Laurea Magistrale in Biotecnologie animali

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea Magistrale
Anno Accademico 2017/2018
Ordinamento D.M. 270
Codice 8522
Classe di corso LM-9 - BIOTECNOLOGIE MEDICHE, VETERINARIE E FARMACEUTICHE
Anni Attivi Tutti (I e II anno)
Modalità di erogazione della didattica Convenzionale
Tipo di accesso Corso a libero accesso con verifica dell'adeguatezza della personale preparazione
Sede didattica Ozzano dell' Emilia
Coordinatore del corso Barbara Brunetti
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Italiano

Requisiti di accesso e verifica delle conoscenze/preparazione

Requisiti per l'accesso al corso
1.1 Requisiti di accesso
Per frequentare proficuamente il corso di laurea magistrale in Biotecnologie animali è necessario avere acquisito conoscenze di Biologia, Matematica, Chimica e Fisica.
Per l'accesso al corso di laurea magistrale sono altresì richiesti i seguenti requisiti curriculari:
1. Avere conseguito la Laurea in una delle seguenti classi o possedere altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo:
ex D.M. 270:
Classe L-2 Biotecnologie
Classe L-13 Scienze Biologiche
Classe L-38 Scienze Zootecniche e Tecnologie delle Produzioni Animali
Classe LM-42 Medicina Veterinaria
ex. D.M. 509/99:
Classe 1 – Biotecnologie
Classe 12 – Scienze Biologiche
Classe 40 - Scienze e tecnologie zootecniche e delle produzioni animali
Classe 47/S Medicina Veterinaria
Previgenti ordinamenti quinquennali in Scienze Biologiche e in Biotecnologie.
e
2. Avere acquisito almeno 40 CFU in uno o più dei seguenti settori scientifico-disciplinari:
BIO/05
BIO/09 – BIO/12
BIO/18 – BIO/19
CHIM/01-CHIM/12
FIS/01-FIS/08
MAT/01-MAT/09
SECS-S/02
In mancanza dei requisiti curriculari (titolo di laurea e/o dei crediti sopra indicati) l'ammissione al corso di laurea magistrale è subordinata ad una valutazione preliminare di una Commissione che, tramite colloquio, verifica il possesso delle conoscenze e competenze richieste.
La Commissione, composta da due docenti o ricercatori della Scuola, nominata dal Consiglio di Corso di studio fisserà un calendario, da settembre a dicembre, per lo svolgimento dei colloqui, che verrà pubblicato sul sito web del corso di studio.
Qualora la Commissione ritenga sufficiente il livello delle conoscenze e competenze del laureato, esprime un giudizio di idoneità, che consente l'ammissione alla prova di verifica dell'adeguatezza della personale preparazione.
1.2 Accertamento delle conoscenze e competenze linguistiche
Per l'accesso al corso di studio è previsto l'accertamento delle conoscenze e competenze nella lingua inglese di livello B1 tramite il Centro linguistico di Ateneo.
Possono essere esonerati gli studenti in possesso di corrispondente certificazione linguistica.
Il Corso di studio può prevedere che lo studente debba colmare un deficit iniziale qualora nella prova dimostri di possedere una competenza inferiore al livello B1.
1.3 Verifica dell'adeguatezza della personale preparazione
L'ammissione al corso di laurea magistrale è subordinata, oltre che al possesso dei requisiti curriculari predeterminati suddetti, alla verifica dell'adeguatezza della personale preparazione che avverrà attraverso l'analisi del curriculum al quale potrà seguire un colloquio motivazionale secondo le modalità, i criteri e le procedure fissate dal Consiglio di corso di studio e pubblicizzate con congruo anticipo sul sito web del corso di studio.
Il Corso di Laurea Magistrale potrà prevedere per gli studenti internazionali un'apposita sessione e la nomina di una Commissione per la verifica dell'adeguatezza della personale preparazione, compatibilmente con le tempistiche previste dal bando per l'assegnazione delle borse di studio (la cui scadenza è prevista indicativamente nel mese di maggio).
Gli studenti internazionali, che abbiano ottenuto una valutazione positiva nella verifica di cui al punto precedente, sono esonerati dalla successiva prova di verifica dell'adeguatezza della personale preparazione prevista per la generalità degli studenti

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

Il corso di Laurea in Biotecnologie Animali ha lo scopo di formare una figura professionale capace di eseguire e coordinare aspetti di ricerca e analitici connessi con gli aspetti cellulari e molecolari della salute animale e di conseguenza di quella umana.
Il laureato è capace di condurre ricerche di base ed applicate in settori produttivi, quali quello della medicina veterinaria, della farmacologia, della diagnostica, dell'epidemiologia e della sicurezza degli.
In particolare può operare nell'ambito della ricerca sull'animale come modello di studio delle patologie umane contribuendo significativamente ai fondamenti scientifici di approcci innovativi per la diagnosi e la terapia delle malattie stesse quali la terapia genica e le cellule staminali o nelle biotecnologie riproduttive.
Possono operare anche nella area tecnico-commerciale di aziende specializzate nella nutrizione umana e animale.
A seguito del superamento dell'esame di Stato e previa iscrizione all'Albo nazionale dei Biologi, possono assumere il ruolo di dirigente di laboratori di analisi.

In particolare il laureato si può occupare di:
1) attività di laboratorio per lo studio, l'identificazione la cura di malattie animali
2) attività di modellizzazione in vivo e in vitro per lo studio di malattie umane
3) attività di laboratorio connessa alle biotecnologie riproduttive
4) igiene, qualità e sicurezza alimentare

Il modello di formazione adottato è di tipo induttivo e si basa su un processo di formazione che sviluppa contemporaneamente e simultaneamente il mix di conoscenze di base, tecnico-professionali e trasversali.
Il progetto formativo è strutturato su quattro AREE della conoscenza:

- AREA DIAGNOSTICA. Si tratta di conoscenze teorico/pratiche che, partendo dalle tecniche cellulari e molecolari di base, si sviluppano su diverse discipline e che consentono da un lato l'identificazione di specifici stati patologici negli animali e dall'altro lo studio approfondito dei modelli e della progressione delle patologie stesse a fronte di fattori controllati di interferenza quali farmaci, alimenti innovativi, aspetti genetici ecc.

- AREA DEI MODELLI ANIMALI. Si tratta di conoscenze altamente interdisciplinari raccolte da tutti gli insegnamenti del corso, che consentono di inquadrare le possibilità offerte dai modelli spontanei o indotti di malattie animali. Tali modelli sono considerati strumenti fondamentali per lo studio delle sindromi e delle malattie umane e per studiare l'efficacia di approcci farmacologici anche innovativi quali la terapia genica, le cellule staminali, la nutrigenomica. Sono competenze non strettamente legate ad un contesto professionale specifico, possono infatti essere applicate alla ricerca medica, a quella farmacologica, a quella zootecnica, a quella dell'industria alimentare ma che diventano patrimonio del ricercatore, e gli permettono di acquisire una visione olistica del problema in studio che, unite a competenze comunicative, relazionali, decisionali, di problem solving, diventano essenziali per poter svolgere la funzione di team leader in progetti di ricerca o in attività industriali di R&D.

- AREA DELLA RIPRODUZIONE. Sono competenze altamente caratterizzanti, strettamente legate ad un contesto professionale specifico, che consentono al laureato di operare con embrioni e gameti animali anche in termini di manipolazioni genetiche per la costituzione di organismi transgenici e clonati. Tali competenze, unite a quelle di carattere genetico e di allestimento e utilizzo delle cellule staminali preparano ad operare nella ricerca e nella clinica sia animale che umana.

- AREA DELLA QUALITA' E SICUREZZA ALIMENTARE. Nella doppia versione di organismi consumatori e fonte di alimenti, gli animali sono fortemente coinvolti nel processo di qualità e sicurezza alimentare. Le conoscenze relative alla biochimica della nutrizione e degli alimenti tradizionali e funzionali, l'eziopatogenesi ed i principi di prevenzione e controllo delle malattie trasmissibili, i principi di legislazione e i metodi analitici molecolari costituiscono capacità determinanti per garantire l'esercizio della professionalità nello specifico.

Il raggiungimento delle capacità di applicare conoscenza e comprensione sopra elencate avviene mediante lezioni frontali ed una rilevante parte seminariale, di lavoro di gruppo, pratica, ed esercitazionale, visite didattiche, nonché in occasione dello svolgimento del tirocinio pratico curriculare e della preparazione della tesi. Queste ultime attività possono essere svolte in aziende del settore convenzionate in Italia o all'estero attività che il corso di studi promuove in modo sistematico. Una rilevante parte di approfondimento ed elaborazione delle conoscenze viene inoltre demandata allo studio personale dello studente, che richiede una rielaborazione delle informazioni acquisite, conducendo ad una maggiore padronanza delle conoscenze.
A tale scopo viene utilizzato un laboratorio didattico dedicato attrezzato per le principali tecniche biomolecolari necessarie al raggiungimento degli obiettivi. La formazione pre-laurea può inoltre essere integrata dalla frequentazione dei laboratori per attività di ricerca e di diagnostica attivi presso il Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie o laboratori esterni.
Le verifiche del conseguimento di capacità di applicare conoscenza e comprensione si basano su esami orali e scritti, nonché sulla valutazione di elaborati personali, della presentazione di tesine, della discussione di problemi in attività di gruppo in cui lo studente risulti in grado di dimostrare la padronanza degli strumenti e metodologie che vengono forniti nel corso degli studi.

Tutte le materie che caratterizzano il corso Il Corso di studi sono funzionali alla formazione dei tre profili professionali individuati.
Il corso si pone l'obiettivo, di offrire competenze culturali specifiche ma, al tempo stesso, di fornire strumenti tecnici ed interpretativi impiegabili in una vasta serie di attività di laboratorio dal semplice laboratorio diagnostico alla complessa attività di ricerca in tutti gli ambiti biologico-biotecnologici.

Il corso prevede l'erogazione dell'attività formativa attraverso attività caratterizzanti e affini integrative.

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: AREA DIAGNOSTICA
Il laureato magistrale
• Conosce le principali metodiche di genomica e proteomica applicabili in campo biomedico e clinico.
• Conosce i processi patologici fondamentali della cellula.
• Comprende le metodologie di genomica strutturale e funzionale.
• Conosce le principali risorse bioinformatiche.
• Conosce i metodi diagnostici delle malattie trasmissibili e ne riconosce i limiti.
• Conosce le tecniche di citogenetica classica e molecolare.

AREA DI APPRENDIMENTO: AREA DEI MODELLI ANIMALI
• Il laureato magistrale
• Conosce le metodiche biomolecolari per l’analisi dell’espressione genica e proteica.
• Conosce i protocolli per l’allestimento e la manipolazione di colture di cellule, e in particolare di cellule staminali embrionali ed adulte di origine animale.
• Conosce la fisiologia e la biologia dei sistemi integrati.
• Comprende la complessità dei modelli animali utilizzabili per lo studio delle patologie umane.
• Conosce la Patologia Veterinaria.
• Conosce le metodologie biotecnologiche riproduttive per la produzione di animali transgenici e la clonazione.
• Conosce le tecniche biomolecolari per la diagnostica clinica.
• Conosce le metodiche per la produzione di vaccini biotecnologici ad uso veterinario, compresa la terapia genica.
• Conosce i metodi alternativi in vitro ed ex vivo per studi farmaco tossicologici e patogenetici.
• Comprende i meccanismi cellulari e biochimici alla base della risposte molecolari all’esposizione a xenobiotici di origine ambientale.
• Conosce le principali metodologie bioinformatiche.
• Conosce la legislazione sulla sperimentazione animale.
• Comprende le implicazioni etiche connesse alla sperimentazione animale

AREA DI APPRENDIMENTO: AREA DELLA RIPRODUZIONE
• Conosce le metodiche biomolecolari per l’analisi dell’espressione genica e proteica.
• Conosce la fisiologia riproduttiva e l’endocrinologia.
• Conosce le tecnologie di manipolazione di gameti ed embrioni.
• Conosce le tecnologie applicate all’uso delle cellule staminali.
• Conosce le tecnologie di genomica applicabili alla selezione genetica.
• Conosce la legislazione relativa all’utilizzo degli animali sperimentali e alla produzione e mantenimento di organismi geneticamente modificati.

AREA DI APPRENDIMENTO: AREA DELLA QUALITA’ E SICUREZZA ALIMENTARE
• Conosce le metodiche biomolecolari per l’analisi dell’espressione genica e proteica.
• Conosce la fisiologia e l’endocrinologia digestiva.
• Conosce la struttura degli alimenti.
• Conosce la biochimica della nutrizione.
• Conosce le biotecnologie applicabili alla creazione di alimenti funzionali.
• Comprende la complessa interazione tra alimentazione e omeostasi corporea.
• Conosce le metodiche di valutazione della presenza di xenobiotici ed inquinanti negli alimenti.
• Conosce la legislazione e i processi regolatori nazionali ed internazionali relativi alle biotecnologie nel campo alimentare.


CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: AREA DIAGNOSTICA
Il laureato magistrale è in grado di
• Applicare e sviluppare tecniche diagnostiche innovative.
• Inquadrare un processo patologico e di riconoscere i tessuti normali da quelli patologici.
• Identificare geni rilevanti per i caratteri produttivi.
• Valutare i metodi di controllo delle malattie infettive, le misure di frequenza delle malattie, sa impostare un campionamento corretto.

AREA DI APPRENDIMENTO: AREA DEI MODELLI ANIMALI
Il laureato magistrale è in grado di
• Organizzare una sperimentazione basata su modelli animali effettuando una approfondita analisi costi/benefici relativamente al modello animale e all’approccio sperimentale.
• Analizzare, anche con metodiche biomolecolari, tessuti e derivati animali per ottenere informazioni relative allo stato di salute e al progredire di quadri patologici spontanei o indotti a seguito di trattamenti specifici.
• Pianificare ed attuare strategie riproduttive basate su approcci biotecnologici mirate alla costruzione di specifici modelli o allo studio di fenomeni connessi con la riproduzione stessa.
• Pianificare ed attuare protocolli mirati a soddisfare le esigenze regolatorie in ambito di autorizzazioni nel campo farmacologico.

AREA DI APPRENDIMENTO: AREA DELLA RIPRODUZIONE
Il laureato magistrale è in grado di :
• Valutare la qualità di gameti ed embrioni.
• Applicare le principali tecniche nel campo delle biotecnologie riproduttive.
• Effettuare valutazione e selezione animale basata su approcci di analisi genomica.

AREA DI APPRENDIMENTO: AREA DELLA QUALITA’ E SICUREZZA ALIMENTARE
Il laureato magistrale è in grado di :
• Effettuare, anche con metodiche molecolari, il controllo analitico e di qualità degli alimenti umani ed animali.
• Sviluppare metodologie analitiche innovative per la certificazione dei prodotti per il consumo.
• Sviluppare alimenti funzionali innovativi basati sulle biotecnologie.
• Valutare gli effetti a livello genomico e proteomico dell’assunzione di alimenti tradizionali e funzionali.
• Seguire il percorso regolatorio e autorizzativo nazionale ed internazionale degli additivi per uso alimentare.


AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)

Il laureato magistrale
• E’ in grado di pianificare una ricerca biotecnologica anche in presenza di implicazioni etiche tenendo in considerazione la letteratura esistente e le conoscenze pregresse.
• E’ in grado di effettuare una analisi costi benefici prima di intraprendere una attività.
• E’ abituato ad integrare le conoscenze derivanti da più saperi gestendo la complessità dei sistemi biologici anche con approcci di tipo bioinformatico.
• E’ capace di formulare giudizi circostanziati sui risultati sperimentali basati esclusivamente su evidenze scientifiche, identificando e quindi tenendo in considerazione, tutte le variabili esistenti o mediante il perfezionamento del disegno sperimentale o mediante approcci di tipo statistico.

L'autonomia di giudizio viene sviluppata in particolare grazie ad una interazione permanente con i docenti che utilizzano metodi di verifica dell'acquisizione delle conoscenze basati sulla produzione di lavori di sintesi e di rielaborazione di dati, su lavori di gruppo e presentazione di tesine.
Un ruolo particolare hanno poi le ore dedicate all’attività pratica di laboratorio che si concludono di norma con una rielaborazione individuale delle attività stesse
Dall’AA 13-14 l’introduzione in orario di tavole rotonde al termine dei periodi di lezione, che affrontano le tematiche svolte nel periodo appena concluso e che prevedono l’intervento di persone del mondo produttivo concorrono all’acquisizione di una visione generale dei principali problemi sul tappeto in termini etici, economici e di indirizzo.
La stesura dell’elaborato finale per la tesi costituisce parte fondamentale di questo processo di consapevolezza.


ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)

Il laureato magistrale
• È in grado di utilizzare adeguatamente la lingua inglese per lo scambio di informazioni con colleghi e per la lettura di testi scientifici.
• È in grado di stilare rapporti scientifici di elevato approfondimento delle tematiche specifiche del corso di studi utilizzando un linguaggio adeguato e fornendo in modo non ambiguo i risultati delle ricerche svolte.
• È in grado di esprimere per iscritto e di discutere con chiarezza di argomenti appartenente alle tematiche del corso di studi anche di fronte ad un pubblico generalista, con capacità di sintesi e di divulgazione.
• Sa utilizzare i mezzi moderni di comunicazione scegliendo quelli più adeguati per raggiungere interlocutori specialisti e non.
• Conosce i metodi comunicativi/linguaggi più efficaci per ogni tipo di interlocutore (investitore, marketing, direzione medica, ricercatore, ecc

Le abilità comunicative scritte ed orali sono stimolate dalla richiesta di produzione di lavori di sintesi e di rielaborazione di dati, dai lavori di gruppo e dalla presentazione di tesine.
La redazione della prova finale e la sua presentazione e discussione sono parte integrante di questa formazione.
L’apprendimento della lingua inglese, oltre che grazie ad attività formative in e-learning e viene stimolato dallo svolgimento di alcune lezioni in lingua inglese e dall’utilizzo, per le attività di auto-apprendimento e di lavoro di gruppo, di materiali preferenzialmente redatti in lingua inglese.
Tra i docenti è stata stimolato l’utilizzo di materiale didattico in lingua inglese e gli studenti sono accompagnati verso la scelta di trascorrere un periodo all’estero per la preparazione della tesi.
La conoscenza della lingua inglese è verificata tramite il superamento di una prova di idoneità.
L'acquisizione delle abilità comunicative scritte ed orali viene verificata in occasione degli esami orali e della valutazione degli elaborati scritti richiesti allo studente e della prova finale.


CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)

Il laureato magistrale
• E’ capace di selezionare le fonti informative utili all’approfondimento autonomo delle conoscenze nell’ambito delle problematiche lavorative specifiche cui si troverà di fronte
• E’ capace di valutare il suo livello di aggiornamento rispetto alle conoscenze e all’innovazione scientifico-tecnologica del settore produttivo in cui si è inserito professionalmente anche in termini economici e normativi
• E’ in grado di intraprendere studi successivi (dottorato, master, scuola di specializzazione) con elevato grado di autonomia.
• Ha padronanza di un metodo di studio che gli consente di lavorare per obiettivi, sia in gruppo che in maniera autonoma aumentando il suo livello di efficacia.

La capacità di apprendimento viene valutata attraverso forme di verifica continua durante le attività formative, compenetrando le conoscenze acquisite nel corso di attività specifiche a quelle conseguite mediante lo studio personale, valutando il contributo critico dimostrato nel corso di attività esercitazionali e seminariali, nonché mediante la verifica della capacità di auto-apprendimento maturata durante lo svolgimento dell'attività relativa al tirocinio e alla prova finale.

Mobilità internazionale

Il corpo docente del corso di laurea magistrale è molto attivo nella ricerca anche a livello internazionale e si offre come tramite per la creazione di opportunità di soggiorni all'estero per la frequenza di corsi qualificanti così come per la preparazione ed il perfezionamento della tesi di laurea in relazione al Programma europeo LLP/Erasmus.

Prova finale

La prova finale consiste nella discussione di una tesi, di carattere sperimentale, elaborata dal candidato in modo originale su un argomento attinente le Biotecnologie Animali.
La prova finale verifica la capacità del laureando di progettare ed eseguire una ricerca di natura sperimentale in modo autonomo, su un tema specifico, e di descrivere, esporre e discutere con chiarezza e piena padronanza i risultati del progetto stesso.
In particolari casi il consiglio di corso di studio può autorizzare la stesura dell'elaborato finale e la discussione dello stesso in lingua inglese.
Il Consiglio di corso di studio (o per delega al Coordinatore del corso di studio), nell'ambito delle proprie prerogative di cui al co.5 dell'art. 18 del Regolamento Didattico di Ateneo, e visto co.6 dell'art. 18 del Regolamento Didattico di Ateneo, in ragione delle particolari esigenze di collaborazione interdisciplinare che caratterizzano il corso stesso, può autorizzare l'individuazione di relatori di tesi responsabili di attività formative nei settori scientifico disciplinari di seguito indicati, anche se non presenti come specifiche attività formative nel piano didattico del corso di studio:
VET da 01 a 10, BIO da 05 a 19, AGR01/07/17/18, MED da 03 a 19, MED 26/28/30/31/33/35/36/40/42/43/44/46/49/50, a condizione che l'attività di ricerca proposta sia coerente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio.
La coerenza è valutata dal Consiglio di Corso di Studio o dal Coordinatore su delega del Consiglio stesso.

Accesso a ulteriori studi

Dà accesso agli studi di terzo ciclo (Dottorato di ricerca e Scuola di specializzazione) e master universitario di secondo livello.

Sbocchi occupazionali

PROFILO PROFESSIONALE:
Laureato magistrale in grado di eseguire, progettare e coordinare attività di tipo laboratoristico nell’ambito della ricerca con competenze biologico-molecolari di prevalente applicazione nel settore della medicina veterinaria, traslazionale e della sperimentazione animale.

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
La figura professionale, altamente qualificata, ha competenze per:
- applicare le metodiche biotecnologiche per la ricerca nell’ambito della medicina traslazionale;
- progettare e sviluppare protocolli per l’allestimento e la manipolazione di colture di cellule staminali embrionali ed adulte di origine animale;
- sviluppare modelli animali per lo studio delle patologie umane;
- progettare e sviluppare metodi alternativi in vitro ed ex vivo per studi farmaco tossicologici e patogenetici;
- applicare le metodologie biotecnologiche con particolare riferimento alle tecniche di manipolazione di produzione di animali transgenici e di clonazione;
- applicare le tecniche biomolecolari per la diagnosi, lo studio dell’epidemiologia e dell’eziopatogenesi delle malattie infettive e parassitarie degli animali, nonché per la produzione di vaccini biotecnologici ad uso veterinario, compresa la terapia genica;
- applicare le metodiche biomolecolari alla farmacologia veterinaria in funzione della progettazione e del corretto impiego del farmaco;
- studiare e approfondire i meccanismi cellulari e biochimici alla base della risposte molecolari all’esposizione a xenobiotici di origine ambientale;
- studiare e sviluppare nuovi bio-marcatori per lo studio di malattie e per il monitoraggio dell’esposizione ambientale a sostanze tossiche;
- organizzare e pianificare attività di laboratorio allo scopo di approfondire ulteriormente le conoscenze del settore;
- utilizzare le metodologie informatiche, bioinformatiche e statistiche;
- effettuare un’analisi di mercato e creare un business plan nell’ottica di individuare la migliore strategia attraverso la quale orientare le attività di R&S del laboratorio
- gestire l’iter regolatorio per la sperimentazione e l’approvazione di un nuovo dispositivo diagnostico o terapeutico in vigore in IT, ES, EU ed USA e recuperare informazioni circa gli aggiornamenti normativi)
- comunicare efficacemente con ogni tipo di interlocutore (investitore, marketing, direzione medica, ricercatore, ecc)

Per ottenere maggiore autonomia e qualificazione in tale ruolo professionale è possibile acquisire ulteriori competenze attraverso percorsi formativi post-lauream.


COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Oltre alle necessarie competenze tecniche pertinenti l’ambito specifico della qualità ed dell’igiene dei prodotti alimentari, la figura professionale deve possedere le seguenti competenze trasversali:
- senso critico, capacità di utilizzare il ragionamento deduttivo nell’applicare regole generali a problemi particolari;
- capacità di risoluzione di problemi: sa raccogliere le informazioni utili a valutare le possibili opzioni, identificare cause ed effetti;
- capacità di analisi e senso critico, anche applicato alla valutazione dei dati;
- autonomia di giudizio sull’efficacia, l’idoneità dei protocolli sperimentali;
- identificazione e valutazione delle problematiche etiche connesse all’utilizzo di protocolli di sperimentazione animale;
- capacità di applicare il metodo scientifico e di redigere rapporti tecnico-scientifica in italiano che in inglese
- competenze trasversali di tipo organizzativo-gestionale e di programmazione, in accordo con il livello di autonomia e responsabilità assegnato in relazione ai principali interlocutori (colleghi, altre figure professionali e clienti pubblici e/o privati)
- accuratezza e precisione, organizzazione e gestione del tempo ed autocontrollo.
- conoscere i principi base del Business Development ed i metodi comunicativi/linguaggi più efficaci per ogni tipo di interlocutore (investitore, marketing, direzione medica, ricercatore, ecc)


SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Dipendente o consulente o libero professionista*:
- Università ed Enti di Ricerca pubblici e privati, nazionali ed internazionali;
- Strutture del Servizio Sanitario Nazionale;
- Istituti zooprofilattici;
- Laboratori di analisi pubblici e privati;
- Uffici commerciali per consulenze su ambiti correlati alle biotecnologie e nel settore dei brevetti e della proprietà intellettuale;
- Industria Diagnostica e Farmaceutica
- Industria Biotech
- Industria Veterinaria
- Organismi notificati e di certificazione
- Monitoraggio sperimentazioni cliniche (CRA oppure Clinical Monitor, CM)
- Agenzie regolatore nazionali e internazionali
- Uffici brevetti
- Società di trasferimento tecnologico
- Società di editoria e comunicazione scientifica
- Società di management consulting e/o gestione risparmi (Venture Capital)
- Charities
- Associazioni settoriali (scientifiche, industriali, di pazienti)
- Istituzioni (Ministero della Salute)


*Dopo aver sostenuto l’esame di Stato nazionale è possibile iscriversi all’Albo dei Biologi sez A, utile ai fini dell’esercizio della libera professione.



PROFILO PROFESSIONALE:
Laureato magistrale in grado di eseguire, progettare e coordinare attività di tipo laboratoristico nell’ambito delle biotecnologie riproduttive.

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
La figura professionale, altamente qualificata, ha competenze per:
- applicare le metodologie di laboratorio connesse alle biotecnologie riproduttive, con particolare riferimento alle tecniche di manipolazione di gameti ed embrioni;
- valutare la qualità genetica e riproduttiva degli animali;
- organizzare e pianificare attività di laboratorio allo scopo di approfondire ulteriormente le conoscenze del settore;
- applicare le metodiche biotecnologiche per la ricerca di base;
- utilizzare le metodologie informatiche, bioinformatiche e statistiche;
- effettuare un’analisi di mercato e individuare la migliore strategia per orientare le attività di R&S del laboratorio pubblico o privato;
- valutare criticamente gli iter regolatori e recuperare aggiornamenti normativi per i principali Paesi;
- muovere i primi passi nell’ambito del trasferimento tecnologico.

Per ottenere maggiore autonomia e qualificazione in tale ruolo professionale è possibile acquisire ulteriori competenze attraverso percorsi formativi post-lauream.


COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Oltre alle necessarie competenze tecniche nell’ambito delle biotecnologie riproduttive, la figura professionale possiede le seguenti competenze trasversali:
- senso critico, capacità di utilizzare il ragionamento deduttivo nell’applicare regole generali a problemi particolari;
- capacità di risoluzione di problemi: sa raccogliere le informazioni utili a valutare le possibili opzioni, identificare cause ed effetti;
- capacità di analisi e senso critico, anche applicato alla valutazione dei dati;
- autonomia di giudizio sull’efficacia, l’idoneità dei protocolli sperimentali;
- identificazione e valutazione delle problematiche etiche connesse allo specifico settore di ricerca;
- identificazione e valutazione delle problematiche etiche connesse all’utilizzo di protocolli di sperimentazione animale;
- capacità di applicare il metodo scientifico e di redigere rapporti tecnico-scientifica in italiano che in inglese;
- competenze di tipo organizzativo-gestionale e di programmazione, in accordo con il livello di autonomia e responsabilità assegnato in relazione ai principali interlocutori (colleghi, altre figure professionali e clienti pubblici e/o privati)
- accuratezza e precisione, organizzazione e gestione del tempo ed autocontrollo;
- conoscere i principi base del Business Development ed i metodi comunicativi/linguaggi più efficaci per ogni tipo di interlocutore (investitore, marketing, direzione medica, ricercatore, ecc).


SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Dipendente, consulente o libero professionista*:
- Università ed Enti di Ricerca pubblici e privati, nazionali ed internazionali;
- Strutture del Servizio Sanitario Nazionale;
- Istituti zooprofilattici;
- Centri genetici e di riproduzione assistita in campo animale;
- Centri di Procreazione Medicalmente Assistita
- Laboratori diagnostici, pubblici e privati;
- Industria Diagnostica e Farmaceutica
- Industria Biotech
- Industria Veterinaria
- Organismi notificati e di certificazione
- Agenzie regolatore nazionali e internazionali
- Uffici brevetti
- Società di trasferimento tecnologico
- Società di editoria e comunicazione scientifica
- Società di management consulting e/o gestione risparmi (Venture Capital)
- Charities
- Associazioni settoriali (scientifiche, industriali, di pazienti)
- Istituzioni (Ministero della Salute)

*Dopo aver sostenuto l’esame di Stato nazionale è possibile iscriversi all’Albo dei Biologi sez A, utile ai fini dell’esercizio della libera professione.



PROFILO PROFESSIONALE:
Laureato magistrale in grado di eseguire, progettare e coordinare attività di tipo laboratoristico nell’ambito del controllo e della qualità degli alimenti.

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
La figura professionale, altamente qualificata, ha competenze per:
- applicare i metodi ufficiali internazionali e le metodiche biomolecolari per la tracciabilità, il controllo igienico-sanitario e la qualità degli alimenti;
- applicare le metodiche biomolecolari alla farmacologia veterinaria in funzione della tracciabilità del farmaco veterinario nelle matrici alimentari;
- applicare le metodiche biomolecolari per l’identificazione della presenza di xenobiotici di origine ambientale nelle matrici alimentari;
- operare in aziende di conservazione e trasformazione di prodotti alimentari che applicano sistemi innovativi e che gestiscono i processi nell’ambito di un Sistema Qualità;
- organizzare e pianificare attività di laboratorio allo scopo di approfondire ulteriormente le conoscenze del settore;
- applicare le metodiche biotecnologiche per la ricerca con possibili ricadute nell’ambito del settore degli alimenti;
- progettare e analizzare sostanze atte a ottimizzare le produzioni zootecniche;
- sviluppare modelli animali per la valutazione degli effetti sull’uomo dell’assunzione di alimenti tradizionali e innovativi;
- utilizzare le metodologie informatiche, bioinformatiche e statistiche;
- effettuare un’analisi di mercato e creare un business plan nell’ottica di individuare la migliore strategia attraverso la quale orientare le attività di R&S del laboratorio
- gestire l’iter regolatorio per la sperimentazione e l’approvazione di un nuovo additivo alimentare in vigore in IT, ES, EU ed USA e recuperare informazioni circa gli aggiornamenti normativi)
- comunicare efficacemente con ogni tipo di interlocutore (investitore, marketing, direzione medica, ricercatore, ecc)

Per ottenere maggiore autonomia e qualificazione in tale ruolo professionale è possibile acquisire ulteriori competenze attraverso percorsi formativi post-lauream.


COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Oltre alle necessarie competenze tecniche pertinenti l’ambito specifico della qualità ed dell’igiene dei prodotti alimentari, la figura professionale deve possedere le seguenti competenze trasversali:
- senso critico, capacità di utilizzare il ragionamento deduttivo nell’applicare regole generali a problemi particolari;
- capacità di risoluzione di problemi: sa raccogliere le informazioni utili a valutare le possibili opzioni, identificare cause ed effetti;
- capacità di analisi e senso critico, anche applicato alla valutazione dei dati;
- autonomia di giudizio sull’efficacia, l’idoneità dei protocolli sperimentali;
- identificazione e valutazione delle problematiche etiche connesse all’utilizzo di protocolli di sperimentazione animale;
- capacità di applicare il metodo scientifico e di redigere rapporti tecnico-scientifica in italiano che in inglese;
- competenze trasversali di tipo organizzativo-gestionale e di programmazione, in accordo con il livello di autonomia e responsabilità assegnato in relazione ai principali interlocutori (colleghi, altre figure professionali e clienti pubblici e/o privati);
- accuratezza e precisione, organizzazione e gestione del tempo ed autocontrollo
- conoscere i principi base del Business Development ed i metodi comunicativi/linguaggi più efficaci per ogni tipo di interlocutore (investitore, marketing, direzione medica, ricercatore, ecc).


SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Dipendente o consulente o libero professionista*:
- Università ed Enti di Ricerca pubblici e privati, nazionali ed internazionali operanti nel settore della sicurezza alimentari;
- Strutture del Servizio Sanitario Nazionale;
- Istituti zooprofilattici;
- Aziende del settore agro-alimentare che si occupano di produzione, conservazione, trasformazione e commercializzazione di prodotti alimentari di origine animale;
- Aziende fornitrici di servizi analitici, auditing e consulenze nei diversi settori della produzione, lavorazione e commercializzazione dei prodotti alimentari
- Industria dietetico-alimentare, nutraceutica e cosmeceutica;
- Organismi di Prevenzione Ambientale
- Industria Biotech
- Organismi notificati e di certificazione
- Agenzie regolatore nazionali e internazionali
- Monitoraggio sperimentazioni cliniche (CRA oppure Clinical Monitor, CM)
- Uffici brevetti
- Società di trasferimento tecnologico
- Società di editoria e comunicazione scientifica
- Società di management consulting e/o gestione risparmi (Venture Capital)
- Charities
- Associazioni settoriali (scientifiche, industriali, di pazienti)
- Istituzioni (Ministero della Salute)

*Dopo aver sostenuto l’esame di Stato nazionale è possibile iscriversi all’Albo dei Biologi sez A, utile ai fini dell’esercizio della libera professione.



Parere delle parti sociali

Per visionare le consultazioni con le parti sociali che il Corso di Studio ha effettuato dall' a.a. di prima istituzione sino ad oggi, si rimanda alla lettura dei rispettivi quadri nelle schede complete SUA-CdS, pubblicate sul sito Universitaly ( http://www.universitaly.it/)



Contatti e recapiti utili

Prof.ssa Barbara Brunetti (Coordinatore del CdS)
b.brunetti@unibo.it

Ufficio Segreteria studenti
Via Tolara di Sopra, 50
40064 Ozzano dell'Emilia (BO)
Telefono +39 051 2097980/1/2 Fax +39 051 2086115
e-mail: segvet@unibo.it
web: http://www.agrariaveterinaria.unibo.it/it/scuola/uffici/segreteria-studenti-medicina-veterinaria

Ufficio Didattico
Via Tolara di Sopra, 50
40064 Ozzano dell'Emilia (BO)
e-mail: didattica.vet@unibo.it

Ufficio Tirocini e Internazionalizzazione
Via Tolara di Sopra, 50
40064 Ozzano dell'Emilia (BO)
Telefono +39 051 2097979
e-mail Internazionalizzazione: esteri.vet@unibo.it
e-mail Tirocini esterni: tirocinio.vet@unibo.it
web: http://www.agrariaveterinaria.unibo.it/it/scuola/uffici/ufficio-tirocini-e-internazionalizzazione