Laurea Magistrale in Scienze e tecnologie agrarie

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea Magistrale
Anno Accademico 2016/2017
Ordinamento D.M. 270
Codice 8884
Classe di corso LM-69 - SCIENZE E TECNOLOGIE AGRARIE
Anni Attivi I, II
Modalità di erogazione della didattica Convenzionale
Tipo di accesso Corso a libero accesso con verifica dell'adeguatezza della personale preparazione
Curricula percorsi possibili: MEDICINA DELLE PIANTE, PRODUZIONI E BIOTECNOLOGIE VEGETALI, TECNICO-ECONOMICO E GESTIONALE
Sede didattica Bologna
Coordinatore del corso Giorgio Prosdocimi Gianquinto
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Italiano

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

Il Corso di laurea magistrale in "Scienze e Tecnologie Agrarie " forma professionisti specializzati nella gestione sostenibile e ottimizzazione di sistemi produttivi erbacei ed arborei, tradizionali ed innovativi, alla luce delle emergenti opportunità di mercato e del ruolo più centrale e strategico dell’agricoltura nel contesto sociale; forma professionisti nella difesa delle piante e conservazione dei prodotti, negli aspetti tecnici, amministrativi e economici che condizionano l’operatività dell’impresa. Ci si inserisce in un contesto di forze trainanti quali i cambiamenti delle istituzioni agricole, la liberalizzazione dei mercati, la politica agricola comunitaria e internazionale, la consapevolezza ambientale e le tecnologie innovative, comprese le biotecnologie, che si evolvono continuamente. Il corso si compone di un primo anno in comune e di tre curricula nel secondo anno. Nell'anno in comune si svilupperanno tematiche trasversali relative all'economia dell’impresa agraria, all’ingegneria agraria, all’agronomia ambientale e alla nutrizione delle piante. Si approfondiranno tematiche riguardanti il miglioramento genetico, la patologia, l'entomologia, la lotta alle infestanti e la gestione della flora spontanea, in relazione all'ambiente (clima, terreno) ed ai fattori economici. Il percorso didattico permetterà allo studente di acquisire elementi per: interpretare il comportamento dell'imprenditore e per supportarne le scelte economiche; scegliere e utilizzare in modo corretto le macchine tradizionali e innovative per le colture; utilizzare strumenti di elaborazione grafica progettuale; applicare le tecniche agronomiche per la salvaguardia ambientale del territorio e per gestire la flora spontanea nelle aree agricole e non agricole; pianificare correttamente un esperimento agro-ambientale utilizzando schemi, serie temporali e spaziali di esperimenti; applicare la modellistica nella pratica agraria; analizzare i fenomeni del cambiamento climatico e per comprendere le metodologie che sostengono le azioni di adattamento e mitigazione; misurare le principali variabili fisiche del terreno e quantificare tramite l'uso di modelli matematici i principali termini del bilancio idrico delle colture; interpretare i principali processi di tipo chimico, biochimico e microbiologico della rizosfera che presiedono all’assorbimento degli elementi nutritivi dal suolo; riconoscere le principali sintomatologie di malattia e di danno da artropodi e per adottare tecniche di intervento e valutare l’impatto ambientale dei diversi metodi di gestione della difesa; conoscere e applicare le principali metodologie selettive delle piante erbacee; comprendere gli aspetti fisici, fisiologici, sanitari, genetici e normativi della qualità delle sementi e le tecniche analitiche di laboratorio ad essi connesse. Sulla base delle nozioni acquisite durante il primo anno del Corso, lo studente potrà approfondire e qualificarsi su alcuni dei settori sopra elencati scegliendo uno dei tre curricula proposti che trattano: A. Produzioni e biotecnologie vegetali; B: Medicina delle piante; C: Tecnico-economico e gestionale. In particolare, il curriculum A consentirà di: avere un'adeguata preparazione scientifica relativa alla fisiologia delle colture erbacee e degli alberi da frutto, con particolare riferimento alle relazioni esistenti tra qualità della produzione, fattori ambientali, gestione agronomica e stress; impiegare metodi tradizionali e innovativi per la determinazione delle caratteristiche qualitative dei prodotti; conoscere e analizzare in modo critico benefici e rischi derivanti dalla coltivazione ed uso di OGM vegetali; conoscere le principali applicazioni della genomica nello studio e valorizzazione della diversità genetica; operare opportune scelte di gestione nei settori delle colture erbacee, della viticoltura, dell’ orto-floro-frutticoltura e del vivaismo in relazione alle diverse condizioni pedoclimatiche e agli obiettivi produttivi e di processo. Il curriculum B permetterà di: conoscere le dinamiche tra insetti dannosi e utili, per impostare protocolli di difesa integrata e biologica dagli insetti; applicare le più recenti acquisizioni di gestione del paesaggio agrario, nell’ottica della conservazione e implementazione della biodiversità; conoscere i segnali degli agenti biotici e abiotici di malattia, nonché i principali fattori di virulenza degli agenti di malattie infettive; conoscere ed applicare le tecnologie innovative, comprese le biotecnologie, nella diagnosi e nelle strategie di difesa sostenibili della produzione vegetale agraria, nella conservazione e trattamenti post-raccolta dei prodotti. Permetterà, inoltre, di mettere in relazione gli aspetti di difesa alle tecniche di produzione nei settori delle colture erbacee, dell'ortofloricoltura, della frutti-viticoltura e del vivaismo. Il curriculum C permetterà di: conoscere gli strumenti economico-finanziari e di politica agricola comunitaria e internazionale, che meglio attengono alle diverse strategie di impresa; conoscere le tecniche più avanzate di stima, gestione e progettazione delle aree agricole. Permetterà, inoltre, di conoscere i principi che regolano gli interventi tecnologici attuati sui prodotti vegetali dalle industrie di trasformazione e di mettere in relazione gli aspetti tecnico-economici e gestionali delle imprese alle tecniche di produzione nei settori delle colture erbacee, dell'ortofloricoltura, della frutti-viticoltura e del vivaismo.

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: DISCIPLINE COMUNI DI BASE
Il laureato magistrale conosce:
- gli aspetti amministrativi e gestionali che condizionano l'operatività dell'impresa;
- i sistemi per una corretta scelta, utilizzo e manutenzione delle macchine per la difesa;
- gli apprestamenti protettivi da adottare in relazione alle caratteristiche colturali, pedo-climatiche e socio-economiche;
-i fattori che influenzano il clima in serra;
- i principali fattori ambientali (fisici, chimici e biologici) e le loro interazioni con gli ecosistemi agrari, forestali e naturali;
- gli elementi di base per lo studio dell'analisi agronomica e ambientale degli ecosistemi agrari e della modellistica applicabile nella pratica agraria;
- i principali processi di tipo chimico e biochimico che presiedono all'assorbimento degli elementi nutritivi dal suolo, e che hanno come sede naturale l'interfaccia suolo radice, oltre ai processi microbiologici della rizosfera e dell'interazione microrganismi-pianta;
- gli aspetti agronomici e genetici del processo di costituzione di nuove varietà e della produzione sementiera e vivaistica; il sistema di certificazione e le principali normative nel settore;
- le basi teoriche e metodologiche d'induzione di variabilità genetica e di selezione considerando le procedure di tipo convenzionale e biotecnologico;
- le principali sintomatologie di danno da parassiti animali e vegetali;
- i mezzi tecnici disponibili e le linee di gestione della difesa delle principali colture secondo la strategia integrata e biologica
Le conoscenze e capacità di comprensione sono conseguite tramite la partecipazione alle lezioni frontali, esercitazioni, seminari, lo studio personale guidato e lo studio indipendente ed individuale, previste dalle attività formative attivate
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso esami orali e scritti, test ed esposizioni orali guidate dal docente.


AREA DI APPRENDIMENTO: DISCIPLINE DI PRODUZIONI E BIOTECNOLOGIE VEGETALI
Il laureato magistrale conosce:
- le basi della fisiologia della produzione e della maturazione nelle colture vegetali agrarie, con particolare riferimento alle relazioni esistenti tra qualità della produzione, fattori ambientali, gestione agronomica e stress;
- le interazioni tra colture e ambiente che influenzano l'attività produttiva e caratterizzano la qualità dei prodotti vegetali;
- le interazioni albero/ambiente e le problematiche della gestione del processo di fruttificazione;
- i metodi impiegati per la determinazione delle caratteristiche qualitative dei prodotti vegetali con metodi tradizionali e innovativi;
- i principi e le principali applicazioni delle biotecnologie al miglioramento genetico e varietale delle piante erbacee e delle piante da frutto e le problematiche relative all'evoluzione delle varietà coltivate;
- le varietà e gli aspetti della fisiologia della crescita vegeto–produttiva e della maturazione delle uve;
- gli aspetti tecnici e agronomici per produrre ortaggi in ambiente protetto e in piena aria, con sistemi a ridotto impatto ambientale, inclusi i sistemi di coltivazione biologica o organica;
- le caratteristiche e le problematiche delle principali colture destinate al mercato per il consumo fresco/diretto e alla trasformazione industriale;
- le caratteristiche e le problematiche del settore del fiore reciso, della pianta da vaso fiorito e da fogliame decorativo
- le principali specie da energia e i vari tipi di trasformazione energetica;
- i limiti, i vantaggi e le prospettive delle bioenergie in ambito nazionale e internazionale.
- i cicli di produzione in vivaio, con coltivazione di piante da orto, da fiore, o da frutto a terra, in contenitore, in vitro.
Le conoscenze e capacità di comprensione sono conseguite tramite la partecipazione alle lezioni frontali, esercitazioni, seminari, lo studio personale guidato e lo studio indipendente ed individuale, previste dalle attività formative attivate
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso esami orali e scritti, test ed esposizioni orali guidate dal docente.

AREA DI APPRENDIMENTO: DISCIPLINE DI MEDICINA DELLE PIANTE
Il laureato magistrale conosce:
- le basi ecologiche per interpretare le dinamiche che avvengono tra insetti dannosi e utili, e per impostare protocolli di difesa integrata e biologica dagli insetti;
- i metodi e le tecniche per valorizzare i limitatori naturali degli artropodi dannosi, ed ha un quadro completo delle strategie di difesa sostenibili;
- le più recenti acquisizioni di gestione del paesaggio agrario, nell'ottica della conservazione e implementazione della biodiversità ;
- i meccanismi delle piante per percepire e decodificare i segnali degli agenti biotici e abiotici di malattia, e i principali fattori di virulenza;
- l'applicazione critica dei mezzi di lotta e prevenzione per approntare strategie di difesa sostenibili dalle malattie;
- le caratteristiche di Acari e Nematodi o di altre specie dannose in campo agrario e di quelle utilizzate in lotta biologica;
- i meccanismi di resistenza alle malattie attivati dalle piante sia su base genetica sia di tipo indotto;
- le metodiche diagnostiche per l'individuazione dei patogeni agenti di malattie infettive delle piante;
- gli elementi biotecnologici necessari per elaborare soluzioni diagnostiche e biologiche relativa a problematiche di base legate delle principali malattie infettive di interesse agrario
- la biologia dei principali infestanti delle derrate e le cause e fattori che determinano le loro pullulazioni nei mezzi di trasporto, negli ambienti di conservazione e trasformazione
- gli attacchi patologici dei prodotti e delle derrate agrarie causati da agenti biotici e da fattori abiotici post-raccolta.
- gli aspetti di difesa applicati alle tecniche di produzione nei settori delle colture erbacee, dell'ortofloricoltura, della frutti-viticoltura e del vivaismo.
Le conoscenze e capacità di comprensione sono conseguite tramite la partecipazione alle lezioni frontali, esercitazioni, seminari, lo studio personale guidato e lo studio indipendente ed individuale, previste dalle attività formative attivate.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso esami orali e scritti, test ed esposizioni orali guidate dal docente.

AREA DI APPRENDIMENTO: DISCIPLINE TECNICO-ECONOMICO E GESTIONALI
Il laureato magistrale conosce:
- le metodologie di valutazione dei beni fondiari e ambientali con la consapevolezza delle complesse relazioni economiche che formano il mercato:
- i fondamenti teorici e pratici della cartografia generale e tecnica, ed i principali contenuti tecnici e metodologici relativi al rilievo topografico plani-altimetrico.
- gli strumenti di misurazione dei risultati economico-finanziari delle imprese a supporto dei processi decisionali delle stesse;
- gli strumenti di politica agricola comunitaria e internazionale che meglio attengono alle diverse strategie di impresa;
- le misure di politica agraria orientate ad una maggiore competitività della produzione agroindustriale e ad un più deciso rafforzamento della componente primaria nelle filiere;
- i fondamenti che regolano i principali interventi tecnologici attuati sui prodotti vegetali dalle industrie di trasformazione;
- il ruolo dei microrganismi nella trasformazione di materie prime di origine vegetale per la produzione di alimenti fermentati;
- gli aspetti di tecnico-economici e gestionali applicati alle tecniche di produzione nei settori delle colture erbacee, dell'ortofloricoltura, della frutti-viticoltura e del vivaismo.
Le conoscenze e capacità di comprensione sono conseguite tramite la partecipazione alle lezioni frontali, esercitazioni, seminari, lo studio personale guidato e lo studio indipendente ed individuale, previste dalle attività formative attivate.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso esami orali e scritti, test ed esposizioni orali guidate dal docente.


CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: DISCIPLINE COMUNI DI BASE
Il laureato magistrale è in grado di:
- pianificare correttamente un esperimento agro-ambientale, compiere misure, interpretare statisticamente e mettere in relazione i fattori ambientali con le problematiche agronomiche;
- scegliere gli apprestamenti protettivi più adatti all'ambiente di coltivazione e gestire il clima in serra;
- elaborare una propria opinione sui fenomeni del cambiamento climatico e di trasmettere la conoscenza acquisita ad altri;
- misurare le principali variabili fisiche del terreno e quantificare tramite l'uso di modelli matematici i principali termini del bilancio idrico delle colture;
- applicare le tecniche di studio dell'agronomia ambientale e le tecniche agronomiche per la salvaguardia dell'ambiente e redigere protocolli di gestione agronomica di colture erbacee e colture arboree da frutto;
- gestire in modo efficiente la nutrizione vegetale in ambito agricolo;
- gestire la flora spontanea nelle aree agricole e non agricole;
- comprendere gli aspetti fisici, fisiologici, sanitari e genetici della qualità del seme e le tecniche analitiche di laboratorio per la loro determinazione;
- pianificare il processo di costituzione di nuove varietà identificandone gli obiettivi in relazione alla struttura genetica delle popolazioni ed ai riferimenti di tipo biologico, agronomico ed economico;
- interpretare e analizzare il comportamento dell'imprenditore nelle scelte economiche aziendali ed effettuare valutazioni economiche dei fattori e delle produzioni nel breve e lungo periodo;
- applicare criticamente i mezzi attuali di lotta ai parassiti e ideare e approntare strategie e mezzi di lotta innovativi;
- applicare i corretti criteri di scelta delle irroratrici in funzione della coltura e di effettuarne la regolazione e la taratura.
Il raggiungimento delle capacità di applicare conoscenza e comprensione avviene tramite la riflessione critica sui testi proposti per lo studio individuale sollecitata dalle attività in aula, lo studio di casi di ricerca e di applicazione mostrati dai docenti, lo svolgimento di esercitazioni e pratiche di laboratorio, informatiche o in campo, ricerca bibliografica e sul campo, lo svolgimento di progetti individuali e/o di gruppo, previsti in particolare nell'ambito degli insegnamenti comuni e degli insegnamenti opzionali inseriti nei piani di studio oltre che in occasione della preparazione della prova finale di tesi.
Le verifiche, esami scritti, orali, relazioni, esercitazioni, attività di problem solving prevedono lo svolgimento di specifici compiti in cui lo studente dimostra la padronanza di strumenti, metodologie e autonomia critica.


AREA DI APPRENDIMENTO: DISCIPLINE DI PRODUZIONI E BIOTECNOLOGIE VEGETALI
Il laureato magistrale è in grado di:
- comprendere le peculiarità del miglioramento varietale e le principali possibilità applicative delle biotecnologie nelle produzioni vegetali agrarie;
- analizzare in modo critico benefici e rischi derivanti dalla coltivazione ed uso di OGM vegetali;
- gestire la produzione vegetale agraria in ambiente protetto e in piena aria, con sistemi a ridotto impatto ambientale, inclusi i sistemi di coltivazione biologica o organica;
- reperire e valutare le informazioni scientifiche a livello fisiologico, agronomico ed economico ed elaborare una propria opinione sulle attuali problematiche legate alla qualità di prodotto e di processo nel settore delle produzioni vegetali agrarie;
- comprendere i principali fattori fisiologici della produzione vegetale con particolare riferimento al ruolo della radiazione solare e della sua intercettazione da parte della canopy, dell'efficienza fotosintetica e della ripartizione degli assimilati;
- comprendere le sostanziali differenze tra sintesi vegetale e accumulo di composti del metabolismo primario e del metabolismo secondario;
- comprendere i diversi significati del termine "qualità ", in riferimento alla produzione vegetale delle principali specie di interesse agrario;
- applicare strumentazioni tradizionali e non distruttive per la determinazione delle caratteristiche qualitative;
- operare opportune scelte di gestione del vigneto in relazione alle diverse condizioni pedoclimatiche e agli obiettivi enologici;
- valutare le criticità di un sistema agro-energetico e delinearne i criteri generali di progettualità secondo principi di sostenibilità ambientale ed economica;
- diffondere l'esperienza acquisita.
Il raggiungimento delle capacità di applicare conoscenza e comprensione avviene tramite la riflessione critica sui testi proposti per lo studio individuale sollecitata dalle attività in aula, lo studio di casi di ricerca e di applicazione mostrati dai docenti, lo svolgimento di esercitazioni e pratiche di laboratorio, informatiche o in campo, ricerca bibliografica e sul campo, lo svolgimento di progetti individuali e/o di gruppo, previsti in particolare nell'ambito degli insegnamenti comuni e degli insegnamenti opzionali inseriti nei piani di studio oltre che in occasione della preparazione della prova finale di tesi.
Le verifiche, esami scritti, orali, relazioni, esercitazioni, attività di problem solving prevedono lo svolgimento di specifici compiti in cui lo studente dimostra la padronanza di strumenti, metodologie e autonomia critica.

AREA DI APPRENDIMENTO: DISCIPLINE DI MEDICINA DELLE PIANTE
Il laureato magistrale è in grado di:
- interpretare le dinamiche che avvengono tra insetti dannosi e utili nelle colture, e impostare e applicare protocolli di difesa integrata e biologica;
- riconoscere Acari e Nematodi e altre specie animali (Artropodi, Molluschi e Vertebrati) facilmente osservabili in ambiente agricolo, e valutare le loro eventuali capacità di danno, pericolosità o interesse naturalistico;
- riconoscere i principali artropodi utili e impostare protocolli di campo per il loro campionamento;
- applicare le metodiche diagnostiche per l'individuazione dei patogeni agenti di malattie infettive delle colture e delle derrate alimentari;
- riconoscere le cause delle perdite nelle derrate e nei prodotti derivanti da patogeni, fattori ambientali avversi e parassiti
- utilizzare strategie di difesa integrata o biologica dei prodotti e delle derrate, valutarne la sostenibilità e gli effetti sulla qualità finale e la conservazione dei prodotti;
- applicare metodiche e elaborare soluzioni diagnostiche al fine di una gestione corretta e sostenibile delle problematiche fitopatologiche esistenti ed emergenti in campo agrario;
- comprendere i meccanismi che sono alla base della diffusione epidemica dei patogeni;
- rapportarsi criticamente alle molteplici e complesse problematiche tecniche e politiche della difesa dalle avversità , sia per orientarsi nelle scelte operative, utilizzando gli aggiornamenti desunti dalla letteratura scientifica e dalle tecnologie informatiche;
- diffondere l'esperienza acquisita.
Il raggiungimento delle capacità di applicare conoscenza e comprensione avviene tramite la riflessione critica sui testi proposti per lo studio individuale sollecitata dalle attività in aula, lo studio di casi di ricerca e di applicazione mostrati dai docenti, lo svolgimento di esercitazioni e pratiche di laboratorio, informatiche o in campo, ricerca bibliografica e sul campo, lo svolgimento di progetti individuali e/o di gruppo, previsti in particolare nell'ambito degli insegnamenti comuni e degli insegnamenti opzionali inseriti nei piani di studio oltre che in occasione della preparazione della prova finale di tesi.
Le verifiche, esami scritti, orali, relazioni, esercitazioni, attività di problem solving prevedono lo svolgimento di specifici compiti in cui lo studente dimostra la padronanza di strumenti, metodologie e autonomia critica.

AREA DI APPRENDIMENTO: DISCIPLINE TECNICO-ECONOMICO E GESTIONALI
Il laureato magistrale è in grado di:
- applicare le tecniche estimative più avanzate sia in ambito sia privato, sia giudiziario;
- eseguire rilievi topografici plani-altimetrici per la misura e la gestione, progettazione e manutenzione di aree agricole e di fabbricati rurali.
- applicare i principali strumenti di analisi per valutare le performance economiche-finanziarie aziendali e per mettere a punto un sistema di monitoraggio che sia di aiuto alla messa a punto delle strategie aziendali e al controllo delle stesse.
- applicare gli strumenti di politica agricola comunitaria e internazionale che meglio attengono alle diverse strategie di impresa;
- comprendere e di applicare le misure previste per gli aiuti allo sviluppo e per la sicurezza alimentare globale (quantitativa e qualitativa), in un quadro di pieno rispetto e salvaguardia delle risorse naturali.
- applicare le conoscenze acquisite nei settori delle colture erbacee, dell'ortofloricoltura, della frutti-viticoltura e del vivaismo e sui processi produttivi industriali;
- diffondere l'esperienza acquisita.
Il raggiungimento delle capacità di applicare conoscenza e comprensione avviene tramite la riflessione critica sui testi proposti per lo studio individuale sollecitata dalle attività in aula, lo studio di casi di ricerca e di applicazione mostrati dai docenti, lo svolgimento di esercitazioni e pratiche di laboratorio, informatiche o in campo, ricerca bibliografica e sul campo, lo svolgimento di progetti individuali e/o di gruppo, previsti in particolare nell'ambito degli insegnamenti comuni e degli insegnamenti opzionali inseriti nei piani di studio oltre che in occasione della preparazione della prova finale di tesi.
Le verifiche, esami scritti, orali, relazioni, esercitazioni, attività di problem solving prevedono lo svolgimento di specifici compiti in cui lo studente dimostra la padronanza di strumenti, metodologie e autonomia critica.


AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)

Il laureato magistrale
- è in grado di valutare in autonomia la qualità ed efficacia dei risultati ottenuti, grazie all'adeguato utilizzo di strumenti e di tecniche operative basate su dati oggettivi, supportata da una solida esperienza nel campo della statistica e dei GIS (sistemi informativi geografici);
- è in grado di valutare in autonomia il riscontro della sua attività in funzione dell'applicazione e della valorizzazione della sua opera progettuale da parte di amministrazioni pubbliche o di imprese private.
L'autonomia di giudizio viene sviluppata in particolare tramite esercitazioni, seminari organizzati, preparazione di elaborati, in occasione dell'attività assegnata dal docente relatore per la preparazione della prova finale di tesi.
La verifica dell'acquisizione dell'autonomia di giudizio avviene tramite la valutazione degli insegnamenti del piano di studio e la valutazione del grado di autonomia e capacità di lavorare, anche in gruppo, durante l'attività assegnata in preparazione della prova finale.


ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)

Il laureato magistrale
- è in grado di trasferire i risultati ottenuti dalle proprie attività di studio utilizzando report cartacei o informatizzati, database georeferenziati, cartografie ed elaborati di dati statistici;
- ha le capacità di comunicare i contenuti del proprio lavoro attraverso la predisposizione di presentazioni informatizzate e/o la redazione di rapporti sintetici, con finalità scientifiche o di divulgazione anche lingua inglese a livello B2; potranno essere previste sia l'acquisizione delle quattro abilità linguistiche (lettura, scrittura, ascolto, e dialogo) sia la frequenza vincolata delle lezioni, secondo criteri che verranno specificati in itinere dal corso di studi, in coerenza alle prescrizioni degli Organi accademici.;
- è in grado di comunicare con altre professionalità, in particolare con chimici, fisici, botanici, ingegneri idraulici ed energetici ed è anche in grado di divulgare le sue conoscenze a non esperti del settore utilizzando un linguaggio adeguato e strumenti didattici idonei.
Le abilità comunicative scritte ed orali sono particolarmente sviluppate in occasione di seminari, esercitazioni, attività formative che prevedono anche la preparazione di relazioni e documenti scritti e l'esposizione orale dei medesimi.
L'acquisizione e la valutazione/ verifica del conseguimento delle abilità comunicative sopraelencate sono previste inoltre tramite la redazione della prova finale di tesi e la discussione della medesima.


CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)

Il laureato magistrale
- è in grado di mantenersi aggiornato su metodi, tecniche, strumenti e normative inerenti la professione consultando opportune banche dati;
- è in grado di consultare fonti normative o reperire informazioni, in autonomia, circa l'introduzione di nuove tecnologie di settore, metodologie di ricerca e di monitoraggio.
Le capacità di apprendimento sono conseguite nel percorso di studio nel suo complesso, con riguardo in particolare allo studio individuale previsto, alla preparazione di progetti individuale, all'attività svolta per la preparazione della prova finale di tesi.
La capacità di apprendimento viene valutata attraverso forme di verifica continua durante le attività formative che implicano la presentazione di dati reperiti autonomamente, lo svolgimento di progetti e la valutazione della capacità di auto-apprendimento maturata anche durante lo svolgimento dell'attività relativa alla prova finale, con particolare attenzione al rigore metodologico.
Durante il corso di studio, la suddivisione delle ore di lavoro complessive, offre allo studente la possibilità di verificare e di migliorare continuamente la propria capacità di apprendimento. Ad un analogo obiettivo anche l'elaborato per la prova di tesi finale contribuisce al raggiungimento di questa abilità, prevedendo che lo studente si misuri e comprenda informazioni nuove, non necessariamente fornite dal docente relatore.

Mobilità internazionale

Sono disponibili scambi di studio tramite accordi con diverse Università nell'ambitodel programma Erasmus e altre convenzioni. Gli studenti possono scegliere chele attività svolte all'estero facciano parte della prova finale o deltirocinio.

Referenti per la mobilità studentescainternazionale



Ufficio Tirocini eInternazionalizzazione

Prova finale


La prova finale del corso di laurea magistrale consiste nella presentazione e discussione di un elaborato di tesi redatto in lingua italiana o inglese avente le caratteristiche di trattazione di un argomento scientifico originale con forte valenza sperimentale.
La tesi sarà discussa in lingua italiana davanti ad una Commissione.


Accesso a ulteriori studi

Dà accesso agli studi di terzo ciclo (Dottorato di ricerca eScuola di specializzazione) e master universitario di secondo livello.

Sbocchi occupazionali

PROFILO PROFESSIONALE:
Esperto in produzione e qualità dei prodotti agricoli vegetali e protezione delle piante

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
- dirige aziende pubbliche o private operanti nel settore agrario e agro-alimentare.
- in qualità di imprenditore/dipendente/libero professionista/consulente, si occupa di aspetti tecnico- economici propri del settore agricolo, comprese consulenze su programmi di cooperazione in paesi in via di sviluppo e su politiche ambientali nazionali e comunitarie, includendo le tematiche legate ai cambiamenti climatici e strategie di mitigazione e adattamento ad esse
- in qualità di imprenditore/dipendente/libero professionista/consulente, si occupa di strategie d’impresa e gestione di filiere produttive agricole comprese l’implementazione delle politiche comunitarie e delle normative ambientali nelle aziende.
- in qualità di imprenditore/dipendente/libero professionista/consulente, si occupa della gestione e della integrazione delle opportunità offerte dalle biotecnologie per il miglioramento genetico delle piante, diagnostica fitopatologica e forense, la protezione dell’ambiente e miglioramento dello stato di salute delle piante..
- In qualità di imprenditore/dipendente/consulente presso aziende vitivinicole si occupa di tutti gli aspetti di conduzione del vigneto dalla scelta varietale e l'impianto alla gestione delle tecniche colturali, in relazione agli obiettivi enologici aziendali.
- in veste di addetto del Servizio Fitosanitario, verifica l'applicazione sul territorio delle direttive fitosanitarie, effettua controlli fitosanitari e di vigilanza, compie indagini sistematiche e periodiche
- in qualità di dipendente di Enti territoriali locali, sovraintende e verifica la corretta implementazione delle politiche comunitarie e delle normative ambientali nelle aziende
- svolge attività di ricerca presso Enti pubblici (Università , CRA, CNR, ENEA etc.) ed imprese private.- opera in organismi finalizzati al controllo degli aspetti qualitativi dei prodotti agricoli.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste competenze per quanto riguarda:
- individuazione di idonei sistemi colturali innovativi e tradizionali integrando specie convenzionali e di nuova introduzione, o specie tradizionali a diversa destinazione d’uso;
- tecniche agronomiche innovative per l’incremento della sostenibilità economico-ambientale dei sistemi produttivi agrari;
- prevenzione e cura delle avversità delle piante e delle derrate alimentari, causate da patogeni e parassiti animali, mediante tecniche di protezione eco- compatibili ed economicamente sostenibili;
- metodologia sperimentale e implementazione di ricerche finalizzate all’incremento quanti-qualitativo delle produzioni e all’ottenimento di nuove varietà tolleranti o resistenti a stress biotici e abiotici, anche per mezzo di biotecnologie;
- trasferimento dell’informazione da un ambito di ricerca avanzato (es. nel campo delle biotecnologie cellulari e/o molecolari) a un ambito applicativo (es. miglioramento genetico delle specie agrarie);
- controlli qualitativi e gestione dei processi di conservazione, lavorazione e distribuzione dei prodotti vegetali e produzioni derivate dalla loro trasformazione nelle varie filiere agroalimentari;
- pianificazione dei cicli produttivi e delle attività economiche nelle aziende agrarie e la cura della contabilità e dei bilanci aziendali;
- predisposizione e attuazione di piani di sviluppo aziendali, compresa la preparazione di tutte le pratiche amministrative connesse alle richieste autorizzative e di finanziamento pubblico;
- progettazione, realizzazione e gestione d’impianti irrigui e sistemi di drenaggio per aziende agrarie, parchi, giardini e verde urbano e industriale;
- innovazioni tecnologiche a supporto di pratiche agronomiche tradizionali.
Può essere necessaria una maggiore specializzazione e capacità di approfondimento in uno o più settori di professionalizzazione.
Oltre a capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo, sono richieste adeguate competenze trasversali di tipo comunicativo-relazionale, organizzativo-gestionale e di programmazione, in accordo con il livello di autonomia e responsabilità assegnato, con le modalità organizzative e di lavoro adottate e con i principali interlocutori (colleghi, altri professionisti e clienti pubblici e/o privati).

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
- Imprese del settore agrario e agroalimentare.
- Aziende che operano nei settori della costruzione di macchine agricole, bioraffineria, bioeconomia, conservazione e distribuzione dei prodotti agricoli vegetali, dell’industria alimentare e delle bevande (con particolar e riferimento al settore viti-vinicolo), sementiera, vivaistica, biotecnologica , microbiologica e agrochimica (con particolare riferimento a agrofarmaci e fertilizzanti).
- Aziende di servizi, pubbliche e private, che svolgono attività di consulenza/supporto allo sviluppo di sistemi agricoli innovativi e sostenibili.
- Associazione produttori
- Laboratori che svolgono servizi di analisi fisiche, chimiche, biologiche, microbiologiche e biotecnologiche legate alla diagnostica in campo alimentare, ambientale, e forense
- Imprese assicurative operanti nel campo agricolo e nel settore della difesa dalla grandine e dagli eventi climatici avversi
- Enti pubblici (Ministeri, Assessorati regionali, Associazioni professionali di categoria, Servizi fitosanitari regionali)
- Organismi nazionali e internazionali governativi e non governativi che operano nel settore agricolo per programmi di aiuti a paesi in via di transizione e di sviluppo (FAO; WFP; WORLD BANK, ecc.).


PROFILO PROFESSIONALE:
Esperto nella gestione tecnico-economica di imprese agro-industriali e Libero professionista con specifiche competenze nelle stime professionali

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
- pianifica e organizza le attività della produzione, della vendita/fornitura di servizi, in funzione di specifici obiettivi aziendali;
- è responsabile amministrativo di imprese agroindustriali;
- è responsabile del coordinamento dei rapporti con enti e soggetti esterni facenti parte di specifiche filiere agroindustriali;
- promuove ed orienta le strategie aziendali soprattutto rivolte alle innovazioni di prodotto, processo e organizzative;
- in qualità di libero professionista/consulente/dipendente si occupa di stime riguardanti beni di interesse per il settore agricolo e agroindustriale, ai fini di compravendita o di procedure che richiedano la valutazione economica di beni o indennità.
- in qualità di dipendente/libero professionista/consulente si occupa di assistere le aziende pubbliche e private nell'espletamento di transazioni di compravendita e ad altre procedure di trasferimento di diritti reali;
- in qualità di libero professionista/consulente, si occupa di tutti gli aspetti tecnici ed economici relativi al settore agricolo, comprese le politiche comunitarie e normative ambientali
- collabora ad attività di ricerca presso Enti pubblici (Università , CNR, ENEA etc.) ed imprese private.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste competenze per quanto riguarda:
- Conoscenze tecniche sulle caratteristiche proprie e sulla produzione dei prodotti trattati;
- capacità di pianificare i cicli produttivi e le attività economiche nelle aziende agrarie
- Capacità di amministrare aziende agricole curandone la contabilità, i bilanci aziendali e i relativi indici;
- Conoscenze approfondita delle dinamiche di mercato;
- Conoscenze delle regole fondamentali che governano le relazioni tra i soggetti della filiera;
- Conoscenza delle politiche regionali, nazionali e comunitarie riguardanti il settore agricolo;
- Capacità relazionali e di gestione delle risorse umane;
- Capacità organizzative e di gestione di gruppi di lavoro;
- Capacità di analisi dei dati tecnico-economici riguardanti i risultati aziendali e le dinamiche di mercato;
- Capacità direzionali e di assumersi responsabilità
- Conoscenza di criteri e metodi di valutazione dei beni economici, con particolare riferimento a quelli di interesse agricolo e agroindustriale, inclusa la conoscenza dei principali standard nazionali ed internazionali;
- conoscenza di normativa di riferimento e procedure in particolare per quanto riguarda gli aspetti estimativi relativi al catasto, alla compravendita, alle espropriazioni per pubblica utilità, ai danni e al credito.
- conoscenze relative al dimensionamento e la definizione del layout delle principali unità funzionali di un’opera di edilizia rurale, e il rilievo di aree agricole e di fabbricati rurali;
- capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo per acquisire maggiore specializzazione in uno o più settori professionalizzanti
- competenze trasversali di tipo comunicativo-relazionale, organizzativo-gestionale e di programmazione, in accordo con il livello di autonomia e responsabilità assegnato, con le modalità organizzative e di lavoro adottate e con i principali interlocutori (colleghi, altri professionisti e clienti pubblici e/o privati).

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
- Aziende private che operano nel settore primario o nella conservazione e distribuzione dei prodotti agricoli, nell’agribusiness
- Aziende di servizi, pubbliche e private, del settore agrario e agro-industriale
- Organizzazioni dei produttori (es. O.P.) e loro associazioni (es. AOP)
- Organismi interprofessionali
- Imprese assicurative e bancarie operanti nel campo agricolo e nel settore della difesa e nel settore multirischi
- Enti pubblici o privati (Ministeri, Assessorati regionali e provinciali, Associazione professionali di categoria, ecc.)
- Organismi nazionali e internazionali governativi e non governativi che operano nel settore agricolo per programmi di aiuti a paesi in via di transizione e di sviluppo (FAO; WFP; WORLD BANK, ecc.).
- Libera professione in qualsiasi contesto sia prevista la figura professionale del Dottore agronomo.


Parere delle parti sociali


ORGANO O SOGGETTO ACCADEMICO CHE EFFETTUA LA CONSULTAZIONE
Corso di Studio in SCIENZE E TECNOLOGIE AGRARIE


ORGANIZZAZIONI CONSULTATE O DIRETTAMENTE O TRAMITE DOCUMENTI E STUDI DI SETTORE
− Dow Agrosciences (2014), R&D manager
− Assofertilizzanti (2013, 2014), Presidente
− Legacoop Agroalimentare (2014), Dirigente
− Consorzio della Bonifica Renana (2013, 2014), Presidente
− Assosementi (2013, 2014), Rappresentante Segretario
− Centro AgroAlimentare Bologna (CAAB) (2013, 2014), Responsabile Qualità
− Regione Emilia Romagna (RER) Servizio Programmi, Monitoraggio e Valutazione (2014), Dirigente
− Regione Emilia Romagna (RER) - Servizio Parchi e Risorse Forestali (2014), Dirigente
− Regione Emilia Romagna (RER) Servizio Percorsi Qualità, Relazioni Mercato e Integrazione di Filiera (2014), Dirigente.
- Confagricoltura (2013)
- Consorzio Agrario Emilia (2013)
- Consorzio Agrario Ravenna (2013)
- Ordine Dottori Agronomi e Forestali sez. Bologna (2013) Presidente
- Regione Emilia Romagna Direzione Generale Agricoltura Sviluppo Rurale (2013)
- Regione Emilia Romagna Ass. Agricoltura Servizio Ricerca Innovazione (2013), Dirigente
- Regione Emilia Romagna Ass. Agricoltura Programmazione Politiche Agricole (2013), Dirigente
- Regione Emilia Romagna, Direzione generale Ambiente e Difesa Suolo e Costa (2013)
- Federunacoma (2013)
- Provincia di Bologna - Assessore Agricoltura (2013)
- Provincia di Bologna - Responsabile Settore Ambiente (2013)
- Consorzio Bonifica Burana (2013) Responsabile Area Territorio e Comunicazione
- Coldiretti (2013) Responsabile Settore Ambiente
- Centro Sperimentale Vivaismo Pistoia (2013) Direttore
- IBIMET-CNR (2007),
- Servizio fitosanitario regionale (2007),
- Ordine regionale dott. agronomi e forestali (2007),
- Consorzio di Bonifica di II grado per il Canale Emiliano Romagnolo (2007),
- Consorzio di bonifica Reno-Palata (2007),
- ARPA-SIM RER (2007)


MODALITA' E CADENZA DI STUDI E CONSULTAZIONI
Il giorno 23 ottobre 2014, presso la sede di Bologna della Vicepresidenza della Scuola di Agraria e Medicina Veterinaria si sono avute le consultazioni con il mondo della produzione, dei servizi e delle professioni. Le precedenti consultazioni risalgono a 19/10/2007 e 18/10/2013. Nell’attuale incontro si è cercato di mantenere i rapporti con la maggior parte dei soggetti consultati nelle precedenti occasioni per valutare l’esito delle azioni correttive già intraprese e per avere un giudizio sulla coerenza tra il percorso didattico e le competenze richieste dal mondo del lavoro. Solo alcuni, però, hanno dato la loro disponibilità.
In occasione della consultazione del 2007 le principali osservazioni emerse dalla discussione furono le seguenti:
- effettiva utilità nel contesto territoriale della laurea magistrale proposta;
- congruità della denominazione del corso;
- adeguatezza degli obiettivi formativi previsti, che quindi furono accettati nella forma proposta.
Tenendo conto quindi delle positive indicazioni ricevute, si concluse che il progetto di corso era coerente con le esigenze del sistema socio-economico e adeguatamente strutturato al proprio interno.
In occasione della consultazione del 2013, le principali osservazioni emerse dalla discussione furono le seguenti:
- la laurea magistrale è effettivamente utile nel contesto territoriale;
- gli obiettivi formativi previsti nella laurea magistrale sono adeguati, ma mancano insegnamenti che completano la preparazione per gestire davvero l’impresa o fornire consulenza in tutti i settori.
- le figure professionali individuate sono rispondenti alle esigenze del settore/ambito professionale, ma ci sono funzioni professionali che andrebbero maggiormente considerate quali: esperti per il settore vitivinicolo, esperti su tematiche legate ai cambiamenti climatici e sulle strategie di mitigazione e adattamento a essi, esperti di politiche comunitarie e normative ambientali, esperti in strategia d’impresa e relazioni di filiera, esperti in fertilizzanti con particolare riguardo per gli aspetti normativi. Conseguentemente dovrebbe essere reso più congruente il percorso formativo.
Sulla base di queste indicazioni furono intraprese 2 azioni principali:
1) attivazione di un percorso pratico-seminariale, che rientra tra le attività a libera scelta, con l’obiettivo di approfondire temi non trattati o trattati solo marginalmente durante gli insegnamenti curricolari; tra questi, alcuni di quelli suggeriti dalle parti sociali;
2) progettazione di un nuovo percorso della LM-69 in Scienze e Tecnologie Agrarie (modifica di ordinamento).
Nel corso dell'ultima consultazione, sono state illustrate le due azioni sopra indicate.
Diversi stakeholder hanno evidenziato come stia crescendo il bisogno di figure competenti, specializzate ma caratterizzate da grande flessibilità e adattabilità intellettuale, in grado di lavorare in un ambito internazionale e/o multiculturale e di armonizzare i processi di partecipazione dei diversi portatori di interessi che operano per lo sviluppo sostenibile delle produzioni primarie. Tale professionista dovrebbe avere spiccate capacità manageriali ed essere in grado di agire a livello intersettoriale, dalla parte produttiva, fino al consumatore. Tutte le parti sociali indicano come rilevante per il futuro inserimento nel mondo lavorativo un più stretto contatto con il mondo produttivo e le parti sociali. Pur ritenendo che il tirocinio e la tesi di laurea sperimentale siano molto validi per facilitare l’inserimento nel mondo del lavoro, auspicano un ulteriore rafforzamento delle connessione tra mondo accademico e parti sociali
I partecipanti hanno condiviso e giudicato positivamente il progetto formativo del Corso di Laurea che tuttavia andrebbe integrato con alcune conoscenze professionali che debbono far parte del bagaglio culturale di ogni laureato in Scienze Agrarie, quali:
− l'impatto e la sostenibilità ambientale delle attività che si svolgono nel territorio rurale;
− la sostenibilità economica delle scelte aziendali;
− il ruolo multifunzionale dell’agricoltura e il marketing territoriale;
− il linguaggio tecnico in inglese;
− il diritto e le politiche agricole, comprese la progettazione e i finanziamenti a livello comunitario;
− l'idraulica e la difesa dei suoli.
Gli strumenti giudicati più efficaci per fornire tali competenze sono quelli:
− dei seminari tematici svolti da esperti del settore;
− del tirocinio pratico applicativo in azienda.
Sono stati giudicati positivamente anche la denominazione del CdS e ritenute adeguate le figure professionali individuate e le competenze associate.
Dalle osservazioni emerse, la Commissione di Gestione AQ e il Consiglio del CdS ritengono che il progetto per il nuovo corso di Laurea magistrale in Scienze e Tecnologie Agrarie sia nel complesso coerente con le esigenze del sistema socio-economico e adeguatamente strutturato al proprio interno e propongono di rafforzare e intensificare le attività pratico-seminariali già presenti, attraverso un maggiore coinvolgimento delle parti sociali nell’organizzazione e nello svolgimento delle stesse e di aumentare l’efficacia del tirocinio pratico-applicativo, coinvolgendo le parti sociali e individuando temi o esigenze di ricerca dei diversi portatori di interesse ai fini della attività di tesi (tirocini per tesi di laurea magistrale).


DOCUMENTAZIONE
Sono depositati presso la Vice-presidenza della Scuola di Agraria e Medicina Veterinaria (sede di Bologna) i seguenti documenti:
Consultazione del 18/10/2013:
- questionari distribuiti alle parti coinvolte;
- tabella di sintesi della consultazione con firme dei partecipanti;
- verbale della consultazione;
- le risposte ai questionari inviati alle parti sociali.
Consultazione del 23/10/2014:
- tabella di sintesi della consultazione con firme dei partecipanti;
- verbale della consultazione.

Contatti e recapiti utili

Coordinatore del corso di Laurea:
prof. Prosdocimi Gianquinto, Giorgio - giorgio.gianquinto@unibo.it

Tutordel corso

SegreteriaStudenti

UfficioTirocini e Internazionalizzazione

RedazioneWeb CdS