Laurea in Tecnologie agrarie

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea
Anno Accademico 2016/2017
Ordinamento D.M. 270
Codice 8524
Classe di corso L-25 - SCIENZE E TECNOLOGIE AGRARIE E FORESTALI
Anni Attivi I,II,III
Modalità di erogazione della didattica Convenzionale
Tipo di accesso Numero chiuso
Sede didattica Bologna
Coordinatore del corso Claudio Marzadori
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Italiano

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

Obiettivi formativi

Il Corso di Studio in Tecnologie Agrarie si prefigge di formare un professionista che abbia conoscenze approfondite nei settori della produzione e protezione vegetale, della chimica agraria, dell'economia, del genio rurale e della zootecnia. Pertanto il laureato dovrà conoscere i fattori biotici ed abiotici che regolano i processi dei sistemi produttivi agrari alimentari e non alimentari e il loro impatto sull'ambiente e sulla qualità dei prodotti. Dovrà inoltre riconoscere gli agenti patogeni e parassitari e le relative tecniche di difesa. Costituirà parte integrante del curriculum del laureato la conoscenza delle discipline fondamentali per la preparazione all'esame di abilitazione all'esercizio della professione di agronomo junior.

Le conoscenze e le capacità applicative sono conseguite attraverso la partecipazione a lezioni frontali, alle esercitazioni, ai seminari previsti dalle attività formative somministrate durante il corso. La struttura del Corso poggia su 5 diverse macroaree di apprendimento:
-DISCIPLINE SCIENTIFICHE DI BASE
-DISCIPLINE ECONOMICHE ESTIMATIVE
-DISCIPLINE DELLA PRODUZIONE VEGETALE
-DISCIPLINE DELLA DIFESA
-DISCIPLINE DELL'INGEGNERIA AGRARIA E DELLA ZOOTECNIA.

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: DISCIPLINE SCIENTIFICHE DI BASE
Il laureato conosce:
-i concetti base della fisica;
-i concetti di base della matematica;
-i concetti di base della chimica generale, inorganica ed organica;
-gli aspetti di base della biologia vegetale;
-i principali gruppi di viventi autotrofi, e su base regionale conosce la distribuzione delle più diffuse comunità forestali;
-le principali normative per la tutela della biodiversità.

AREA DI APPRENDIMENTO: DISCIPLINE ECONOMICHE ED ESTIMATIVE

Il laureato conosce:
-gli strumenti teorici di base che gli consentono di analizzare le principali dinamiche del sistema economico sia a livello micro che macroeconomico;
-la struttura dell’azienda e relative tecniche di gestione;
-i principali criteri e procedimenti di stima dei beni rurali e il contesto giuridico e sociale in cui tali beni sono inseriti.

AREA DI APPRENDIMENTO: DISCIPLINE DELLA PRODUZIONE VEGETALE
Il laureato conosce:
-i principali processi chimici, biochimici e fisici che stanno alla base del funzionamento del sistema suolo-pianta-atmosfera;
-i fattori biotici ed abiotici che regolano i processi di produzione vegetale;
-i sistemi produttivi agrari alimentari e non alimentari e il loro impatto sull’ambiente, sulla qualità del prodotto e sulla salute dei consumatori;
-le principali specie erbacee, arboree ed orticole in funzione dei loro cicli biologici, caratteristiche morfofisiologiche, esigenze ambientali e importanza economica;
-elementi di genetica agraria e miglioramento genetico;
-basi di microbiologia generale integrata da conoscenze sui principali processi microbici coinvolti nelle produzioni vegetali.

AREA DI APPRENDIMENTO: DISCIPLINE DELLA DIFESA
Il laureato conosce:
-cause biotiche ed abiotiche di malattia. Importanza economica delle malattie;
-malattie infettive delle colture più significative con riferimenti alla biologia dei patogeni, epidemiologia e sintomatologia;
-diagnosi, profilassi, e terapia necessaria alla protezione delle piante;
-i principi di base sulla morfologia e biologia degli insetti, le competenze per riconoscere le principali specie di insetti dannosi alle colture, i loro cicli biologici, i danni da loro apportati.

AREA DI APPRENDIMENTO: DISCIPLINE DELL’INGEGNERIA AGRARIA E DELLA ZOOTECNIA
Il laureato conosce:
-le caratteristiche tecniche ed operative dei fabbricati in uso nei processi della produzione agricola, nonché i fondamenti delle tecniche di rilievo del territorio;
- i fattori che influiscono sulla produzione e qualità del latte e della carne;
- gli elementi tecnico-economici e agronomici per la gestione dell'acqua in agricoltura;
- le nozioni fondamentali sulla meccanica del terreno, sulla lavorabilità, sulla trafficabilità e relativi indici, sulle caratteristiche tecnico-funzionali delle macchine agricole motrici ed operatrici e sui relativi accoppiamenti.


CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: DISCIPLINE SCIENTIFICHE DI BASE
Il laureato è in grado di:
-comprendere i processi di natura fisica descritti nei successivi insegnamenti
-comprendere i processi di natura chimica descritti nei successivi insegnamenti
-applicare le conoscenze matematiche alla comprensione degli insegnamenti successivi
-applicare le conoscenze di base della biologia alla comprensione delle discipline dell’area della produzione vegetale e della difesa
-applicare i principali approcci per lo studio della diversità vegetale di un territorio;
-riconoscere le principali specie legnose.

AREA DI APPRENDIMENTO: DISCIPLINE ECONOMICHE ED ESTIMATIVE
Il laureato è in grado di:
-analizzare il comportamento del consumatore e dell'impresa, il funzionamento di un'economia di mercato e le tematiche relative all'utilizzo delle risorse naturali e dell'ambiente;
-applicare le tecniche di gestione in modo da garantire il funzionamento dell’azienda;
-determinare il valore di mercato dei fondi rustici, dei fabbricati rurali e degli arboreti da frutto;
-eseguire valutazioni nell’ambito dell'estimo legale per i beni rurali, richieste in ottemperanza alle più frequenti esigenze pratiche e di legge.

AREA DI APPRENDIMENTO: DISCIPLINE DELLA PRODUZIONE VEGETALE
Il laureato è in grado di:
-valutare la fertilità dei suoli e mettere in atto le strategie per mantenerla o migliorarla in relazione agli obiettivi produttivi e/o ambientali prefissati;
-calcolare bilanci idrici e il fabbisogno idrico delle principali colture;
-applicare le tecniche agronomiche utili alla gestione e miglioramento quali/quantitativo delle colture;
-operare la scelta delle colture più adatte in funzione dell’ambiente pedo-climatico e del contesto economico;
-formulare programmi di miglioramento genetico;
-realizzare un impianto frutticolo;
-costituire e gestire strutture dedicate alle produzioni vegetali di tipo erbaceo, sia a scopo alimentare che per l’ottenimento di biomasse;
-realizzare sistemi di produzione nel settore orticolo e florovivaistico;
-di applicare tecniche per la caratterizzazione microbica di una matrice ambientale.
Il laureato è in grado di realizzare tutte le applicazioni operando in un’ottica tale da ottenere sistemi produttivi sostenibili dai punti di vista: economico, qualitativo e ambientale.

AREA DI APPRENDIMENTO: DISCIPLINE DELLA DIFESA
Il laureato è in grado di:
-riconoscere gli agenti delle principali malattie delle piante coltivate delle quali riconosce anche i sintomi;
-i danni che vengono provocati da insetti dannosi e le modalità di attacco ai vegetali, derrate e altri animali, ha le basi per comprendere quali sono gli insetti utili e importanti per l'impollinazione;
-impostare programmi di difesa integrata di produzioni vegetali.

AREA DI APPRENDIMENTO: DISCIPLINE DELL’INGEGNERIA AGRARIA E DELLA ZOOTECNIA
Il laureato è in grado di:
-definire l'iter progettuale di un’opera di edilizia rurale, sino alla realizzazione del progetto di massima, nonché di condurre semplici procedure di rilievo del territorio rurale;
-affrontare la gestione dei sistemi zootecnici più diffusi;
-scegliere i metodi irrigui più adatti alle varie realtà aziendali;
-consigliare e progettare un sistema di drenaggio sia superficiale che sotterraneo;
-operare scelte relative alla meccanizzazione dell’azienda agricola.


AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)

Il laureato:
-nel rispetto delle conoscenze acquisite è in grado di esprimere giudizi in piena autonomia su problemi inerenti alla gestione complessiva dell’azienda agraria ed attinenti la propria attività professionale;
-possiede capacità di valutazione critica su tematiche inerenti all’attività professionale ed in particolare è in grado di stabilire le più opportune strategie di produzione e di difesa nel rispetto dell’ambiente.
L’autonomia di giudizio è sviluppata tramite le attività di esercitazione, i seminari organizzati, la preparazione di elaborati nell’ambito degli insegnamenti fondamentali e degli insegnamenti opzionali inseriti nel piano didattico del corso di studio, oltre che in occasione dell’attività di tirocinio e dell’attività assegnata dal docente relatore per la preparazione della prova finale.
La verifica dell’acquisizione dell’autonomia di giudizio avviene tramite la valutazione del piano di studio e del grado di autonomia e capacità di lavorare, anche in gruppo, durante l’attività assegnata in preparazione del tirocinio e della prova finale.


ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)

Il laureato:
-ha la capacità di usare i mezzi di comunicazione più moderni ed efficaci per divulgare le ricerche svolte e le analisi relative alle problematiche dell’azienda agraria;
-è in grado di confrontarsi con le realtà produttive e di interagire con le figure di settore e settori affini.
Le abilità comunicative sono particolarmente sviluppate in occasione delle esercitazioni, dei seminari organizzati, nonché nell’ambito di attività formative che prevedono anche la preparazione di relazioni e documenti scritti e l’esposizione orale dei medesimi.
Nelle attività di esercitazione e nei seminari gli studenti sono incoraggiati ad intervenire pubblicamente per migliorare la propria capacità di descrivere in modo chiaro e comprensibile eventuali dubbi e/o richieste di chiarimento su argomenti specifici. L’acquisizione e la valutazione/verifica del conseguimento delle abilità comunicative sono altresì previste in occasione dello svolgimento del tirocinio e della relazione conclusiva, nonché nel momento della redazione e della discussione della prova finale.
Le abilità comunicative sono completate attraverso l’acquisizione dell’idoneità di lingua straniera (inglese o francese o tedesco o spagnolo) livello B1. Potranno essere previste sia l'acquisizione delle quattro abilità linguistiche (lettura, scrittura, ascolto, e dialogo) sia la frequenza vincolata delle lezioni, secondo criteri che verranno specificati in itinere dal corso di studi, in coerenza alle prescrizioni degli Organi accademici.


CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)

Il laureato:
-ha conoscenze di base e di metodo che gli consentono di approfondire ed aggiornarsi sulle normative, nuove tecnologie e nuove ricerche relative alla produzione e alla difesa delle colture;
-è in grado di applicare i metodi e gli strumenti di apprendimento sviluppati per aggiornare e approfondire i contenuti studiati, anche in contesti professionali e per intraprendere studi successivi.
Tali capacità sono conseguite nel percorso di studio nel suo complesso, con riguardo in particolare allo studio individuale, alle attività in aula ed in laboratorio, alle attività di tirocinio e alla preparazione di elaborati individuali e della tesi. La relativa valutazione viene effettuata attraverso le prove di verifica delle attività previste.

Attività tirocinio

Tirocinio

Attività extra curriculari

Per gli studenti sono organizzati incontri di addestramento all'uso delle risorse informatiche in collaborazione con ALTAIR.

Per i laureandi sono previsti due seminari, relativi alla elaborazione dei dati e alla stesura della tesi di laurea, svolti in collaborazione con la Scuola di Dottorato:

- introduzione alle reti neurali- modelli, pacchetti software, applicazioni statistiche, agroindustriali e di ricerca.

- impostazione della stesura di una pubblicazione scientifica

Per il superamento dell'esame relativo all'iscrizione all'albo dei Dottori Agronomi è previsto un corso di addestramento, svolto in collaborazione con altri corsi Laurea, dal titolo: Laboratorio di CAD per la progettazione.

I Dipartimenti che concorrono alla attività didattica del corso organizzano cicli annuali di seminari su temi di rilievo ed attualità, relativi alle varie discipline.

Mobilità internazionale

Sono disponibili possibilità di scambio tramite accordi con diverse Università nell'ambito del programma Erasmus e altre convenzioni. Gli studenti possono anche scegliere di fare parte della prova finale o del tirocinio all'estero.

Referentiper la mobilità studentesca internazionale



Ufficio Tirocini e Internazionalizzazione

Prova finale

La prova finale consiste nella discussione, in seduta pubblica di fronte ad una commissione di docenti, di una relazione scritta inerente le attività programmate.

Accesso a ulteriori studi

Dà accesso agli studi di secondo ciclo (laurea specialistica/magistrale) e master universitario di primo livello.

Sbocchi occupazionali

PROFILO PROFESSIONALE:
Tecnico esperto per tutti gli aspetti relativi alla produzione ed alla difesa delle coltivazioni erbacee ed arboree

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
-dottore agronomo junior
-conduce aziende agricole
-svolge attività di consulenza per gli aspetti tecnici relativi alla produzione ed alla difesa delle coltivazioni arboree ed erbacee
-svolge attività di tecnico presso associazioni, consorzi, cooperative, strutture commerciali, enti e strutture pubbliche
-svolge attività di tecnico per l’attuazione di pratiche per la realizzazione dell’agricoltura sostenibile e biologica
-svolge attività di assistenza tecnica alle imprese agricole in ambito aziendale e territoriale
-gestisce e monitora la qualità delle produzioni biologiche ed integrate
-effettua controllo fitosanitario delle produzioni vivaistiche e sementiere
-effettua attività di sperimentatore presso Enti pubblici ed imprese private

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste competenze di tipo specifico e trasversali.
Competenze specifiche in ambito tecnico/scientifico relative a:
-gestione dell’impresa agraria
-fattori biotici e abiotici che regolano i processi produttivi
-sistemi produttivi agrari alimentari e non alimentari e i loro impatti sull’ambiente
-riconoscimento delle avversità e formulazione programmi di difesa integrata.
Competenze trasversali:
-possiede una conoscenza della lingua inglese adeguata per la consultazione di testi e riviste scientifiche
-ha acquisito capacità di lavorare in modo autonomo e di collaborare in un lavoro di gruppo nell’ambito delle attività di produzione e difesa delle colture
-ha capacità di consultare banche dati ai fini di acquisire documentazione scientifica su problemi inerenti alle tematiche relative alla produzione ed alla difesa.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
-assessorati agricoltura, ambiente e territorio Regionali e Provinciali
-consorzi agrari
-ordine professionale dottori agronomi e forestali
-associazioni produttori
-grande distribuzione ortofrutticola
-industrie di prodotti per l’agricoltura
-organismi di controllo qualità


Parere delle parti sociali


ORGANO O SOGGETTO ACCADEMICO CHE EFFETTUA LA CONSULTAZIONE
Corso di Studio in TECNOLOGIE AGRARIE


ORGANIZZAZIONI CONSULTATE O DIRETTAMENTE O TRAMITE DOCUMENTI E STUDI DI SETTORE
- Confagricoltura – Direttore Regionale
- Consorzio Agrario Emilia – Responsabile Tecnico
- Consorzio Agrario Ravenna – Dirigente Area Ricerca e Sviluppo
- Ordine Dottori Agronomi e Forestali- Presidente
- Assosementi – Segretario
- Regione Emilia Romagna – Direzione Generale Agricoltura Sviluppo Rurale
- Regione Emilia Romagna – Dirigente Ass. Agricoltura Servizio Ricerca Innovazione
- Regione Emilia Romagna – Dirigente Ass. Agricoltura Programmazione Politiche Agricole
- Regione Emilia Romagna – Direzione generale Ambiente e Difesa Suolo e Costa
- Federunacoma – Consigliere
- Provincia di Bologna – Assessore Agricoltura
- Provincia di Bologna – Responsabile Settore Ambiente
- Consorzio Bonifica Renana – Dirigente
- Consorzio Bonifica Burana – Responsabile Area Territorio e Comunicazione
- Coldiretti – Responsabile Settore Ambiente
- Centro AgroAlimentare Bologna – Responsabile Qualità
- Centro Sperimentale Vivaismo Pistoia – Direttore
- Assofertilizzanti - Segretario


MODALITA' E CADENZA DI STUDI E CONSULTAZIONI
Tenuto conto che la precedente consultazione è stata effettuta nell'ottobre 2007, mediante l'invio di questionari ad una selezione di organizzazioni, è stato ritenuto opportuno aggiornare questa attività anche in funzione delle trasformazioni cui il CdS è stato sottoposto nel tempo.
Le attvità sono state avviate tra la fine di settembre ed inizio ottobre 2013 contattando le organizzazioni precedentemete elencate. Contestualmente al contatto è stato loro inviato materiale informativo relativo al CdS nel quale si riportavano informazioni relative agli obiettivi formativi, le figure professionali formate, gli sbocchi occupazionali ed il piano didattico del Corso. Le organizzazioni sono state convocate il giorno 18/10/2013 presso la vicepresidenza della scuola, sede di Bologna. Nell'occasione è stato distribuito un questionario formato da 6 domande a rappresentare una base comune di discussione. L'incontro è proseguito con gli interventi dei rappresentanti delle organizzazioni presenti. Interventi di cui si da conto nel verbale della consultazione. Alcune organizzazioni, che pur avendo aderito all'iniziativa, non hanno potuto partecipare all'incontro, hanno tuttavia inviato a mezzo posta le loro opinioni. Il verbale dell'incontro e le schede questionario raccolte, sono state oggetto d'analisi della commissione QA del CdS. Tenuto conto che i componenti della commissione sono stati anche presenti all'incontro del 18/10/2013, La commissione QA del CdS è stata consultata per le vie brevi dal coordinatore del CdS nelle giornate comprese tra il 20 ed il 22 novembre 2013. Si riporta di seguito una sintesi degli ESITI delle sunnominate consultazioni:
1) Pensate che la denominazione comunichi chiaramente le finalità del corso?
Le risposte sono state ampiamente positive.
2) Ritiene che le figure professionali individuate siano rispondenti alle esigenze del settore/ambito professionale?
Anche in questo caso le risposte sono state ampiamente positive e in particolare hanno concentrato la loro attenzione sulle figure dell'imprenditore agricolo, dell'agronomo junior, dell'assistente tecnico nei vari settori della produzione.
In alcuni casi è emersa la richiesta di porre grande importanza alla formazione tecnica di base dell'agronomo. Formazione che servirà a rendere più agevole l'adattamento dei laureati alle dinamiche del mondo del lavoro, dinamiche appaiono sempre più difficili da prevedere.
3) Quali tra le figure professionali individuate ritiene possano maggiormente rispondere alle esigenze della sua organizzazione?
La quasi totalità degli interpellati ritiene almeno una delle figure professionali proposte di alto o altissimo interesse per la propria organizzazione. Ci sono naturalmente differenze in funzione della natura dell'organizzazione interpellata.
4) Ci sono funzioni professionali che andrebbero aggiunte alla proposta? Se sì, quali?
Fatte salve le risposte nelle quali si rispondeva negativamente al quesito, sono state rilevate risposte molto variegate che risentivano in modo evidente degli interessi specifici dei soggetti interpellati. E' evidente che un corso di laurea non può costruire una figura professionale tagliata su misura per l'industria che opera nel settore della meccanica agraria piuttosto che dei prodotti chimici per l'agricoltura, tanto meno una laurea triennale. Si pensa che un certo grado di specializzazione possa tuttavia essere ricercato, anche in funzione delle inclinazioni dei singoli laureandi, nel momento in cui si opera la scelta del tirocinio e dell'elaborato finale.
5) Secondo lei, i risultati di apprendimento attesi sono rispondenti al percorso formativo offerto?
Fatte salve le risposte positive che sono quelle assolutamente prevalenti, si fa rilevare in alcuni casi la necessità di avere maggiori approfondimenti nel settore della gestione dell'azienda agraria, e nel settore dell'utilizzo di strumenti avanzati per la gestione della fertilità del suolo. Si ritiene che queste indicazioni vadano accolte e saranno oggetto di discussione con i docenti delle aree disciplinari interessate.
6) Secondo lei i risultati di apprendimento attesi sono rispondenti alle competenze richieste alle figure professionali di riferimento?
Le risposte sono state in genere positive.
Dopo la raccolta delle schede questionario l'incontro con le parti sociali ha previsto una serie di interventi nei quali i diversi soggetti hanno espresso le loro opinioni, delle quali si da conto nel verbale dell'incontro allegato. Dall'analisi degli interventi si pensa di poter accogliere alcune importanti indicazioni:
-favorire il legame tra corso di studio e mondo del lavoro utilizzando meglio lo strumento del tirocinio
-legare l'esperienza del tirocinio, meglio se fatto in azienda, con quella dell'esecuzione dell'elaborato finale dando un taglio professionalizzante a queste attività
-inserire negli insegnamenti delle attività di tipo pratico, non solo del tipo esercitazioni di laboratorio, attività del resto già previste nei diversi insegnamenti, ma anche attraverso l'allestimento di seminari professionalizzanti. Molti dei presenti hanno dato la disponibilità delle proprie organizzazioni per lo svolgimento di queste attività.
Durante la discussione libera sono poi emerse una serie di indicazioni che tuttavia risentivano di una visione non completa dell'offerta formativa del dipartimento che comprende ben 4 lauree triennali e 3 magistrali ognuna delle quali portatrice di una specificità. E' quindi evidente che mentre il corso di laurea in Tecnologie Agrarie privilegia la formazione di figure professionali specializzate nel campo della produzione vegetale e della difesa, altre privilegiano maggiormente gli aspetti gestionali e del mercato piuttosto che quelli della protezione dell'ambiente.
Possiamo tuttavia concludere rilevando un concorde sentire relativamente all'adeguatezza dei laureati in Tecnologie Agrarie ai ruoli per i quali è auspicato il loro inserimento professionale.


DOCUMENTAZIONE
-Sono depositati presso la Vice-presidenza della Scuola di Agraria e Medicina Veterinaria (sede di Bologna) i questionari distribuiti alle associazioni consultate nell'incontro organizzato il 18/10/2013.
-Parte delle associazioni consultate non potendo essere presenti all'incontro hanno inoltrato i loro pareri via e-mail. Anche questi sono depositati presso la Vice-presidenza della Scuola di Agraria e Medicina Veterinaria (sede di Bologna).
-Presso la vice-presidenza della scuola sono poi depositati anche altri documenti quali:
-tabella di sintesi della consultazione (all. n.1);
-verbale della consultazione avvenuta il giorno 18/10/2013;