Laurea in Viticoltura ed enologia

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea
Anno Accademico 2016/2017
Ordinamento D.M. 270
Codice 8527
Classe di corso L-26 - SCIENZE E TECNOLOGIE AGRO-ALIMENTARI
Anni Attivi I,II,III
Modalità di erogazione della didattica Convenzionale
Tipo di accesso Numero chiuso
Sede didattica Cesena
Coordinatore del corso Andrea Versari
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Italiano

Requisiti di accesso e verifica delle conoscenze/preparazione

Per essere ammessi al corso di studio è necessario il possesso di diploma di scuola media superiore di durata quinquennale o altro titolo di studio conseguito all’estero riconosciuto idoneo, nonché di diploma di scuola media superiore di durata quadriennale e del relativo anno integrativo o, ove non più attivo, del debito formativo assegnato.
Il corso di laurea adotta il numero programmato di studenti in relazione alle risorse disponibili.
Il numero di studenti iscrivibili e le modalità di svolgimento della selezione saranno resi pubblici ogni anno con il relativo bando di concorso.
Le conoscenze e le competenze richieste per l’accesso sono positivamente verificate con il raggiungimento, nella prova di ammissione al corso di laurea a numero programmato, della votazione minima indicata dal bando di concorso.
Tutti gli studenti devono sostenere una prova di verifica delle conoscenze richieste per l’accesso che avverrà contestualmente alla prova di selezione per l’accesso al numero programmato.
La prova per la verifica delle conoscenze richieste per l’accesso al corso di studio si intende superata qualora lo studente ottenga un punteggio pari o superiore ad un minimo fissato dal bando di concorso.
L’esito negativo della prova di verifica delle conoscenze comporta l’attribuzione di un obbligo formativo aggiuntivo (OFA) consistente nella frequenza del corso di allineamento di matematica o di altre attività eventualmente attivate allo scopo.
Tale OFA dovrà essere soddisfatto nel primo anno di corso e comunque entro i termini stabiliti dall’Ateneo.
Il mancato assolvimento dell’obbligo entro l’anno accademico di immatricolazione, comporta la ripetizione dell’iscrizione al medesimo anno di corso.
Gli studenti già in possesso di un titolo di laurea o di diploma universitario, o coloro che si iscrivono al corso di laurea a numero programmato a seguito di passaggio da altro corso di studio dell’Università di Bologna o trasferimento da altro Ateneo, dovranno comunque partecipare alla prova di ammissione seguendo le regole indicate precedentemente.

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

Il corso di studio si propone di formare un laureato in grado di operare nel settore vitivinicolo con competenze specifiche in materia di tecnologia e processi adeguati alle attuali richieste del mercato. In particolare la formazione contempla sia il comparto viticolo (conduzione dell’impianto, tecniche colturali ed agronomiche, difesa e raccolta), sia la trasformazione (conduzione della fermentazione, controllo analitico e microbiologico, conservazione, affinamento e confezionamento). Obiettivo del corso è anche quello di fornire le conoscenze del mercato per l’adeguamento della produzione alle esigenze del consumatore.

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: DISCIPLINE DI BASE E DELLA PRODUZIONE PRIMARIA
Il laureato:
• possiede adeguate conoscenze di base di matematica, fisica, chimica, biologia e di statistica, orientate ai loro aspetti applicativi nella filiera vitivinicola;
• conosce l'uso del computer e come attraverso i mezzi informatici si possano affrontare le problematiche proprie della scienza degli alimenti;
• possiede conoscenze di base sull'organizzazione citologica, istologica, anatomica e funzionale dei vegetali con particolare riguardo alla vite.
Le conoscenze e le capacità di comprensione sopraelencate sono conseguite tramite la partecipazione alle lezioni frontali, alle esercitazioni, ai seminari, allo studio personale guidato e allo studio indipendente/individuale previsti dalle attività formative programmate nel corso di studio. Il rigore logico delle lezioni di teoria, che richiedono necessariamente un personale approfondimento di studio e gli eventuali elaborati personali richiesti nell'ambito degli insegnamenti forniscono allo studente ulteriori mezzi per ampliare le proprie conoscenze e per affinare la propria capacità di comprensione.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso gli esami orali e scritti, test didattici ed esposizioni orali.


AREA DI APPRENDIMENTO: DISCIPLINE DI AMBITO ECONOMICO
Il laureato:
• conosce i principali problemi decisionali, gli elementi del sistema informativo e gestionale, le tecniche di controllo amministrativo, l'applicazione delle norme civilistiche e fiscali dell'azienda vitivinicola. E' in grado di comprendere la principale documentazione amministrativa e di intervenire nei processi di gestione e di marketing dell'impresa vitivinicola.
• Al termine dell’insegnamento lo studente conosce le nozioni giuridiche fondamentali, specie per le fonti del diritto, e i principali istituti inerenti al diritto alimentare e alla legislazione vitivinicola. E' in grado di sviluppare capacità di apprendimento autonomo di ulteriori nozioni e di aggiornamento.


AREA DI APPRENDIMENTO: DISCIPLINE DI AMBITO TECNOLOGICO
Il laureato:
• conosce il significato ed evoluzione del concetto di qualità, i criteri di gestione e le norme internazionali che si applicano nel settore alimentare e delle bevande
• possiede le conoscenze del funzionamento delle principali macchine ed impianti di base delle industrie alimentari ed è in grado di comprenderne il funzionamento
• comprende i fenomeni di trasporto e le operazioni unitarie della trasformazione degli alimenti come dimostrazione sia concettuale sia in condizioni di laboratorio (pratico);
• comprende i molteplici saperi e le diverse attività legate alla viticoltura e all’enologia in una visione completa di integrazione di filiera
• possiede le conoscenze legate alla gestione del suolo e del vigneto, della vinificazione , della conservazione e dell’imbottigliamento.

AREA DI APPRENDIMENTO: DISCIPLINE RELATIVE ALLA DIFESA E SICUREZZA DEGLI ALIMENTI
Il laureato:
• conosce le caratteristiche a livello strutturale, fisiologico e metabolico delle varie specie microbiche;
• possiede le conoscenze sui principali gruppi microbici responsabili dei processi fermentativi di interesse tecnologico;
• apprende le caratteristiche chimico-fisiche dei componenti di uva,mosti e vini e ne comprende le reazioni che avvengono in vinificazione, conservazione, affinamento, stabilizzazione e imbottigliamento al fine di operare in modo autonomo e con capacità di analisi critica;
• possiede le conoscenze necessarie per la determinazione dei parametri chimico-analitici e sensoriali di interesse enologico nel controllo del processo tecnologico e dei prodotti;
• conosce e sa esaminare gli aspetti sintomatologici epidemiologici, il ciclo biologico e la diagnosi delle principali affezioni della vite, al fine di impostare corrette procedure di fitoiatria;
• ha conoscenze sulla biologia ed ecologia degli insetti e di altri artropodi dannosi alla vite e sui relativi mezzi di lotta, con particolare riferimento a quelli ecocompatibili. Lo studente è in grado di riconoscere le principali specie di insetti nocivi e di pianificare la loro gestione, sia nel contesto della produzione integrata che in quello dell’agricoltura biologica. Lo studente possiede anche le conoscenze agro-ecologiche per applicare le tecniche di gestione del vigneto al fine di potenziare la biodiversità funzionale dell’artropodofauna nel vigneto.


CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: DISCIPLINE DI BASE E DELLA PRODUZIONE PRIMARIA
Il laureato
• è in grado di utilizzare mezzi informatici per la risoluzione dei problemi anche con applicazione di funzioni e/o metodi matematici e statistici;
• è in grado di applicare i principi della statistica di base nelle applicazioni della scienza degli alimenti nel controllo e nell'assicurazione della qualità dei prodotti alimentari;
• è in grado di disegnare, applicare e interpretare statisticamente validi metodi di valutazione sensoriale per la valutazione della qualità degli alimenti o la loro accettabilità da parte dei consumatori.
• E' in grado di applicare adeguate tecniche di valutazione della qualità dei prodotti di origine vegetale in funzione della loro destinazione.


AREA DI APPRENDIMENTO: DISCIPLINE DI AMBITO ECONOMICO
Il laureato
• E' in grado di rappresentare i problemi elementari connessi al governo ed alla gestione delle aziende vitivinicole
• È in grado di operare nel rispetto e conoscenza delle normative vigenti ed è in grado di sviluppare capacità di apprendimento autonomo di ulteriori nozioni e, soprattutto di aggiornamento.


AREA DI APPRENDIMENTO: DISCIPLINE DI AMBITO TECNOLOGICO
Il laureato:
• è in grado di conoscere e gestire i principali sistemi di qualità e certificazione delle produzioni alimentari
• è in grado di comprenderne il funzionamento delle principali macchine ed impianti di base del settore vitivinicolo
• è in grado di conoscere le operazioni unitarie che sono state coinvolte nella produzione di alimenti e bevande
• è in grado di affrontare in modo adeguato la gestione delle attrezzature e dei processi, del controllo di qualità nelle strategie aziendali e tutela del consumatore; è inoltre in grado di utilizzare un corretto linguaggio tecnico.
• è in grado di intervenire per il miglioramento e ottimizzazione di processo, controllo delle condizioni di conservazione nell'ottica del mantenimento qualitativo del prodotto.

AREA DI APPRENDIMENTO: DISCIPLINE RELATIVE ALLA DIFESA E SICUREZZA DEGLI ALIMENTI
Il laureato
• è in grado di utilizzare le tecniche di protezione integrata e valutare gli effetti delle alterazioni sulla qualità del prodotto finito;
• è in grado di affrontare la valutazione della qualità di un prodotto alimentare, in relazione ai principali effetti delle fasi dell’intera filiera di produzione;
• è in grado di gestire ed ottimizzare l’attività microbica in fase fermentativa per la trasformazione del mosto in vino e prevenire l’insorgenza di alterazioni compositive
• possiede le conoscenze e capacità che gli permettono di svolgere attività di assistenza tecnica.


AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)

Il laureato:
- possiede una visione generale delle attività e delle problematiche relative al settore vitivinicolo per garantire l'ottenimento della qualità, conciliando economia ed etica;
- definisce autonomamente i criteri per la produzione dell'uva, suggerisce i prodotti enologici da acquistare, sceglie le tecniche di vinificazione;
- è in grado di identificare e di seguire la responsabile applicazione di norme (legislazione vitivinicola nazionale e comunitaria) di igiene e sicurezza degli alimenti;
- comprende i risultati della sperimentazione e li applica nella soluzione dei problemi applicativi del comparto vitivinicolo.
L'autonomia di giudizio viene sviluppata in particolare tramite le attività di esercitazioni in aula, i seminari organizzati, la preparazione di elaborati nell'ambito degli insegnamenti fondamentali e degli insegnamenti opzionali inseriti nel piano didattico del corso di studio, oltre che in occasione dell'attività di tirocinio e dell'attività assegnata dal docente relatore per la preparazione della prova finale.
La verifica dell'acquisizione dell'autonomia di giudizio avviene tramite la valutazione degli insegnamenti del piano di studio e la valutazione del grado di autonomia e capacità di lavorare, anche in gruppo, durante l'attività assegnata in preparazione del tirocinio e della prova finale.


ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)

Il laureato:
- possiede adeguate competenze, abilità informatiche e strumenti per collaborare efficacemente nella gestione e nella comunicazione dell'informazione;
- utilizza efficacemente almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali;
- è capace di lavorare in gruppo e di inserirsi prontamente negli ambienti di lavoro;
- è in grado di collaborare alle attività connesse alla comunicazione e al turismo enogastronomico.
Le abilità comunicative scritte ed orali sono particolarmente sviluppate in occasione delle esercitazioni, dei seminari organizzati, nonché dalle attività formative in aula che prevedono la preparazione di relazioni e documenti scritti e l'esposizione orale dei medesimi. Nelle attività di esercitazioni e di seminari gli studenti sono incoraggiati ad intervenire pubblicamente per migliorare la propria capacità di descrivere in modo chiaro e comprensibile eventuali dubbi e/o richieste di chiarimento su argomenti specifici L'acquisizione e la valutazione/verifica del conseguimento delle abilità comunicative sono altresì previste in occasione dello svolgimento del tirocinio e della relazione conclusiva, nonché nel momento della redazione e della discussione della prova finale. Le abilità comunicative per la lingua straniera (livello B1) sono apprese e verificate tramite specifico insegnamento e per mezzo della relativa prova idoneativa. Potranno essere previste sia l’acquisizione delle quattro abilità linguistiche (lettura, scrittura, ascolto e dialogo) sia la frequenza vincolata delle lezioni, secondo criteri che verranno specificati in itinere dal corso di studi, in coerenza alle prescrizioni degli Organi accademici.


CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)

Il laureato:
- possiede le conoscenze necessarie, ed è in grado di operare con definiti gradi di autonomia, per l'aggiornamento continuo delle proprie capacità professionali;
- è in grado di individuare gli strumenti e i percorsi di formazione adeguati per lo sviluppo delle proprie conoscenze culturali e specialistiche e delle proprie competenze professionali.
Le capacità di apprendimento sono conseguite nel percorso di studio nel suo complesso, con riguardo in particolare allo studio individuale previsto, alla preparazione di elaborati individuali, all'attività svolta per la preparazione della prova finale.
La capacità di apprendimento viene valutata attraverso diverse forme di verifica per le quali assumono grande rilievo l'attività tutoriale allo studio individuale, le iniziative di supporto alla capacità di programmazione e organizzazione del tempo di studio, l'attività di ricerca bibliografica e di aggiornamento, l'attività di confronto seminariale, la correzione degli elaborati e la riscrittura. La suddivisione delle ore di lavoro complessive, che attribuisce un forte rilievo a quelle dedicate allo studio personale, offre allo studente la possibilità di verificare e di migliorare continuamente la propria capacità di apprendimento. Anche l'elaborato per la prova finale contribuisce al raggiungimento di questa abilità, prevedendo che lo studente si misuri e comprenda informazioni nuove, non necessariamente fornite dal docente relatore.

Attività tirocinio

Il piano di studi prevede un'esperienza di tirocinio formativo obbligatoria.

Informazioni al link: http://corsi.unibo.it/Laurea/ViticolturaEnologia/tirocinio-curriculare-cesena.htm

Ufficio Tirocini – Campus di Cesena http://www.unibo.it/it/campus-cesena/studiare-a-cesena/tirocini/tirocini

Attività extra curriculari

Si organizzano annualmente numerosi seminari e conferenze presso il Campus di Scienze degli Alimenti in Cesena e le altre strutture della Vice Presidenza della Scuola di Agraria e Medicina Veterinaria o collegate, per approfondire tematiche tecniche, scientifiche e di opportunità professionali. Sono previste ulteriori attività di completamento formativo con visite esterne ad aziende del settore e laboratori di sperimentazione e ricerca.

Mobilità internazionale

Sono disponibili possibilità di scambio tramite accordi con diverse Università nell'ambito del programma Erasmus e altre convenzioni. Gli studenti possono anche svolgere le attività relative alla prova finale o del tirocinio all'estero.

Referenti per la mobilità studentescainternazionale


Ufficio Relazioni internazionali del Campus di Cesena

Prova finale

La prova finale consiste nella discussione, in seduta pubblica di fronte ad una commissione di docenti, di un elaborato consistente in una relazione scritta inerente le attività svolte, anche a carattere sperimentale.
La prova finale sarà valutata in 110/110.

Accesso a ulteriori studi

Dà accesso agli studi di secondo ciclo (laurea specialistica/magistrale) e master universitario di primo livello.

Sbocchi occupazionali

PROFILO PROFESSIONALE:
Enologo

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Formano oggetto della professione (L. n.129/1991):
a) la direzione e l'amministrazione, nonché la consulenza in aziende vitivinicole per la trasformazione dell'uva, l'affinamento, la conservazione, l'imbottigliamento e la commercializzazione dei vini e dei prodotti derivati;
b) la direzione e l'amministrazione, nonché la consulenza in aziende vitivinicole, con particolare riferimento alla scelta varietale, all'impianto ed agli aspetti fitosanitari dei vigneti;
c) la direzione e l'espletamento di funzioni di carattere vitivinicolo in enti, associazioni e consorzi;
d) l'effettuazione delle analisi microbiologiche, enochimiche ed organolettiche dei vini e la valutazione dei conseguenti risultati;
e) la collaborazione nella progettazione delle aziende di cui sopra nella scelta della tecnologia relativa agli impianti e agli stabilimenti vitivinicoli;
f) l'organizzazione aziendale della distribuzione e della commercializzazione dei prodotti vitivinicoli, compresi gli aspetti di comunicazione, di marketing e di immagine.

La figura professionale può svolgere i seguenti ruoli professionali e relative funzioni negli ambiti occupazionali indicati:

Funzioni:
- collabora all'ideazione del materiale utilizzato in tecnologia e per l'attrezzatura delle cantine;
- collabora all'impianto e coltivazione del vigneto;
- assume la piena responsabilità dell'elaborazione di succhi d'uva, vini e prodotti derivati dall'uva e di assicurarne la conservazione;
- procede all'analisi (fisica, chimica, microbiologica ed organolettica) dei prodotti di cui sopra, ne interpreta i risultati ed eventualmente procede a ricerche tecnologiche;
- valuta le relazioni esistenti tra l'economia e la distribuzione del prodotto;
Inoltre l'Enologo (L. n.129/1991):
- svolge attività di direzione ed amministrazione, nonché di consulente in aziende vitivinicole per la trasformazione dell'uva, l'affinamento, la conservazione, l'imbottigliamento e la commercializzazione dei vini e dei prodotti derivati;
- svolge attività di direzione ed amministrazione, nonché di consulenza in aziende vitivinicole, con particolare riferimento alla scelta varietale, all'impianto ed agli aspetti fitosanitari dei vigneti;
- espleta le funzioni di carattere vitivinicolo in enti, associazioni e consorzi;
- effettua analisi microbiologiche, enochimiche ed organolettiche dei vini e valuta i conseguenti risultati;
- collabora nella progettazione delle aziende di settore per la scelta della tecnologia relativa agli impianti e agli stabilimenti vitivinicoli;
- si occupa dell'organizzazione aziendale in merito alla distribuzione e alla commercializzazione dei prodotti vitivinicoli, compresi gli aspetti di comunicazione, di marketing e di immagine.
(Con il superamento dell'esame di Stato, può iscriversi all'ordine dei Dottori Agronomi e Forestali nella "sezione B - agronomi e forestali juniores").

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste specifiche conoscenze, capacità e abilità di tipo specialistico in ambito tecnico-scientifico. In particolare:
a) Dovrà possedere competenze in materie gestionali al fine di comprendere la principale documentazione amministrativa e di intervenire nei processi di gestione e di marketing dell’impresa vitivinicola;
b) Conoscere le caratteristiche chimico-fisiche dei componenti di uve, mosti e vini e comprendere le reazioni che avvengono in vinificazione, conservazione, affinamento, stabilizzazione e confezionamento;
c) Conoscere, da un punto tecnico e scientifico, i processi di ammostamento e vinificazione al fine di gestirli in maniera finalizzata al prodotto che si intende ottenere;
d) Possedere le competenze per la progettazione, gestione e difesa del vigneto in relazione al terreno ed ai principi dell’agricoltura sostenibile;
e) Conoscere, da un punto di vista costruttivo ed operativo, le attrezzature impiegate nel vigneto ed in cantina;
f) Comprendere, gestire ed ottimizzare l’attività dei microrganismi di interesse enologico;
g) Possedere le conoscenze per la determinazione dei parametri chimico-analitici e sensoriali utili al controllo del processo tecnologico.


SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Addetto, dipendente, collaboratore o consulente, in forma singola o associata, di:
- imprese ed aziende nella filiera vitivinicola
- enti territoriali, pubblici o privati (amministrazione pubblica: amministrazione generale, economica e sociale)
- associazioni settoriali nell'ambito delle coltivazioni agricole, orticoltura, floricoltura
- industria, commercio all'ingrosso delle bevande e commercio al dettaglio in esercizi specializzati di prodotti alimentari e bevande
- distribuzione alimentare
- editoria e informazione tecnico scientifica in materia di vino
- strutture alberghiere e della ristorazione
- centri/enti di ricerca e sviluppo sperimentale nel campo delle scienze naturali.



Parere delle parti sociali


ORGANO O SOGGETTO ACCADEMICO CHE EFFETTUA LA CONSULTAZIONE
Corso di Studio in VITICOLTURA ED ENOLOGIA


ORGANIZZAZIONI CONSULTATE O DIRETTAMENTE O TRAMITE DOCUMENTI E STUDI DI SETTORE
- Assoenologi- Direzione Nazionale figura contattata Direttore
- Amministrazione Comunale di Faenza-Assessorato alle attività produttive figura contattata Assessore e Responsabile amministrativo
- Polo Tecnologico di Tebano (RA) persona contattata Direttore
- Aziende vitivinicole regionali figure contattate Responsabili di produzione


MODALITA' E CADENZA DI STUDI E CONSULTAZIONI
Dalla consultazione è emerso che in generale il corso di laurea esistente ha incontrato un discreto successo pertanto la sua strutturazione non deve essere sostanzialmente modificata, evidentemente la ripartizione dei CFU nei diversi settori scientifico disciplinari è ben bilanciata. In particolare bisogna assicurare una adeguata formazione teorica di base o di tipo generale, ma al contempo occorre dare maggiore enfasi alla formazione tecnica. In effetti i laureati mostrano lacune nella esecuzione di attività pratiche (ad es. potatura della vite, esecuzione di analisi chimiche semplici). Il numero dei laureati del corso (n.99 in 6 anni) è adeguato per le esigenze del territorio. Le indicazioni tratte dall’indagine conoscitiva condotta da Terre Naldi sulla condizione occupazionale dei laureati indicano che tutti sono in attività di lavoro nel settore, anche se con forme di precariato. A livello nazionale (il n. totale degli enologi è 4200), l’Assoenologi indica un tasso di disoccupazione inferiore al 6%. In futuro la situazione potrebbe peggiorare, dato che in Italia sono attivi ben 21 corsi di studio abilitanti all’esercizio della professione, con la possibilità di immettere nel settore 300 enologi/anno, mentre il mercato ne può assorbire circa 200.
Per quanto attiene alla consultazione avviata questo anno si precisa quanto segue:
le organizzazioni consultate sono state contattate a decorrere dall’ inizio del mese di settembre 2013. Contestualmente è stato loro inviato materiale informativo relativo al CdS nel quale si riportavano informazioni relative agli obiettivi formativi, le figure professionali formate/sbocchi occupazionali ed il piano didattico del Corso, oltre ad un questionario formato da 7 domande:
1. Pensa che la denominazione comunichi in modo chiaro le finalità del corso di studio?
2. Ritiene che la figura dell’enologo sia rispondente alle esigenze del settore?
3. Ritiene che la figura dell’enologo sia rispondente alle esigenze della vostra Organizzazione?
4. Ritiene che il ruolo e le attività/funzioni lavorative descritte per la figura dell’enologo siano congruenti con le attività effettivamente svolte presso la Vostra Organizzazione?
5. Ci sono funzioni che, a sua opinione, andrebbero aggiunte alla proposta? Se sì, quali (indicare nello spazio note)
6. Secondo Lei, i risultati di apprendimento attesi che il corso di studio si propone di raggiungere sono rispondenti al percorso formativo offerto?
7. Secondo Lei, i risultati di apprendimento attesi che il corso di studio si propone di raggiungere sono rispondenti alle competenze richieste dalle figure professionali di riferimento?
Oltre a queste domande, in una sezione successiva, veniva chiesto di valutare il livello di raggiungimento delle competenze posseduto dai laureandi/laureati degli ultimi anni nel caso l’organizzazione avesse avuto contatti con tirocinanti o stagisti del Corso. In questo caso le domande vertevano sulle aree vigneto, cantina, amministrazione-gestione.
Oltre ai questionari, all’Assoenologi, Associazione di categoria, è stato richiesto anche l’invio dell’ultimo studio di settore. Per quanto attiene i questionari, è da precisare che poche aziende hanno ancora risposto a causa della concomitanza dell’indagine con il periodo vendemmiale che si è appena concluso.


DOCUMENTAZIONE
La documentazione è depositata presso la Vice-presidenza della Scuola di Agraria e Medicina Veterinaria (sede di Bologna).

Ulteriori informazioni

Borse di studio
Per promuovere la mobilità internazionale il Campus bandisce annualmente, in relazione alla disponibilità dei fondi sul diritto allo studio, borse per periodi di studio all'estero per la preparazione e/o approfondimento della tesi di laurea.