguite nel percorso di studio nel suo complesso, con riguardo in particolare allo studio individuale previsto, alla preparazione di elaborati individuali, all'attività svolta per la preparazione della prova finale.
La capacità di apprendimento viene valutata attraverso diverse forme di verifica per le quali assumono grande rilievo l'attività tutoriale allo studio individuale, le iniziative di supporto alla capacità di programmazione e organizzazione del tempo di studio, l'attività di ricerca bibliografica e di aggiornamento, l'attività di confronto seminariale, la correzione degli elaborati e la riscrittura. La suddivisione delle ore di lavoro complessive, che attribuisce un forte rilievo a quelle dedicate allo studio personale, offre allo studente la possibilità di verificare e di migliorare continuamente la propria capacità di apprendimento. Anche l'elaborato per la prova finale contribuisce al raggiungimento di questa abilità, prevedendo che lo studente si misuri e comprenda informazioni nuove, non necessariamente fornite dal docente relatore.

Attività tirocinio

Il piano di studi prevede un'esperienza di tirocinio formativo obbligatoria.

Informazioni al link: http://corsi.unibo.it/Laurea/TecnologieAlimentari/tirocinio-curriculare-cesena.htm

Ufficio Tirocini – Campus di Cesena http://www.unibo.it/it/campus-cesena/studiare-a-cesena/tirocini/tirocini

Attività extra curriculari

Si organizzano annualmente numerosi seminari e conferenze presso il Campus di Scienze degli Alimenti in Cesena e le altre strutture della Vice Presidenza della Scuola di Agraria e Medicina Veterinaria o collegate, per approfondire tematiche tecniche, scientifiche e di opportunità professionali. Sono previste ulteriori attività di completamento formativo con visite esterne ad aziende del settore e laboratori di sperimentazione e ricerca.

Mobilità internazionale

Sono disponibili possibilità di scambio tramite accordi con diverse Università nell'ambito del programma Erasmus e altre convenzioni. Gli studenti possono anche svolgere le attività relative alla prova finale o del tirocinio all'estero.

Referenti per la mobilità studentescainternazionale


Ufficio Relazioni internazionali del Campus di Cesena

Prova finale

Modalità di svolgimento della prova finale
La prova finale consiste nella discussione, in seduta pubblica di fronte ad una commissione di docenti, di un elaborato consistente in una relazione scritta inerente le attività svolte, anche con approccio sperimentale a carattere tecnico.

Accesso a ulteriori studi

Dà accesso agli studi di secondo ciclo (laurea specialistica/magistrale) e master universitario di primo livello.

Sbocchi occupazionali

PROFILO PROFESSIONALE:
Tecnico dei processi e dei prodotti alimentari

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
- conduce e controlla i processi e gli impianti nell'industria alimentare;
- esegue analisi chimico-fisiche e microbiologiche di prodotti alimentari;
- valuta l'impiego di additivi e coadiuvanti tecnologici nel processo alimentare;
- pone in atto i sistemi di qualità e di autocontrollo nelle aziende alimentari;
- si occupa del miglioramento qualitativo e nutrizionale dei prodotti alimentari;
- affianca la gestione e le attività di marketing dell'impresa alimentare;
- controlla l'approvvigionamento delle materie prime e della distribuzione dei prodotti finiti.
- valuta le relazioni esistenti tra l'economia e la distribuzione del prodotto
-implementa ed organizza la gestione dei processi produttivi secondo i principi della gestione della qualità
-svolge mansioni di conduzione, gestione, valutazione della qualità e scelta delle materie prime
per le verifiche ispettive con carattere legale sono demandate ad una preparazione magistrale che possa portare alle competenze proprie spettanti al Tecnologo Alimentare (vedi art.2, legge n.59, 1994).
-si occupa dell'organizzazione aziendale in merito alla distribuzione e alla commercializzazione dei prodotti alimentari, compresi gli aspetti di comunicazione, di marketing e di immagine


COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Le competenze fornite sono adeguate per affrontare un comparto come quello alimentare spiccatamente multidisciplinare e dinamico affinchè i tecnici formati siano in grado di muoversi in contesti fortemente innovativi e in prospettiva anche estremamente mutevoli

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Impiego come dipendente, collaboratore o consulente in:
• settori tecnici e operativi delle pubbliche amministrazioni (amministrazione generale, economica e sociale),
• laboratori pubblici o privati di controllo degli alimenti, imprese e/o organismi privati del comparto alimentare, delle bevande e del tabacco (produzione, distribuzione, imballaggio, ingredienti),
• imprese e/o organismi privati del comparto agricolo (agricoltura, silvicoltura, orticoltura, floricoltura, allevamento, caccia),
• imprese e/o organismi privati che fabbricano articoli in gomma e materie plastiche (imballaggi, stoviglie, pentolame, vasellame, attrezzi da cucina e accessori ecc.) e macchine per l'industria alimentare, delle bevande e del tabacco,
• imprese e/o organismi privati che si occupano di raccolta, depurazione e distribuzione d'acqua,
• alberghi e ristoranti,
• settore ricerca e sviluppo sperimentale nel campo delle scienze naturali e dell'ingegneria,
• settore dei servizi sanitari e dell'assistenza sociale (laboratori di analisi cliniche, igiene e profilassi).


Parere delle parti sociali

Per visionare le consultazioni con le parti sociali che il Corso di Studio ha effettuato dall' a.a. di prima istituzione sino ad oggi, si rimanda alla lettura dei rispettivi quadri nelle schede complete SUA-CdS, pubblicate sul sito Universitaly ( http://www.universitaly.it/)



Ulteriori informazioni

Borse di studio
Per promuovere la mobilità internazionale il Campus bandisce annualmente, in relazione alla disponibilità dei fondi sul diritto allo studio, borse per periodi di studio all'estero per la preparazione e/o approfondimento della tesi di laurea.