Laurea Magistrale in Progettazione e gestione degli ecosistemi agro-territoriali, forestali e del paesaggio

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea Magistrale
Anno Accademico 2016/2017
Ordinamento D.M. 270
Codice 8532
Classe di corso LM-73 - SCIENZE E TECNOLOGIE FORESTALI ED AMBIENTALI
Anni Attivi I,II
Modalità di erogazione della didattica Convenzionale
Tipo di accesso Corso a libero accesso con verifica dell'adeguatezza della personale preparazione
Curricula

Il corso è articolato nei seguenti percorsi: ANALISI E MONITORAGGIO DEGLI ECOSISTEMI , PROGETTAZIONE E GESTIONE DEGLI SPAZI VERDI

Sede didattica Bologna
Coordinatore del corso Livia Vittori Antisari
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Italiano

Requisiti di accesso e verifica delle conoscenze/preparazione

Per frequentare proficuamente il corso di Laurea Magistrale in "Progettazione e gestione degli ecosistemi agro-territoriali, forestali e del paesaggio" è necessario avere acquisito le seguenti conoscenze relative:
• alle discipline scientifiche di base di carattere tecnologico applicativo ed economico riguardanti la gestione degli ambienti rurali e forestali;
• alle principali caratteristiche ambientali e pedoclimatiche al fine di una migliore valorizzazione degli ambiti agro-silvo-pastorali nel rispetto del paesaggio;
• ai principi fondamentali che regolano i piani di bonifica e di irrigazione delle aree rurali e delle zone a verde e le sistemazioni idrauliche ed agroforestali;
• alle nozioni di base riguardanti gli interventi forestali e di rimboschimento e il riassetto agro-silvo-pastorale ai fini della gestione ottimale del territorio montano, da un punto di vista sia economico che ecologico;
• ai principi fondamentali che permettono la valutazione delle qualità del suolo e delle acque ai fini della loro conservazione e protezione ai fini di un utilizzo sostenibile della risorsa;
• alle principali caratteristiche del suolo con il fine del suo razionale utilizzo per fini anche non strettamente agro-forestali;
• alle nozioni di base che riguardano la pianificazione territoriale e la valutazione di impatto ambientale;
• alle principali norme di legge in campo ambientale.

Per l'accesso al corso di laurea magistrale sono pertanto richiesti i seguenti requisiti:

1. Avere conseguito la Laurea in una delle seguenti classi o possedere altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo:
D.M. 270:
L-21 Scienze della pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica e ambientale;
L-25 Scienze e tecnologie agrarie e forestali;
L-32 Scienze e tecnologie per l'ambiente e la natura.

ex. D.M. 509/99:
L 7 Urbanistica e scienze della pianificazione;
L 20 Scienze e tecnologie agrarie agro-alimentari e forestali;
L 27 Scienze e tecnologie per l'ambiente e la natura.

Previgente ordinamento quadriennale:
- Scienze agrarie, Scienze e tecnologie agrarie, Scienze forestali, Scienze forestali e ambientali (D.M. 143/93);
- Scienze ambientali (D.M. 256/96);
- Scienze agrarie tropicali e subtropicali (D.M. 262/96).

2. Avere comunque acquisito per ciascuno dei seguenti settori scientifico disciplinari un numero di CFU non inferiore a quelli sotto indicati:


Discipline agrarie
AGR/01 5 CFU
AGR/02 5 CFU
AGR/05 5 CFU
AGR/08 3 CFU
AGR/09 3 CFU
AGR/10 3 CFU
da AGR/11, AGR/12 3 CFU
AGR/13 3 CFU
AGR/16 3 CFU

Discipline matematiche, fisiche, informatiche e statistiche
da FIS/01 a FIS/07, INF/01, ING-INF/05, da MAT/01 a MAT/09, SECS-S/01 6 CFU

Discipline biologiche
da BIO/01 a BIO/05, BIO/13 6 CFU

Discipline chimiche
Da CHIM/01 a CHIM/03, CHIM/06 6 CFU

3. In mancanza delle condizioni predette, l'ammissione al Corso di laurea magistrale è subordinata a una valutazione preliminare da parte di una Commissione, nominata dal Consiglio di Corso di Studio, che verifica il possesso delle conoscenze e competenze richieste tramite colloquio individuale.

La Commissione nominata dal Consiglio di Corso di laurea magistrale fisserà un calendario, da settembre a dicembre, per lo svolgimento dei colloqui di verifica, che verrà pubblicato sul portale di Ateneo.
Qualora la Commissione ritenga sufficiente il livello delle conoscenze e competenze del laureato, esprime un giudizio di idoneità, che consente l'ammissione alla prova di verifica dell'adeguatezza della personale preparazione di cui ai commi seguenti. L'eventuale esito negativo della verifica comporta la non ammissione al corso magistrale.

Verifica dell'adeguatezza della personale preparazione
L'ammissione al corso di laurea magistrale è subordinata, oltre che al possesso dei requisiti curriculari sopra descritti, al superamento di una verifica dell'adeguatezza della personale preparazione che verrà svolta tramite un colloquio individuale.
Per coloro che hanno conseguito la laurea con la votazione minima di 92/110 la verifica dell'adeguatezza della personale preparazione si considera automaticamente assolta.
Le modalità di svolgimento della prova di verifica saranno tempestivamente definite con delibera del Consiglio di Corso di Studio e rese note tramite pubblicazione sul Portale di Ateneo.

Il corso di Laurea Magistrale potrà prevedere per gli studenti internazionali un'apposita sessione e la nomina di una commissione per la verifica dell'adeguatezza della personale preparazione, compatibilmente con le tempistiche previste dal bando per l'assegnazione delle borse di studio (la cui scadenza è prevista indicativamente nel mese di maggio).
Gli studenti internazionali che abbiano ottenuto una valutazione positiva nella verifica di cui al punto precedente sono esonerati dalla successiva prova di verifica dell'adeguatezza della personale preparazione prevista per la generalità degli studenti.


Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

Il Corso di laurea magistrale in "Progettazione e gestione degli ecosistemi agro-territoriali, forestali e del paesaggio" si prefigge l'obiettivo di formare professionisti specializzati nella gestione sostenibile del territorio agro-forestale, con riguardo agli aspetti economico-produttivi, ecologico-ambientali, paesaggistico-progettuali alla luce delle normative vigenti.
Si svilupperanno pertanto tematiche relative alla tutela delle risorse agro-forestali per una loro utilizzazione controllata, alla valorizzazione del paesaggio anche come elemento di sviluppo rurale e di attrazione turistica, alla produzione e all'uso delle biomasse a finalità energetiche, al monitoraggio e alla protezione dei suoli e delle acque.
In relazione agli obiettivi generali della Classe LM-73, Il Corso di Studio pone grande attenzione al governo del territorio agro-forestale in tutte le sue componenti naturali ed antropiche, piuttosto che sulla sola componente forestale.

Il Corso si compone di un primo anno in comune, e di un secondo anno differenziato fra i due curricula. Nel primo anno si sviluppano temi relativi al monitoraggio dei suoli e della vegetazione, alla gestione sostenibile degli ecosistemi agricoli e semi-naturali, alla protezione idrogeologica e alle produzioni di bio-energie.
Nel secondo anno lo studente può approfondire e qualificarsi in: A. Analisi e monitoraggio degli ecosistemi; B: Progettazione e gestione degli spazi verdi. Il curriculum A approfondisce le conoscenze di chimica e microbiologia del suolo e di pedologia, analizzando gli effetti della gestione sulla qualità di acqua e suoli. Il curriculum B approfondisce le conoscenze relative alle strategie di sviluppo e alla progettazione del territorio rurale, nelle sue componenti antropiche e naturali. Entrambi i curricula forniscono conoscenze di dettaglio sulla gestione degli ecosistemi forestali.
Completano la formazione del laureato la conoscenza della lingua inglese a livello B2 e la possibilità di svolgere un tirocinio curricolare presso Enti o Aziende, da collegare ove opportuno anche all'elaborato relativo alla Prova Finale.

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: DISCIPLINE DI BASE
Il laureato magistrale acquisisce:
• la capacità di utilizzare i principali strumenti economici di valutazione territoriale ed ambientale di tipo monetario e non monetario;
• la conoscenza e la capacità di lettura, analisi e valutazione delle cartografie catastali, dei relativi documenti e degli atti di aggiornamento;
• la conoscenza dei principali ecosistemi della vegetazione italiana, nonché degli habitat tutelati a livello europeo ad essi collegati e delle principali normative e strumenti regionali, italiani ed europei per la conservazione della biodiversità;
• le conoscenze relative alle procedure di monitoraggio delle risorse forestali, con particolare attenzione alle più recenti tecniche basate sul telerilevamento da aereo e da satellite;
• le procedure metodologiche, gestite attraverso un idoneo sistema informativo geografico, per individuare le unità di paesaggio, definire le delineazioni pedologiche, caratterizzare le diverse tipologie di suoli, descriverne i profili e classificarli;
• gli elementi di base per lo studio dell'analisi agronomica ed ambientale del territorio e degli ecosistemi agrari e gli elementi pratico-applicativi per la gestione della flora infestante nelle aree silvo-pastorali, forestali, ricreative e non agricole;
• una adeguata preparazione scientifica sugli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili;
• una adeguata preparazione scientifica sui principi generali della geotecnica agraria ed agro-forestale;
• la capacità di affrontare lo studio del territorio al fine di prevenirne il degrado, attraverso il controllo dell'erosione del suolo e la corretta gestione delle acque;
• gli strumenti teorici e pratici per analizzare e valutare lo stato di una stazione forestale allo scopo di migliorarne i caratteri di stabilità e naturalità, alla luce della normativa vigente a livello nazionale e regionale.


AREA DI APPRENDIMENTO: ANALISI E MONITORAGGIO DEGLI ECOSISTEMI
Il laureato magistrale acquisisce:
• gli strumenti teorici e pratici per valutare il grado di sensibilità e di vulnerabilità dei suoli e delle acque in funzione delle condizioni ambientali e/o degli interventi antropici sul territorio in ottemperanza alle normative legislative comunitarie, nazionali e regionali;
• le basi della modellistica applicabile nella pratica agraria;
• le competenze per valutare, analizzare e, in linea teorica, prevedere i principali processi autodepurativi attuati dal sistema suolo-pianta nei confronti di inquinanti organici e inorganici tramite processi ritentivi e degradativi;
• le conoscenze dei principali strumenti disponibili per la valutazione della qualità chimica e biochimica del suolo;
• conoscenze aggiornate sul ruolo dei microrganismi nella degradazione di inquinanti antropogenici presenti in diversi habitat naturali, con particolare riferimento alle acque e al suolo.


AREA DI APPRENDIMENTO: PROGETTAZIONE E GESTIONE DEGLI SPAZI VERDI
Il laureato magistrale acquisisce:
• le conoscenze sulle tecniche costruttive, tradizionali e moderne, di edifici per le attività tipiche del territorio rurale e sui caratteri costitutivi del paesaggio rurale nel rapporto fra edifici e contesto;
• le principali conoscenze relative alla concezione europea contemporanea del paesaggio, attraverso letture teoriche ed una disamina critica di esempi inerenti il progetto di paesaggio nella compagine internazionale;
• le conoscenze relative all’intero ciclo della progettazione di spazi verdi, parchi e giardini, dallo studio e rilievo dell’area fino al disegno esecutivo della parte progettuale e di successiva manutenzione;
• la conoscenza del quadro teorico, degli strumenti operativi e delle normative utili alla progettazione e alla realizzazione di un piano di marketing territoriale, con specifico riferimento alle strategie ed alle politiche comunitarie di sviluppo rurale;
• le conoscenze relative alle tendenze evolutive delle politiche agroambientali ed ambientali in atto nell'UE anche in riferimento al quadro normativo in essere ed atteso;
• la comprensione delle relazioni fra l'agricoltura e l'ambiente e l'impatto delle politiche agricole, agroambientali ed ambientali sulla gestione degli ecosistemi e sull'assetto del territorio.


CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: DISCIPLINE DI BASE
Il laureato magistrale è in grado di:
• comprendere le procedure e collaborare ai principali casi di analisi di rilevanza territoriale, con particolare riferimento alla valutazione di impatto ambientale;
• condurre una valutazione territoriale, in linea con le indicazioni delle politiche e delle normative comunitarie;
• rappresentare tramite CAD le planimetrie catastali di un fabbricato rurale per la redazione degli elaborati richiesti per gli atti di aggiornamento;
• impiegare le cartografie catastali nei sistemi GIS per lo svolgimento di analisi territoriali;
• caratterizzare gli ecosistemi e gli habitat in funzione della loro stabilità/instabilità dinamica in previsione degli interventi da intraprendere per la loro gestione conservativa;
• valutare il ruolo che gli ecosistemi e gli habitat trattati svolgono ai fini della conservazione della biodiversità del territorio italiano e europeo;
• scegliere le specie idonee per la realizzazione di ripristini ambientali e progettarne le modalità di inserimento nell'ambiente;
• eseguire il rilievo e il monitoraggio delle risorse forestali;
• integrare le misure in campo con rilievi basati sul telerilevamento da aereo e da satellite;
• classificare i suoli in funzione delle caratteristiche pedogenetiche, chimico-fisiche e delle tassonomie internazionali;
• redigere cartografie dei suoli mediante l'utilizzo di strumenti di telerilevamento, il rilievo di campo e l'applicazione dei GIS;
• riconoscere le principali erbe infestanti;
• conoscere ed applicare le tecniche agronomiche per la salvaguardia ambientale del territorio; gestire la flora spontanea nelle aree agricole e non agricole;
• applicare le conoscenze acquisite nell’ambito delle aziende in territori agro-forestali nel contesto dell’approvvigionamento energetico;
• applicare le conoscenze acquisite alla meccanica del suolo nell'ambito della progettazione, tutela e gestione delle risorse territoriali;
• valutare gli agenti, i fattori e la dinamica dell'erosione idrica ed eolica ed il rischio di desertificazione;
• conoscere i metodi di misura ed i modelli per la stima dell'erosione;
• valutare i fondamenti della circolazione delle acque superficiali e del sottosuolo;
• applicare i metodi di elaborazione degli eventi estremi (portate e precipitazioni);
• conoscere i metodi e i modelli per la stima della portata fluviale;
• conoscere ed applicare le tecniche di ingegneria naturalistica per il controllo dell’erosione sui versanti, in alveo ed eolica;
• progettare ed eseguire interventi di recupero, riabilitazione e riqualificazione di stazioni forestali e di ambiti territoriali degradati;
• progettare ed eseguire interventi di gestione forestale in ambiti territoriali sottoposti a vincoli naturali ed antropici, nel rispetto della normativa vigente;
• progettare ed eseguire interventi di afforestazione.

AREA DI APPRENDIMENTO: ANALISI E MONITORAGGIO DEGLI ECOSISTEMI
Il laureato magistrale è in grado di:
• effettuare interventi per una gestione razionale delle risorse suolo ed acqua in funzione delle condizioni ecosistemiche e delle caratteristiche pedologiche;
• eseguire valutazioni di capacità d’uso dei suoli in funzione dei caratteri ambientali e delle azioni antropiche;
• organizzare campagne di monitoraggio per valutare il grado di impatto causate da differenti tipologie di degrado e di potenziale contaminazione delle risorse suolo ed acqua;
• effettuare analisi di laboratorio dei macrodescrittori e di alcuni inquinanti organici ed inorganici di acque provenienti da corpi idrici naturali e di depurazione;
• pianificare correttamente un esperimento agro-ambientale utilizzando schemi, serie temporali e spaziali di esperimenti, e interpretare statisticamente le relazioni tra i parametri misurati;
• correlare il comportamento degli inquinanti nel sistema suolo-pianta in funzione delle caratteristiche chimico-fisiche degli stessi e del terreno considerato;
• scegliere gli indicatori di qualità più adatti a descrivere la qualità del suolo in funzione del pedo-clima e della destinazione di uso;
• giudicare ed interpretare analisi relative alle proprietà chimiche, biochimiche e funzionali del suolo;
• valutare l’impatto di eventi di natura antropica e/o naturale sulle proprietà chimiche e biochimiche del suolo;
• gestire e monitorare interventi di biorisanamento per la bonifica di acque e suoli contaminati;
• elaborare una propria opinione sui fenomeni studiati e trasmettere la conoscenza acquisita ad altri.


AREA DI APPRENDIMENTO: PROGETTAZIONE E GESTIONE DEGLI SPAZI VERDI
Il laureato magistrale è in grado di:
• effettuare una lettura quali-quantitativa della genesi, dello stato di fatto e dei punti critici e di pregio del paesaggio rurale;
• applicare metodi di valutazione dei contesti paesistici e degli aspetti caratterizzanti il rapporto edifici-paesaggio; applicare criteri di progettazione atti a favorire il recupero e la valorizzazione dei caratteri tradizionali del paesaggio rurale ed il corretto inserimento dei nuovi manufatti;
• leggere criticamente indirizzi, normative e strumenti di pianificazione territoriale paesistica dalla scala europea a quella locale;
• valutare l’area di cantiere per la realizzazione di spazi verdi in funzione dello stato di fatto e della futura realizzazione;
• predisporre l'intera documentazione necessaria per la realizzazione di un progetto e della successiva manutenzione;
• interpretare lo stato dei luoghi come risultato delle indicazioni legislative vigenti e valutare i possibili scenari futuri ai fini di uno sviluppo sostenibile del paesaggio rurale;
• esplicitare le scelte attraverso la padronanza di strumenti ed i metodi della pianificazione e progettazione paesaggistica;
• applicare le competenze acquisite nella valutazione dell'influenza esercitata dalle attività economiche sulla gestione delle risorse ambientali e sullo stato del territorio.


AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)

Il laureato magistrale:
• è in grado di valutare in autonomia la qualità ed efficacia dei risultati ottenuti in funzione della propria attività di progettazione, monitoraggio e/o analisi, grazie all'adeguato utilizzo di strumenti e di tecniche operative basate su dati oggettivi, supportata da una consolidata esperienza nel campo dei sistemi informativi geografici e territoriali, nonché della validazione del dato mediante test a confronto con standard nazionali ed internazionali;
• è in grado di valutare in autonomia il riscontro della sua attività in funzione dell'applicazione e della valorizzazione della sua attività progettuale da parte di amministrazioni pubbliche o di imprese private;
• è in grado di trasferire i risultati ottenuti dalle proprie attività di studio utilizzando report cartacei od informatizzati, database georeferenziati, cartografie ed immagini da remote sensing, elaborati di dati statistici.
L'autonomia di giudizio viene sviluppata in particolare tramite esercitazioni, seminari organizzati, preparazione di elaborati, in occasione dell'attività assegnata dal docente relatore per la preparazione della prova finale di tesi.
La verifica dell'acquisizione dell'autonomia di giudizio avviene tramite la valutazione degli insegnamenti del piano di studio e la valutazione del grado di autonomia e capacità di lavorare, anche in gruppo, durante l'attività assegnata in preparazione della prova finale.


ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)

Il laureato magistrale:
• ha una formazione sia teorica che pratica che lo mette in grado di partecipare a gruppi di lavoro e collaborare, in particolare con architetti, ingegneri ed esperti nelle scienze ambientali, nella veste di esperto di pianificazione del paesaggio, di gestione di parchi e giardini e di interventi per la conservazione e la salvaguardia di aree protette;
• ha le capacità di comunicare i contenuti del proprio lavoro attraverso la predisposizione di presentazioni informatizzate e/o la redazione di rapporti sintetici, con finalità scientifiche o di divulgazione anche in lingua straniera;
• è in grado di comunicare con altre professionalità, in particolare con architetti, ingegneri, esperti in scienze ambientali;
• è in grado di divulgare le sue conoscenze a non esperti nel settore e alla scuola utilizzando un linguaggio adeguato e strumenti didattici idonei.
Possiede una conoscenza della lingua inglese a livello B2. La prova di verifica di Ateneo della conoscenza della lingua inglese completa l'accertamento dell'acquisizione delle abilità comunicative. Potranno essere previste sia l'acquisizione delle quattro abilità linguistiche (lettura, scrittura, ascolto, e dialogo) sia la frequenza vincolata delle lezioni, secondo criteri che verranno specificati in itinere dal corso di studi, in coerenza alle prescrizioni degli Organi accademici.
Le abilità comunicative scritte ed orali sono particolarmente sviluppate in occasione di seminari, esercitazioni, attività formative che prevedono anche la preparazione di relazioni e documenti scritti e l'esposizione orale dei medesimi.
L'acquisizione e la valutazione/verifica del conseguimento delle abilità comunicative sopraelencate sono previste, inoltre, tramite la redazione della prova finale di tesi e la discussione della medesima.


CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)

Il laureato magistrale:
• è in grado di mantenersi aggiornato sui metodi, tecniche, strumenti e normative inerenti la professione consultando opportune banche dati;
• è in grado di consultare fonti normative o reperire informazioni, in autonomia, circa l'introduzione di nuove strumentazioni di settore, metodologie di ricerca e di monitoraggio.
Le capacità di apprendimento sono conseguite nel percorso di studio nel suo complesso, con riguardo in particolare allo studio individuale previsto, alla preparazione di progetti individuale, all'attività svolta per la preparazione della prova finale di tesi.
La capacità di apprendimento viene valutata attraverso forme di verifica continua durante le attività formative che implicano la presentazione di dati reperiti autonomamente, lo svolgimento di progetti e la valutazione della capacità di auto-apprendimento maturata anche durante lo svolgimento dell'attività relativa alla prova finale, con particolare attenzione al rigore metodologico.
la distribuzione delle ore di lavoro complessive, offre allo studente la possibilità di verificare e di migliorare continuamente la propria capacità di apprendimento. Analogamente anche l'elaborato per la prova di tesi finale contribuisce al raggiungimento di questa abilità, prevedendo che lo studente si misuri e comprenda informazioni nuove, non necessariamente fornite dal docente relatore.

Attività tirocinio

Tirocinio

Attività extra curriculari

Si organizzano nell'arco annuale seminari presso le aule della Scuola con particolare riferimento ai settori della qualità del suolo e delle acque con interventi da parte di funzionari ed esperti di Enti Istituzioni che operano sul territorio (ad esempio: Consorzi di bonifica, Comunità montane, Amministrazioni provinciali, etc…).



Mobilità internazionale

Sono disponibili possibilità di scambio tramite accordi con diverse Università nell'ambito del programma Erasmus e altre convenzioni. Gli studenti possono anche scegliere di svolgere parte della prova finale o del tirocinio all'estero.

Referenti per la mobilità studentesca internazionale

UfficioTirocini e Internazionalizzazione



Prova finale

La prova finale del corso di laurea magistrale consiste nella presentazione e discussione di un elaborato di tesi avente le caratteristiche di trattazione di un argomento scientifico con forte valenza sperimentale.

Accesso a ulteriori studi

Dà accesso agli studi di terzo ciclo (Dottorato di ricerca e Scuola di specializzazione) e master universitario di secondo livello.

Sbocchi occupazionali

PROFILO PROFESSIONALE:
Dottore Agronomo (previo superamento Esame di Stato e iscrizione all’Albo dell’Ordine)

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Il dottore agronomo è esperto in (i) governo e gestione economica delle risorse agroforestali, (ii) monitoraggio ed analisi del sistema suolo-pianta a fini di protezione o di disinquinamento dell'ecosistema, (iii) gestione delle aree a verde pubblico e privato e progettazione di modelli architettonico-paesaggistici, (iv) direzione manageriale di enti di gestione di aree naturalistiche e parchi.
Il dottore agronomo:
• Progetta e realizza spazi verdi pubblici e privati in armonia con le caratteristiche ambientali e pedoclimatiche al fine della migliore valorizzazione e nel rispetto del paesaggio.
• Elabora piani di bonifica e di irrigazione sia delle aree rurali che nelle aziende agricole, estendendo la competenza alla progettazione e realizzazione di impianti irrigui, di parchi, di giardini e del verde industriale.
• Progetta ed opera interventi per i miglioramenti forestali, i rimboschimenti e gli impianti di arboricoltura da legno.
• Redige piani per il riassetto agro-silvo-pastorale ai fini della gestione ottimale del territorio montano, sia dal punto di vista economico che ecologico.
• Opera nei settori delle sistemazioni idrauliche ed agroforestali, ed interviene nella utilizzazione e distribuzione delle risorse idriche, nella conservazione e uso del suolo, della stabilità dei versanti, nella dinamica dei sistemi agro-forestali.
• Valuta la qualità del suolo e delle acque ai fini della loro conservazione e protezione ai fini di un utilizzo sostenibile della risorsa.
• Studia le caratteristiche del suolo con il fine del suo razionale utilizzo per fini anche non strettamente agro-forestali.
• Opera nel campo della pianificazione territoriale delle zone rurali intervenendo nella tutela e recupero del paesaggio e dell'ambiente, e collaborando alla redazione di progetti di valutazione di impatto ambientale.


COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste specifiche conoscenze, capacità e abilità di tipo specialistico in ambito tecnico-scientifico . Può essere necessaria una maggiore specializzazione e capacità di approfondimento nei settori di professionalizzazione sopra indicati: (i) governo e gestione economica delle risorse agroforestali, (ii) monitoraggio ed analisi del sistema suolo-pianta a fini di protezione o di disinquinamento dell'ecosistema, (iii) gestione delle aree a verde pubblico e privato e progettazione di modelli architettonico-paesaggistici, (iv) direzione manageriale di enti di gestione di aree naturalistiche e parchi. Tali conoscenze teoriche e abilità pratiche vengono fornite attraverso le attività descritte in dettaglio nei programmi dei singoli insegnamenti (vedi link al termine del documento).
Oltre a capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo, sono richieste adeguate competenze trasversali di tipo comunicativo-relazionale, organizzativo-gestionale e di programmazione, in accordo con il livello di autonomia e responsabilità assegnato, con le modalità organizzative e di lavoro adottate e con i principali interlocutori (colleghi, altri professionisti e clienti pubblici e/o privati).


SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
In qualità di libero professionista consulente o dipendente di:
Enti pubblici (Ministeri, Assessorati regionali e provinciali, Parchi nazionali o regionali, Consorzi di Comuni, Consorzi di bonifica, Autorità di bacino, Comuni).
Aziende private che operano nei settori della Valutazione di Impatto Ambientale, della bonifica di siti inquinati, nel trattamento e stoccaggio dei rifiuti, nella progettazione e manutenzione di aree verdi naturali ed antropiche.
Laboratori che svolgono servizi di analisi fisiche, chimiche e biologiche.

Per lo svolgimento di alcune di queste funzioni può essere necessario il superamento dell’Esame di Stato e l’iscrizione all’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e Forestali.

Il Corso di Studio dà infine accesso agli studi di terzo ciclo (Dottorato di ricerca e Scuola di specializzazione) e master universitario di secondo livello.



Parere delle parti sociali


ORGANO O SOGGETTO ACCADEMICO CHE EFFETTUA LA CONSULTAZIONE
Corso di Studio in Progettazione e gestione degli ecosistemi agro-territoriali, forestali e del paesaggio


ORGANIZZAZIONI CONSULTATE O DIRETTAMENTE O TRAMITE DOCUMENTI E STUDI DI SETTORE
Nella precedente consultazione, svoltasi nel 2007 per l’istituzione del CdS, erano state consultate le seguenti organizzazioni:
- Associazione Laureati delle Facoltà di Agraria e Lauree Affini - Presidente
- MiPAF - CRA Centro Ricerca per lo Studio delle Relazioni tra Pianta e Suolo – Direttore
- Provincia di Bologna – Assessorato Agricoltura – Assessore
- Provincia di Bologna – Assessorato Agricoltura – Dirigente Produzioni agricole e Agroambiente
- Ordine Regionale Dottori Agronomi e Forestali – Presidente
- Consorzio di Bonifica Reno-Palata - Direttore
- Consorzio di Bonifica Reno-Palata - Dirigente Settore Agricoltura e Ambiente
- Consorzio di Bonifica Renana - Direttore
- Comunità Montana Cinque Valli Bolognesi – Presidente

Nella più recente consultazione, tenutasi nell’Ottobre 2013, sono state consultate le seguenti organizzazioni:
- Confagricoltura – Direttore Regionale
- Consorzio Agrario Emilia – Responsabile Tecnico
- Consorzio Agrario Ravenna – Dirigente Area Ricerca e Sviluppo
- Ordine Dottori Agronomi e Forestali- Presidente
- Assosementi – Segretario
- Regione Emilia Romagna – Direzione Generale Agricoltura Sviluppo Rurale
- Regione Emilia Romagna – Dirigente Ass. Agricoltura Servizio Ricerca Innovazione
- Regione Emilia Romagna – Dirigente Ass. Agricoltura Programmazione Politiche Agricole
- Regione Emilia Romagna – Direzione generale Ambiente e Difesa Suolo e Costa
- Federunacoma – Consigliere
- Provincia di Bologna – Assessore Agricoltura
- Provincia di Bologna – Responsabile Settore Ambiente
- Consorzio Bonifica Renana – Dirigente
- Consorzio Bonifica Burana – Responsabile Area Territorio e Comunicazione
- Coldiretti – Responsabile Settore Ambiente
- Centro AgroAlimentare Bologna – Responsabile Qualità
- Centro Sperimentale Vivaismo Pistoia – Direttore
- Assofertilizzanti - Segretario


MODALITA' E CADENZA DI STUDI E CONSULTAZIONI
Nella precedente consultazione, svoltasi nel 2007 per l’istituzione del CdS, erano state consultate tramite l’invio per posta elettronica di un questionario in data 1/10/2007.

Nella consultazione del 2013, le organizzazioni consultate sono state contattate in periodo compreso tra la fine di settembre ed inizio ottobre 2013. Contestualmente è stato loro inviato materiale informativo relativo al CdS nel quale si riportavano informazioni relative agli obiettivi formativi, le figure professionali formate/sbocchi occupazionali ed il piano didattico del Corso. Le organizzazioni sono state convocate il giorno 18/10/2013 presso la vicepresidenza della Scuola, sede di Bologna. Nell’occasione è stato distribuito un questionario formato da 6 domande a rappresentare una base comune di discussione. Le domande erano le seguenti:
1) Pensate che la denominazione comunichi chiaramente le finalità del corso?
2) Ritiene che le figure professionali individuate siano rispondenti alle esigenze del settore/ambito professionale?
3) Quali tra le figure professionali individuate ritiene possano maggiormente rispondere alle esigenze della sua organizzazione?
4) Ci sono funzioni professionali che andrebbero aggiunte alla proposta? Se si, quali?
5) Secondo lei, i risultati di apprendimento attesi sono rispondenti al percorso formativo offerto?
6) Secondo lei i risultati di apprendimento attesi sono rispondenti alle competenze richieste alle figure professionali di riferimento?
L’incontro proseguiva con gli interventi dei rappresentanti delle organizzazioni presenti. Interventi di cui si da conto nel verbale della consultazione allegato (All. 2). Alcune organizzazioni che, pur avendo aderito all’iniziativa, non sono potute essere presenti all’incontro hanno tuttavia fatto pervenire a mezzo posta le loro osservazioni. Il verbale dell’incontro e le schede questionario raccolte sono state oggetto di analisi della commissione QA del CdS in data 26 novembre 2013; la discussione è stata poi allargata al Consiglio di CdS del 28 novembre 2013.

I principali commenti espressi dalle Parti Sociali sono stati recepiti negli obiettivi formativi del CdS, con particolare riferimento a: (i) formazione dello studente sulla normativa vigente nei diversi ambiti di interesse; (ii) valorizzazione del tirocinio curriculare (anche quale strumento di job placement).
I commenti espressi dalle Parti Sociali costituiranno inoltre la base, unitamente ad altre informazioni e statistiche in corso di acquisizione, per una revisione dei profili professionali e dei relativi obiettivi formativi.


DOCUMENTAZIONE
La documentazione relativa alla consultazione del 2007 è reperibile in originale presso la Presidenza di Facoltà e in copia presso l'Ufficio del Presidente del Corso di Laurea.
La documentazione relativa alla consultazione del 2013 è depositata presso la Vice-presidenza della Scuola di Agraria e Medicina Veterinaria (sede di Bologna), con particolare riferimento ai questionari distribuiti alle associazioni consultate nell’incontro organizzato il 18/10/2013 presso al sede della suddetta Vice-presidenza. Parte delle associazioni consultate non potendo essere presenti all’incontro hanno inoltrato i loro pareri via e-mail. Anche in questo caso trattasi di risposte a quesiti preventivamente posti.
Presso al vice-presidenza della scuola sono poi depositati anche altri documenti quali:
-tabella di sintesi della consultazione;
-verbale delle attività svolte;
-verbale della consultazione avvenuta il giorno 18/10/2013.